1 ml di soluzione contiene:
- Principio attivo
Bupivacaina HCI 2,5 mg 5,0 mg
BUPISOLVER (Bupivacaina HCl 5,0 mg/ml, 7,5 mg/ml, 10,0 mg/ml) soluzione iniettabile iperbarica
Fiale e siringhe preriempite 5,0 mg/ml 7,5 mg/ml 10,0 mg/ml1 ml di soluzione contiene:
- Principio attivo
Bupivacaina HCl 5,0 mg 7,5 mg 10,0 mg
Per gli eccipienti, vedere 6.1
Soluzione iniettabile per anestesia locale.
La bupivacaina (principio attivo di BUPISOLVER) può essere utilizzata in ogni tipo di anestesia periferica:
- infiltrazione locale
- tronculare
- loco regionale
- blocco simpatico
- blocco endovenoso retrogrado e blocco endoarterioso
- peridurale e sacrale
- spinale sottoaracnoidea.
La bupivacaina è pertanto indicata in tutti gli interventi della chirurgia generale in cui sia necessaria l’anestesia periferica: oculistica, ortopedica, stomatologica, otorinolaringoiatrica, ostetrico-ginecologica, derrnatologica, sia impiegata da sola, sia associata a narcosi.
La bupivacaina è solitamente usata in dosaggi minimi, variabili secondo le indicazioni, da 2-3 mg a 100-150 mg come indicato a titolo orientativo nella tabella seguente:
|
Tipo di anestesia |
Conc. mg/ml |
Dosaggio |
Osservazioni |
|||
|
ml |
mg |
|||||
|
Blocco del trigemino |
2,5 5,0 |
1 0,5 |
5 4 |
2,5 2,5 |
12,5 20 |
|
|
Blocco ascellare |
2,5 5,0 |
20 10 |
40 30 |
50 50 |
100 150 |
|
|
Blocco ganglio stellato |
2,5 |
10 |
20 |
25 |
50 |
|
|
Blocco intercostale |
2,5 5,0 |
4 3 |
8 5 |
10 15 |
20 25 |
La dose è per ogni spazio intercostale |
|
Peridurale |
2,5 5,0 |
30 10 |
40 20 |
75 50 |
100 100 |
|
|
Peridurale continua |
2,5 5,0 |
Si inizia con 10 ml poi 3-5-8 ml ogni 4-6 ore |
La dose è funzione dei segmenti che si desidera anestetizzare e dell'età del paziente. |
|||
|
Sacrale |
2,5 5,0 |
15 15 |
40 20 |
37,5 75 |
100 100 |
|
|
Blocco splancnico |
2,5 |
10 |
40 |
25 |
100 |
|
|
Blocco simpatico lombare |
2,5 |
10 |
40 |
25 |
100 |
|
|
Blocco e.v. retrogrado |
5,0 |
15 |
25 |
75 |
125 |
|
|
Blocco pelvico |
5,0 |
20 |
30 |
100 |
150 |
|
|
Spinale subaracnoidea |
5,0 7,5 10,0 |
4 2,6 2 |
20 20 20 |
|||
Il dosaggio massimo per un soggetto adulto e per singola somministrazione non dovrebbe superare i 150 mg; la dose di sicurezza, sia per adulti che per bambini, è di 2 mg/kg per singola somministrazione. Nella terapia antalgica protratta, si impiegano solitamente dosi variabili da 0,25 ad 1 mg/kg di peso corporeo; la somministrazione può essere ripetuta 2-3 volte nelle 24 ore.
Attenzione: la soluzione contenuta nelle fiale, nei flaconi e nelle siringhe preriempite, non contenendo conservanti, è per una sola somministrazione. Eventuali rimanenze andranno scartate.
Ipersensibilità già nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Sono stati riportati casi di arresto cardiaco a seguito dell'uso di bupivacaina per anestesia epidurale in partorienti; nella maggior parte dei casi, ciò è avvenuto in seguito all'uso della soluzione allo 0,75%; questa concentrazione va pertanto evitata nell'anestesia epidurale in ostetricia. Il prodotto è controindicato di massima nei cardiopatici, nelle gravi arteriopatie, negli ipertesi, nei soggetti con manifestazioni ischemiche di qualsiasi tipo o con emicrania essenziale, nei nefropatici, negli ipertiroidei, nei diabetici. Il prodotto è controindicato, inoltre, nel blocco paracervicale e nell'anestesia intravenosa regionale (Bier Block).
Ne è sconsigliato l’uso in gravidanza accertata o presunta.
La posologia totale deve essere corretta in relazione alle condizioni generali, all'età e ai dati anamnestici di rilievo del paziente. Qualora si pratichino infiltrazioni per anestesia locale in zone sprovviste di possibilità di circolo collaterale (dita, radice del pene, ecc.) è norma cautelativa usare l'anestetico senza vasocostrittore per evitare necrosi ischemica.
La bupvacaina deve essere usata con assoluta cautela in soggetti in corso di trattamento con farmaci IMAO o antidepressivi triciclici. Prima dell'uso, il medico deve accertarsi delle condizioni circolatorie dei soggetti da trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. E' necessario comunque usare le dosi e le concentrazioni più basse che possano consentire di ottenere l'effetto ricercato. E' consigliabile usare un'adeguata dose-test, possibilmente in associazione con Adrenalina, al fine di evitare tempestivamente un'accidentale iniezione endovenosa o intratecale. La soluzione deve essere iniettata con cautela, in piccole dosi, dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate, è consigliabile lasciare trascorrere circa 2 minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio. Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo, sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (p.e.: modificazioni del sensorio). È necessario avere la disponibilità immediata dell’equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiché in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell’uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale all’anamnesi.
Il prodotto deve essere somministrato sotto diretto controllo medico.