Altiazem Cpr
Condividi


CERCA FARMACI O MALATTIE O SINTOMI
  www.carloanibaldi.com
 

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

ALTIAZEM

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Altiazem compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo diltiazemcloridrato mg 60 Altiazem iniettabile Ogni flacone di liofilizzato contiene: Principio attivo diltiazemcloridrato mg 50

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Compresse divisibili.
Polvere per infusione/iniezione endovenosa

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Altiazem compresse: Profilassi e terapia dell'insufficienza coronarica: angina pectoris, angina di Prinzmetal, postumi di infarto miocardico.
Ipertensione arteriosa essenziale di grado lieve e moderato.
Altiazem iniettabile: Protezione del miocardio in corso di ischemia acuta da spasmo coronarico o da occlusione coronarica non funzionale.
Protezione del miocardio in caso di chirurgia cardiaca in circolazione extracorporea.
Tachicardia giunzionale parossistica.
Fibrillazione e flutters atriali rapidi.


Pubblicità

 


04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

Altiazem compresse Insufficienza coronarica: 1 compressa 3.4 volte al dì ai pasti principali, o secondo prescrizione medica.
Come terapia di mantenimento è possibile ridurre la posologia a ½ co mpressa 3 volte al dì.
Ipertensione: ½ compressa 3 volte al dì nelle forme leggere, nelle forme più gravi 1 compressa 3 volte al dì.
In caso di necessità la posologia puòessere aumentata fino a 2 compresse 3 volte al dì.
Le compresse rilasciano gradualmente il principio attivo, pertanto devono essere ingerite con un sorso d'acqua, senza masticarle.
Altiazem iniettabile Dopo aver sciolto la polvere liofilizzata, il contenuto del flacone deve essere utilizzato entro 24 ore.
Ischemia acuta del miocardio: 0,15 mg/kg per via endovenosa diretta (in 1.2 min).
In caso di necessità il trattamento può essere seguito da infusione endovenosa continua a velocità costante.
In questo caso la posologia massima sarà di 10 mg/h per 24 ore e la somministrazione dovrà essere condotta sotto controllo elettrocardiografico continuo e diluendo il prodotto in soluzione fisiologica o glucosata al 5%.
In ogni caso non dovrà essere superata la dose totale di diltiazem di 240 mg al giorno.
Chirurgia cardiaca in circolazione extra-corporea: aggiungere da 0,05 a 0,2 mg/kg (dose totale) alle soluzioni comunemente usate in cardioplegia.
Tachicardia giunzionale: da 0,25 a 0,30 mg/kg per via endovenosa diretta (in 1.2 min).
Fibrillazione e flutters atriali rapidi: una dose da 0,25 a 0,30 mg/kg per via endovenosa diretta (in 1.2 min) è spesso sufficiente per rallentare la frequenza cardiaca al di sotto di 100 battiti/minuto.
Per la prosecuzione della terapia con Altiazem oltre le 24 ore si raccomanda di utilizzare la forma orale.

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

Ipersensibilità verso i componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Ipotensione (pressione sistolica minore di 90 mmHg), insufficienza cardiaca congestizia, sindrome del nodo del seno, disturbi della conduzione (blocco seno-atriale o atrio-ventricolare di II e III grado), bradicardia (frequenza del polso inferiore a 55 battiti al minuto).
Gravidanza accertata o presunta; allattamento.
Contemporanea somministrazione di dantrolene (vedere Interazioni).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

In caso di insufficienza renale o epatica e nei soggetti anziani, le concentrazioni plasmatiche del diltiazem possono essere aumentate.
Si raccomanda, all'inizio del trattamento,attenzione particolare alle controindicazioni ed alle precauzioni d'uso,nonché una attenta sorveglianza soprattutto della frequenza cardiaca e dell'elettrocardiogramma.
In pazienti con disturbi epatici si raccomanda, durante trattamento con Altiazem, di controllare periodicamente la funzionalità epatica.
In donne in età fertile un'eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell'inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un'efficace copertura anticoncezionale.
Il prodotto va usato con cautela nei pazienti con bradicardia o con un blocco atrio-ventricolare di I grado.
Nell'insufficienza cardiaca, nell'ipotensione arteriosa, in caso di cardiomegalia, il trattamento per via iniettabile deve essere intrapreso solo in ambiente ospedaliero.
Nel caso che il paziente sotto trattamento debba sottoporsi ad un intervento chirurgico in anestesia generale, si dovrà avvertire l'anestesista della tera pia in corso.

Links sponsorizzati

 

04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Associazione controindicata a scopo prudenziale: Dantrolene (perfusione): Nell'animale, sono stati costantemente osservati casidi fibrillazione ventricolare mortali in caso di somministrazione di verapamil e di dantrolene per via e.v.
L'associazione di un antagonista del calcio e di dantrolene è dunque potenzialmente pericolosa.
Associazioni oggetto di precauzioni d'uso: Alfa-antagonisti: aumento dell'effetto ipotensivo.
Ipotensioni possono comparire in caso di associazione con gli alfa-antagonisti.
L'associazione del diltiazem con un al fa-antagonista implica una stretta sorveglianza della pressione arteriosa.
Beta-bloccanti: possibilità di disturbi dell'automazione (bradicardia eccessiva, arresto sinusale), disturbi della conduzione seno-atriale e atrio-ventricolare e collasso cardiaco (sinergismo d'azione).
Una tale associazione non deve essere intrapresa se non sotto stretta sorveglianza clinica ed elettrocardiografica, in particolare all'inizio del trattamento.
Amiodarone, digossina: aumentato rischio di bradicardia; si impone prudenza in caso di associazione con diltiazem, particolarmente in soggetti anziani o in caso di dosi elevate.
Antiaritmici: poichĂ© il diltiazem ha proprietà antiaritmiche, la co-prescrizione con altri antiaritmici è sconsigliata a causa dell'aumento di effetti ndesiderati cardiaci per effetti additivi.
L'associazione è comunque delicata e non può essere intrapresa se non sotto stretta sorveglianza clinica ed elettrocardiografica.
Nitroderivati: aumento dell'effetto ipotensivo e lipotimie(sommazione degli effetti vasodilatatori).
Nei pazienti trattati con gli inibitori del calcio, la prescrizione dei nitroderivati deve essere fatta a dosi progressivamente crescenti.
Ciclosporina: aumento dei tassi circolanti di ciclosporina.
E' opportuno diminuire la posologiadella ciclosporina, controllare la funzionalità renale, dosare i tassi circolanti di ciclosporina e adattare la posologia durante l'associazione e dopo la sua sospensione.
Carbamazepina: aumento dei tassi circolanti di carbamazepina.
Teofillina: aumento dei tassi circolanti di teofillina.
Antagonisti dei recettori istaminici H2 (cimetidina e ranitidina): aumento delle concentrazioni plasmatiche di diltiazem.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

Come riportato nelle controindicazioni, Altiazem non deve essere somministrato in gravidanza e durante l'allattamento.
In donne in età fertile un'eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell'inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un'efficace copertura anticoncezionale.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

PoichĂ© Altiazem non altera il normale stato di veglia, non si conoscono effetti negativi del farmaco sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

Sono da segnalare: edemi degli arti inferiori, cefalea, vampate di calore, astenia, palpitazioni, malessere, disturbi digestivi (nausea, dispepsia, dolori addominali, bocca secca, stipsi, diarrea) ed esantemi cutanei.
I fenomeni dovuti a vasodilatazione (in particolare gli edemi) sono dose-dipendenti e risultano più frequenti negli anziani.
Sono stati anche riportati: bradicardia sintomatica e blocco seno-atriale.
Con la somministrazione per via venosa possono verificarsi ipotensione arteriosa, bradicardia e blocco A-V.
Tali effetti in genere regrediscono con l'interruzione del trattamento o con la riduzione delle dosi impiegate.
Sono stati osservati nel periodo iniziale del trattamento rari casi di aumento delle transaminasi epatiche.
Tali aumenti erano comunque isolati, moderati e transitori.
Eccezionalmente sono stati riportati casi di epatite.

Links sponsorizzati

 

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

Il quadro clinico dell'intossicazione acuta da sovradosaggio può comportare ipotensione grave fino al collasso, bradicardia sinusale con o senza dissociazione isoritmica e disturbi della conduzione atrio-ventricolare.
Il trattamento da intraprendere in sede ospedaliera consisterà in: lavanda gastrica e diuresi osmotica.
In caso di bradicardia grave si può praticare un'elettrostimolazione.
Gliantidoti proposti sono: atropina, adrenalina, glucagone, gluconato di calcio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Diltiazem è un calcio antagonista che riduce il flusso del calcio a livello del canale lento, voltaggio dipendente, della fibra muscolare vasale miocardica.
In tal modo diminuisce la concentrazione del calcio intracellulare a livello delle proteine contrattili.
Il diltiazem è riconosciuto come il prodotto di riferimento della classe III degli antagonisti del calcio secondo la classificazione OMS.
A livello miocardico diltiazem interviene direttamente sul metabolismo energetico del miocardio, diminuisce le resistenze coronariche e periferiche e riduce il fabbisogno di ossigeno nel muscolo cardiaco.
La sua azione bradicardizzante moderata contribuisce a ridurre il lavoro cardiaco.
Non è stato evidenziato un effetto inotropo negativo sul miocardio sano.
Diltiazem rallenta moderatamente la frequenza cardiaca e può esercitare un effetto depressivo sul nodo sinusale patologico.
Esso rallenta la conduzione atrio-ventricolare, con rischio di B.A.V.
Non ha effetti sulla conduzione a livello del fascio di His e delle strutture infrahissiane.
Nell'iperteso riduce l'ipertrofia ventricolare sinistra.
La gettata cardiaca non è sensibilmente modificata.
La somministrazione di diltiazem è associata ad un aumento della resistenza cardiaca agli sforzi ed alla prevenzione dello spasmo coronarico con diminazione della frequenza delle crisi di angina pectoris.
La riduzione delle resistenze sistemiche è anche alla base dell'effetto ipotensivo che si verifica nell'iperteso senza insorgenza di tachicardia riflessa.
A livello vascolare, nell'animale, riducendo l'entrata del calcio nelle cellule della muscolatura liscia vasale, diltiazem diminuisce il tono arterioso e provoca una vasodilatazione, con conseguente diminuzione delle resistenze periferiche.
Nei differenti modelli animali di ipertensione, in particolare nel ratto geneticamente iperteso, diltiazem riduce la pressione arteriosa senza indurre tachicardia riflessa, modificare la gettata cardiaca e influire sul flusso renale.
Inoltre, inibisce preferenzialmente gli effetti vasocostrittori della noradrenalina e dell'angiotensina II.
Nel ratto iperteso, diltiazem aumenta la diuresi senza modificare il rapporto sodio/potassio urinario.
Diltiazem riduce l'ipertrofia miocardica in vari modelli di ipertensione nell'animale e come altri calcio antagonisti, diltiazem riduce lo sviluppo di calcinosi arteriosa nel ratto, trattato con alte dosi di Vit.
D3 o diidrotachisterolo.
I due principali metaboliti attivi circolanti (deacetil-diltiazem e N-monodemetil-diltiazem) rivelano un'attività farmacologica ridotta di circail 50% rispetto a quella del diltiazem.
A livello vascolare, nell'uomo, l'azione calcio antagonistadel diltiazem si manifesta con una vasodilatazione arteriosa moderata; oltre all'effetto sulle piccole arterie, evidenziato dalla diminuzione delle resistenze vascolari sistemiche, diltiazem esercita un significativo effetto dilatante sulle grandi arterie periferiche.
Questa vasodilatazione provoca, nell'iperteso, una diminuzione della pressione arteriosa legata all'abbassamento delle resistenze periferiche, senza provocare tachicardia riflessa.
E' rilevabile invece una leggera diminuzione della frequenza cardiaca.
I flussi ematici viscerali, in particolare quello renale, risultano immodificati o aumentati.
Un effetto natriuretico discreto è osservato dopo somministrazione acuta.
Durante trattamento prolungato, diltiazem non stimola il sistema renina-angiotensina-aldosterone e non provoca ritenzione idrosodica; ciò è dimostrato dall'assenza di variazioni di peso e di modificazioni della composizione idroelettrolitica del plasma.
Diltiazem non influenza la glicoregolazione né il metabolismo lipidico; in particolare, non ha effetti sfavorevoli sulle lipoproteine plasmatiche.

Links sponsorizzati

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Nel volontario sano, il diltiazem è ben assorbito a livello intestinale (>90%), la sua biodisponibilità è dell'ordine del 40% in ragione dell'effetto di primo passaggio epatico ed è dose dipendente.
Il diltiazem è legato alle proteine plasmatiche per l'80-85%; esso ed i suoi metaboliti sono difficilmente dializzabili.
Il diltiazem è fortemente metabolizzato dal fegato: il principale metabolita attivo circolante è l'N- demetil diltiazem.
Nelle urine si ritrova una quota di diltiazem immodificato variabile fra lo 0,2 ed il 4%.
Dopo somministrazione orale di 60, 90 e 120 mg la massima concentrazione plasmatica corrispondente a 72, 117 e 151 ng/ml si raggiunge dopo 3.4 ore.
I livelli ematici decrescono poi in maniera monoesponenziale con un tempo di emivita plasmatica variabile da 4 a 7 ore.
I parametri di farmacocinetica restano sostanzialmente invariati anche dopo somministrazioni ripetute.
Nella somministrazione cronica allo stesso paziente, le concentrazioni plasmatiche sono relativamente costanti.
Nel soggetto anziano ed in caso di insufficienza epatica, le concentrazioni plasmatiche, a parità di dose, sono mediamente più elevate in ragione di un aumento della biodisponibilità .
In caso di insufficienza renale non sarà necessaria una riduzione della posologia se non in funzione della risposta clinica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Gli studi di tossicità acuta e subacuta eseguiti su differenti sp ecie animali hanno confermato la buona tollerabilità del farmaco in rapporto alle dosi terapeutiche dell'uso umano.
Gli studi di teratogenesi in differenti specie animali, nonché quelli sullo sviluppo peri e post-natale, hanno stabilito la controindicazione alla somministrazione del farmaco in caso di gravidanza accertata o presunta.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

Compresse: lattosio, olio di ricino idrogenato, polietilenglicole 6000, magnesio stearato.
Flacone di liofilizzato: mannite.
Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

Altiazem compresse: nessuna nota finora.
Altiazem iniettabile: non diluire il farmaco con soluzione a pH alcalino.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

3 anni per entrambe le confezioni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Altiazem compresse: conservare in normali condizioni ambientali.
Altiazem iniettabile: dopo aver sciolto la polvere liofilizzata, il contenuto del flacone deve essere utilizzato entro 24 ore.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Altiazem compresse: astuccio in cartoncino contenente 50 compresse divisibili confezionate in blister All/PVC Altiazem iniettabile: astuccio in cartoncino contenente 5 flaconi + 5 fiale solvente da ml 5

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

Non pertinente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

LUSOFARMACO Istituto Luso Farmaco d'Italia S.p.A.
Via W.
Tobagi, 8 – Peschiera Borromeo (MI)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

Altiazem compresse: n.
025271014 Altiazem iniettabile: n.
025271026

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - Inizio Pagina.

ND

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

Altiazem ompresse: 17.03.84 / 1.06.2005 Altiazem iniettabile: 7.10.85 / 1.06.2005

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - Inizio Pagina.

ND

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.