Atenololo Clortalidone Ratiopharm 50Mg
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INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina.

ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina.

Ogni compressa contiene:

Principi attivi

Atenololo mg 50,0

Clortalidone mg 12,5

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina.

Compresse.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina.

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina.

Ipertensione arteriosa. ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse trova particolare impiego nell'ipertensione lieve-moderata.


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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina.

Adulti (compresi gli anziani)

La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse. Qualora la risposta non sia considerata soddisfacente, nei pazienti in età adulta, è opportuno aumentare il dosaggio utilizzando ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 100 mg/25 mg compresse (contenente atenololo 100 mg e clortalidone 25 mg), mentre nei pazienti anziani è opportuno associare un altro antipertensivo a dosi ridotte quale un vasodilatatore. I pazienti già in trattamento con altri farmaci antipertensivi possono essere trasferiti direttamente alla somministrazione di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse fatta eccezione per preparati a base di clonidina (vedi paragrafo "Interazioni").

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale grave è necessario modificare lo schema posologico riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

Bambini

Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico dell'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina.

Ipersensibilità ai principi attivi, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il trattamento con ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse è controindicato nei casi di bradicardia (< 55 battiti/minuto), blocco atrioventricolare superiore al 1° grado, insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata, gravi epatopatie e nefropatie, gotta manifesta, ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto e shock cardiogeno, ipotensione, acidosi metabolica, gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica, malattia del nodo del seno, feocromocitoma non trattato. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con verapamil.

Generalmente controindicato in gravidanza, allattamento e nei bambini (vedi paragrafo

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina.

L'interruzione della terapia con beta-bloccante deve essere graduale specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. L'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse può essere somministrato con la dovuta cautela ai pazienti con una riserva cardiaca scarsa, mentre il suo impiego deve essere evitato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco conclamato; il farmaco può tuttavia essere usato nei pazienti con insufficienza cardiaca controllata da una terapia adeguata. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l'atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo. Come già indicato nel paragrafo 4.3, ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi. Particolare cautela nella somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione. ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse può mascherare i segni di tireotossicosi. La riduzione della frequenza cardiaca è una delle azioni farmacologiche indotte dall'atenololo. Una riduzione del dosaggio di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse dovrà essere considerata nei casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. La cardioselettività posseduta da ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse permette il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie aeree. Tuttavia, a volte, nei pazienti asmatici può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie: diversamente dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo può essere risolto mediante broncodilatatori quali il salbutamolo e l'isoprenalina, ai dosaggi comunemente utilizzati. E' necessario porre particolare attenzione nei pazienti con nota predisposizione al diabete. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile e in pazienti soggetti a ipoglicemia, l'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse, a causa della propria attività bloccante beta-adrenergica, può prevenire la comparsa di segni e sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con verapamil e diltiazem (vedi anche paragrafo 4.5 "Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione").

Clortalidone

Il clortalidone, contenuto nell'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse, può ridurre la tolleranza al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se già conclamata. In modo analogo a quanto osservato con altre associazioni di beta-bloccanti e diuretici, con la somministrazione di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse, raramente si osservano significative modificazioni a carico del potassio. Tuttavia, in genere, è utile il controllo della potassiemia specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con scompenso cardiaco che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano gravi disturbi gastrointestinali. Uricemia. Nei trattamenti protratti il clortalidone può provocare un aumento dell'uricemia. Nei casi di aumento eccessivo può essere associata una terapia specifica con farmaci uricosurici o con allopurinolo. ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse è comunque controindicato in presenza di gotta manifesta (vedi paragrafo 4.3 "Controindicazioni"). Nei pazienti in terapia con beta-bloccante e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

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04.5 Interazioni - Inizio Pagina.

Particolare cautela richiede la somministrazione di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe di Vaugham Williams, come la disopiramide. L'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non deve essere somministrato a pazienti in terapia con calcio antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem). E' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. L'uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. Poichè i beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo sospensione della clonidina, occorre particolare cautela nella sostituzione della clonidina con il beta-bloccante; pertanto l'inizio del trattamento con il beta-bloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. Se l'ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse e clonidina vengono somministrati contemporaneamente, la somministrazione di clonidina non deve essere interrotta se non parecchi giorni dopo la sospensione del beta-bloccante. Le preparazioni contenenti litio non devono in genere essere somministrate insieme ai diuretici perchè possono provocare una riduzione della clearance renale. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica una deplezione di potassio può essere pericolosa. I diuretici tiazidici possono potenziare l'effetto ipotensivo di altri farmaci antipertensivi. I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina, possono contrapporsi all'effetto dei betabloccanti se usati contemporaneamente. L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintesi della prostaglandina (es. ibuprofene e indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.´┐Żˆ necessario prestare particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse. Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici può provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. ´┐Żˆ da evitare l'uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica.

04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina.

L'uso di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse non è consigliato in gravidanza o durante l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina.

E' improbabile che la somministrazione di ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse influisca sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Tuttavia, va tenuto in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri

o affaticamento.

04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina.

Gli effetti indesiderati non sono frequenti ed in genere sono di lieve entità. Durante la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse o dei suoi principi attivi, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: Esami diagnostici: iperuricemia, iponatremia (correlata al clortalidone), ipopotassiemia, ridotta tolleranza al glucosio (vedere anche paragrafo 4.4. "Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego"). Patologie cardiache: bradicardia, deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca, ipotensione posturale che può essere associata a sincope, freddo alle estremità, nei pazienti sensibili, si può raramente aggravare un blocco cardiaco. Il beta-blocco può aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti (claudicazione intermittente, fenomeno di Raynaud). Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia (correlata al clortalidone), porpora, trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso: confusione, capogiro, cefalea, cambiamenti dell'umore, incubi notturni, psicosi e allucinazioni, disturbi del sonno peraltro comuni ad altri betabloccanti, parestesie. Patologie dell'occhio: disturbi visivi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici si può verificare broncospasmo. Patologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, disturbi gastrointestinali, raramente aumento dei valori delle transaminasi, rari casi di tossicità epatica,inclusa colestasi intraepatica, nausea (correlata al clortalidone), pancreatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, secchezza degli occhi, reazioni cutanea di tipo psoriasico o aggravamento della psoriasi, rash cutanei. Altri: affaticamento; è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non ne è chiara la rilevanza clinica. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina.

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo. Le misure di supporto generali devono comprendere: stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l'assorbimento di qualsiasi farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o sostituti del plasma per trattare l'ipotensione e lo shock. ´┐Żˆ da considerare la possibilità di utilizzare l'emodialisi o l'emoperfusione. Qualora, eccezionalmente, subentri una spiccata bradicardia può essere corretta con 12 mg di solfato di atropina somministrato per vie endovenosa e/o con un pace-maker cardiaco; se necessario, a questo, può far seguito l'iniezione endovenosa di un bolo di glucagone 10 mg che può essere ripetuto o seguito da infusione endovenosa 1-10 mg/h, in funzione della risposta. Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si ricorra a un simpaticomimetico stimolante i beta-recettori quale l'isoprenalina alla dose di 10-25 mcg o l'orciprenalina alla dose di 0,5 mg o la dobutamina alla dose di 2,5-10 mcg/kg/min per infusione lenta, anche se possono essere necessarie dosi più elevate. L'aumento della dose dell'agonista beta-recettoriale può essere necessario per contrastare un'eccessiva diminuzione della pressione arteriosa indotta dal sovradosaggio del beta-bloccante. Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori. Un'eccessiva diuresi può essere contrastata mediante la normalizzazione farmacologica del bilancio idro-elettrolitico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina.

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina.

Categoria farmacoterapeutica: betabloccanti selettivi ed altri diuretici.
Codice ATC: C07CB03

L'azione antipertensiva di ATENOLOLO-CLORTALIDONE 50 mg/12,5 mg, in cui i componenti sono presenti a dosaggi inferiori a quelli comunemente usati con la monoterapia, risultante da una razionale complementarietà dei rispettivi meccanismi d'azione dei singoli farmaci, si associa ad una minore incidenza di effetti indesiderati. L'atenololo è un inibitore dei recettori beta-adrenergici che agisce in modo preferenziale sui beta-1 recettori del cuore. Esso è quindi dotato di cardioselettività e, a differenza di altri farmaci inibitori i beta-recettori, è dal punto di vista farmacologico privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana. Il clortalidone, saluretico di sintesi, esercita un'attività antipertensiva agendo essenzialmente a livello del primo tratto del tubulo distale mediante inibizione del riassorbimento degli elettroliti e con meccanismo diretto sui vasi periferici. Nella terapia antipertensiva, l'associazione di atenololo con un diuretico-tiazidico ha dimostrato di essere compatibile e generalmente più efficace rispetto ai singoli monocomponenti.

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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina.

Le caratteristiche farmacocinetiche dell'atenololo e del clortalidone assicurano un effetto antipertensivo della durata di 24 ore. La somministrazione di atenololo e clortalidone in associazione ha scarsi effetti sul profilo farmacocinetico dei singoli farmaci. L'atenololo è assorbito attraverso il tratto gastro-intestinale, ha uno scarso legame alle proteine plasmatiche e una scarsa metabolizzazione epatica (assenza di first-pass effect che comporta tassi ematici prevedibili e con trascurabili variazioni individuali) e supera con difficoltà le barriere biologiche e lipidiche dell'organismo (scarsa diffusibilità a livello del SNC). Il picco ematico viene raggiunto dopo 2-4 ore e il farmaco viene escreto prevalentemente per via renale; il tempo di emivita è di 6-9 ore e non presenta modificazioni dopo somministrazione cronica. Il clortalidone è assorbito rapidamente attraverso il tratto gastro-intestinale, ha un legame alle proteine plasmatiche pari al 75% un tempo di picco di 12 ore e viene escreto principalmente per via renale con un'emivita di eliminazione di circa 50 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina.

Studi di tossicità acuta e cronica, condotti su varie specie animali, hanno evidenziato la bassa tossicità del preparato. Tossicità acuta: DL50 topo e ratto p.o. > 2500 mg/kg.

Studi specifici condotti al fine di valutare un'eventuale attività teratogena sono risultati negativi.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina.

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina.

Ogni compressa contiene:

Eccipienti:

Amido di mais Magnesio carbonato Sodio laurilsolfato Gelatina Magnesio stearato

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina.

Non note.

06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina.

3 anni.

mg 39,7 mg 95,0 mg 3,3 mg 2,0 mg 5,0

La data di scadenza riportata sull'astuccio si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina.

Le compresse sono contenute in blisters di PVC opaco ed alluminio. Astuccio da 28 compresse.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina.

Non vi sono particolari istruzioni per l'uso del prodotto. Per le modalità di somministrazione vedi "Posologia e modo di somministrazione". Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3 - Ulm (Germania) Rappresentante in Italia: ratiopharm Italia S.r.l. - Viale Monza, 270 - 20128 Milano

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina.

ATENOLOLO-CLORTALIDONE ratiopharm 50 mg/12,5 mg compresse

-Astuccio da 28 compresse

A.I.C. n. 033054014

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina.

06 Marzo 1999/Marzo 2004

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina.

12 settembre 2008