Farmacologia
Mepiramina cloridrato: per la sua azione istamino-antagonista sui recettori di tipo H1 centrali e periferici, la mepiramina influenza diversi effetti farmacodinamici dell'istamina senza causare turbe nella regolazione neurovegetativa. È ascrivibile inoltre a questo principio attivo anche un'attività di tipo anticolinergico nonchè un'azione deprimente sul centro del vomito, infatti la mepiramina risulta efficace anche in quelle situazioni cliniche nelle quali non è dimostrato un aumento di liberazione di istamina.
Piridossina cloridrato: È coinvolta principalmente nel metabolismo degli aminoacidi ed in minor misura in quello dei carboidrati e dei lipidi. Inoltre alla piridossina è attribuibile un'azione antivomito, che si manifesta anche a bassi dosaggi.
Tossicologia
- Mepiramina cloridrato:
DL50 topo: 325 mg/kg, os; 25 mg/kg, e.v.
DL50 ratto: 115 mg/kg, s.c.
- Piridossina cloridrato:
DL50 topo: 5500 mg/kg, os; 2450 mg/kg, s.c.; 660 mg/kg, e.v.
DL50 ratto: 4000 mg/kg, os; 3700 mg/kg, s.c.; 530 mg/kg, e.v.
DL50 gatto: 560 mg/kg, e.v.; 500 mg/kg, i.m.
DL50 coniglio: 464 mg/kg, e.v.
Farmacocinetica
Mepiramina cloridrato: viene rapidamente assorbita e verosimilmente metabolizzata a livello epatico.
Piridossina cloridrato: a livello epatico è immagazzinata sotto forma di piridossalfosfato e piridossamina fosfato,coenzimi di alcuni importanti sistemi enzimatici. Sempre a livello epatico, per azione di un'aldeide-ossidasi, il piridossalfosfato viene metabolizzato ad acido 4-piridossico e altri prodotti inattivi,che vengono escreti nell'urina.