Principio attivo: L-carnitina cloridrato g 1, pari a L-carnitina mg 815,5.
Eccipienti: sorbitolo 70% g 4, saccarosio g 0,5, metil p-idrossibenzoato g 0,012, propil p-idrossibenzoato g 0,0046, saccarina sale sodico g 0,005, aroma amarena ml 0,12, acqua demineralizzata q.b. a ml 10.
deficit primari di carnitina caratterizzati da fenotipi quali miopatie con accumulo lipidico, encefalopatia epatica tipo sindrome di Reye e/o cardiomiopatia dilatativa progressiva.Deficit secondari di carnitina in pazienti con acidurie organiche su base genetica tipo propionic-acidemia, metilmalonic-aciduria, isovaleric-acidemia ed in pazienti con difetti genetici della beta-ossidazione. In tali situazioni il deficit secondario si instaura sotto forma di esteri con acidi grassi. Infatti, la L-carnitina endogena agisce come "tampone" nei confronti di vari acidi grassi che non possono essere metabolizzati.Deficit secondari di carnitina in pazienti sottoposti ad emodialisi intermittente. La deplezione muscolare di L-carnitina è correlata positivamente con la perdita della sostanza nel liquido di dialisi. I sintomi muscolari tipicamente presenti in questi pazienti dopo le sedute emodialitiche sono risultati migliorati col trattamento esogeno.Sofferenza metabolica del miocardio ischemico.
La somministrazione di L-carnitina in pazienti coronaropatici è peculiarmente in grado di ridurre la produzione miocardica di acido lattico in corso di crisi ischemica. Inoltre nelle fasi precoci dell'infarto acuto del miocardio è in grado di aumentare l'escrezione urinaria di acidi grassi che, in tale situazione, risultano accumulati nel miocardio esercitando stimoli aritmogenici.