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| Principio attivo: | Alapril 5 | Alapril 20 |
| lisinopril biidrato | mg 5,445 | mg 21,78 |
| (equivalenti a lisinopril anidro) | (mg 5) | (mg 20) |
- [Vedi Indice]
| Clearance della creatinina (ml/min) | Dose Iniziale (mg/die) |
| <10 ml/min (inclusi i pazienti dializzati) | 2,5 mg* |
| 10 - 30 ml/min | 2,5 - 5 mg |
| 31 - 70 ml/min | 5 - 10 mg |
(*) Il dosaggio e/o la frequenza della somministrazione devono essere aggiustati a seconda della risposta pressoria.
Il dosaggio può essere aumentato finché la pressione arteriosa non sia controllata o fino ad un massimo di 40 mg/die.
Insufficienza cardiaca congestizia
In pazienti non adeguatamente controllati dal trattamento con diuretici e/o digitale, Alapril può essere somministrato alla dose iniziale di 2,5 mg una volta al giorno.
L'aggiustamento della dose può essere effettuato nell'arco di 2-4 settimane, o più rapidamente se indicato clinicamente.
Il range del dosaggio usuale efficace è 5-20 mg/die somministrato in una singola dose giornaliera.
Pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica, es. pazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti con ipovolemia o pazienti che vengono trattati con alte dosi di diuretici, debbono avere queste condizioni corrette, se possibile, prima della terapia con Alapril. L'effetto del dosaggio iniziale di Alapril sulla pressione arteriosa deve essere attentamente monitorato.
Infarto acuto del miocardio
Il trattamento con Alapril può essere iniziato entro 24 ore dall'insorgenza dei sintomi. Alapril deve essere somministrato alla dose iniziale di 5 mg, seguita da un'altra dose di 5 mg dopo 24 ore, di 10 dopo 48 ore e proseguita alla dose di 10 mg in monosomministrazione per l'intero periodo di trattamento. Ai pazienti con valori di pressione arteriosa sistolica
£120 mmHg all'inizio del trattamento o durante i primi 3 giorni successivi all'infarto dovrà essere somministrata una dose ridotta di 2,5 mg (vedere "Speciali avvertenze e precauzioni"). Qualora si verificasse ipotensione (pressione arteriosa sistolica £100 mmHg) potrà essere somministrata una dose giornaliera di mantenimento di 5 mg che, se necessario, potrà essere ridotta temporaneamente a 2,5 mg. Qualora si verificasse ipotensione prolungata (pressione arteriosa sistolica<90 mmHg per più di 1 ora) la somministrazione di Alapril dovrà essere interrotta.Il trattamento con Alapril dovrebbe prolungarsi per un periodo di 6 settimane. I pazienti con sintomi di insufficienza cardiaca dovranno continuare l'assunzione di Alapril oltre tale periodo (vedere "Posologia e modo di somministrazione - Insufficienza cardiaca congestizia").
L'utilizzo di Alapril è appropriato anche in quei pazienti che ricevono un trattamento con nitrati.
Bambini
Non è stata stabilita la sicurezza e l'efficacia di Alapril nei bambini.
Anziani
Negli studi clinici non si sono verificate variazioni correlate all'età per quanto riguarda l'efficacia o il profilo di sicurezza del farmaco.
Tuttavia, quando l'età avanzata è associata ad una diminuzione della funzione renale, seguire le indicazioni che si trovano nel paragrafo "Posologia e modo di somministrazione" (Aggiustamenti Posologici nell'Insufficienza Renale) per determinare la dose iniziale di Alapril. In seguito, il dosaggio deve essere aggiustato secondo la risposta pressoria.
Alapril è controindicato, inoltre, in gravidanza e durante l'allattamento.
Raramente è stata riscontrata ipotensione in pazienti con ipertensione non complicata. Nei pazienti ipertesi in trattamento con Alapril, l'ipotensione è più probabile che si verifichi nel paziente con ridotta volemia, ad es. per terapia diuretica, restrizione salina nella dieta, dialisi, diarrea o vomito (vedere "Interazioni" ed "Effetti Indesiderati").
Ipotensione sintomatica è stata osservata in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, in presenza o meno di insufficienza renale associata.
Ciò è più probabile che si verifichi in quei pazienti con gradi più severi di insufficienza cardiaca, come rispecchiato dall'uso di dosi elevate di diuretici dell'ansa, dall'iponatriemia o da compromissione renale funzionale. In questi pazienti (così come nei pazienti con ipertensione maligna e insufficienza cardiaca severa e nei pazienti a rischio di ipotensione acuta severa), l'inizio della terapia e l'aggiustamento della dose devono essere monitorati sotto sorveglianza medica molto stretta (preferibilmente in ospedale).
La sorveglianza medica deve continuare fino al tempo di raggiungimento dell'effetto ipotensivo massimale previsto dopo somministrazione della prima dose e ogni qualvolta si aumenti il dosaggio di Alapril e/o del diuretico.
Analoghe considerazioni si applicano a pazienti con cardiopatia o cerebropatia ischemica in cui una eccessiva caduta della pressione arteriosa potrebbe provocare un infarto miocardico o un evento cerebrovascolare.
Se si verifica un'ipotensione, porre il paziente in posizione supina e, se necessario, somministrare un'infusione endovenosa di soluzione fisiologica.
Una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione ad ulteriori dosi che di solito possono essere somministrate senza difficoltà, una volta che la pressione arteriosa è aumentata dopo espansione della volemia.
Alapril deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica.
In alcuni pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia con pressione arteriosa normale o bassa, con Alapril può verificarsi un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa sistemica.
Questo effetto è previsto e non costituisce di solito una ragione per sospendere il trattamento. Se l'ipotensione diviene sintomatica, può essere necessaria una riduzione del dosaggio o l'interruzione di Alapril.
Ipotensione nell'infarto acuto del miocardio
Il trattamento con lisinopril non deve essere iniziato in pazienti con infarto acuto del miocardio a rischio di ulteriore deterioramento delle condizioni emodinamiche quali i pazienti che presentano valori di pressione arteriosa sistolica
£ 100 mmHg o con shock cardiogenico. Durante i primi 3 giorni successivi all'infarto, la dose può essere ridotta se la pressione arteriosa sistolica risulta essere £120 mmHg. La dose di mantenimento può essere ridotta a 5 mg o, temporaneamente, a 2,5 mg se la pressione arteriosa sistolica presenta valori £ 100 mmHg. Qualora l'ipotensione persistesse (pressione arteriosa sistolica<90 mmHg per più di 1 ora) Alapril dovrà essere interrotto.Compromissione della funzione renale
In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, un'ipotensione che segua l'inizio della terapia con inibitori dell'ACE può portare ad un'ulteriore compromissione della funzione renale. In una tale situazione è stata riferita insufficienza renale acuta, di solito reversibile. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria renale in monorene, trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, sono stati riportati aumenti dell'azotemia e della creatinina sierica di solito reversibili dopo interruzione della terapia.
Ciò è più probabile che si verifichi in pazienti con insufficienza renale.
La contemporanea presenza di ipertensione renovascolare comporta un maggior rischio di ipotensione severa e insufficienza renale.
La perdita della funzione renale può avvenire con solo lievi modifiche della creatinina sierica anche in pazienti con stenosi dell'arteria renale unilaterale. In questi pazienti il trattamento va iniziato sotto stretta sorveglianza medica, a basse dosi accuratamente individuate per ogni singolo paziente.
Poiché il trattamento con diuretici può contribuire all'instaurarsi di quanto sopra descritto, la somministrazione di diuretici deve essere interrotta e la funzione renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con Alapril.
In alcuni pazienti ipertesi senza un'apparente compromissione renale si sono verificati aumenti, di solito lievi e transitori, dell'azotemia e della creatininemia specialmente quando Alapril veniva somministrato in concomitanza ad un diuretico.
Ciò è più probabile che accada in pazienti con preesistente compromissione renale. Può essere necessario ridurre il dosaggio e/o sospendere il diuretico e/o Alapril.
Nell'infarto acuto del miocardio, il trattamento con lisinopril non dovrà essere iniziato nei pazienti con evidenza di disfunzione renale, definita come concentrazione sierica di creatinina > 177 mmol/l - 2,00 mg/dl - e/o proteinuria > 500 mg/24h. Se si sviluppa insufficienza renale durante il trattamento con Alapril (concentrazione sierica di creatinina > 265 mmol/l - 2,99 mg/dl - o raddoppio rispetto al valore pre-trattamento) il Medico dovrà prendere in considerazione la possibilità di interrompere il trattamento.
Pazienti emodializzati
In pazienti sottoposti ad alcuni tipi di emodialisi (es. con membrana ad alto flusso AN69) e in concomitante trattamento con ACE-inibitori sono state segnalate reazioni anafilattoidi. Per questi pazienti dovrà essere preso in considerazione l'utilizzo di tipi di membrane per dialisi diverse o classi di agenti antiipertensivi diverse.
Ipersensibilità /Edema Angioneurotico
Angioedema del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe, è stato raramente riscontrato in pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, incluso Alapril. In tali casi, la somministrazione di Alapril deve essere prontamente sospesa e si deve istituire un appropriato monitoraggio per assicurarsi della completa remissione dei sintomi prima di dimettere il paziente.
I casi in cui l'edema era limitato al viso ed alle labbra, si sono risolti senza trattamento, sebbene gli antistaminici siano stati utili nel sollievo dei sintomi.
Angioedema associato ad edema della laringe e/o shock può essere fatale.
Qualora siano interessate la lingua, la glottide o la laringe, il che può provocare ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente somministrata un'appropriata terapia di emergenza come adrenalina in soluzione 1:1.000 sottocute (da 0,3 a 0,5 ml) o adrenalina in soluzione 1:10.000 per iniezione endovenosa lenta; contemporaneamente deve essere eseguito il monitoraggio ECG e della pressione arteriosa. Il paziente deve essere posto sotto stretta sorveglianza medica (preferibilmente in ospedale) fino a completa e prolungata risoluzione dei sintomi. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti non di razza nera.
Pazienti con storia di edema angioneurotico non correlato a terapia con ACE-inibitori possono essere a rischio aumentato di angioedema durante assunzione di un ACE-inibitore.
Razza
Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina possono avere un minore effetto sulla pressione arteriosa nei pazienti ipertesi di razza nera rispetto ai pazienti ipertesi non di razza nera. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti non di razza nera.
Desensibilizzazione
Pazienti che hanno ricevuto ACE-inibitori durante un trattamento desensibilizzante (es. hymenoptera venom) hanno sofferto di reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti queste reazioni sono state evitate quando l'ACE-inibitore era stato temporaneamente sospeso, ma sono ricomparse dopo che il farmaco era stato inavvertitamente risomministrato.
Tosse
Con l'uso di ACE -inibitori è stata riportata tosse.
Questa è caratteristicamente non produttiva, persistente e si risolve con l'interruzione della terapia. La tosse indotta dagli ACE-inibitori deve essere presa in considerazione nella diagnosi differenziale di tosse.
Chirurgia/Anestesia
In pazienti sottoposti ad interventi di alta chirurgia o durante anestesia con agenti che causano ipotensione, Alapril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina. Se compare ipotensione ed essa è ritenuta effetto di questo meccanismo può essere corretta mediante espansione della volemia.
Neutropenia e agranulocitosi
Con altri inibitori dell'enzima di conversione sono state segnalate agranulocitosi e altre alterazioni della crasi ematica più frequentemente in soggetti con compromissione renale specie se accompagnata da una collagenopatia. I dati disponibili non consentono di dimostrare se il Lisinopril comporti o meno lo stesso rischio.