Principio attivo: estratto secco di ippocastano semi mg 300 pari a glicosidi triterpenici mg 50.
Eccipienti: destrina; copolimero di vinilpirrolidone,vinilacetato 60:40; talco; poli (etilacrilato,metilmetacrilato, trimetilammonio-etilmetacrilato cloruro 1:2:0,1) 150.000; poli (etilacrilato, metilmetacrilato, trimetilammonio-etilmetacrilato cloruro 1:2:0,2) 150.000; dibutil-ftalato.
Componenti della capsula di gelatina: gelatina; acqua depurata, ferro ossido rosso E 172; ferro ossido giallo E172; ferro ossido nero E 172; chinolina giallo E 104; titanio biossido E 171; indigotina E 132.
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| Specie | Orale | Intraperitonale | Endovena |
| Topo | 990 (651-1505) | 97(63-148) | 6,8(4.9-9.4) |
| 1050 (778-1418) | 342(273-429)* | 138 (102-185)* | |
| Ratto | 2150 (1641-2817) | 175(131-235) | 12,8 (8,0-18) |
| 2600 (2600-3302) | 165 (110-248)* | ||
| Cavia | 1120 (926-1355) | 465 (332-651)* | |
| Coniglio | 1530 (1117-2096) | 180 (118-274) | |
| Cane | 130** |
* fiale
** dosi maggiori causano vomito
b)Tossicità per somministrazioni ripetute
L'estratto secco standardizzato di ippocastano semi si è dimostrato molto ben tollerato, specie dopo somministrazione per via orale, nelle diverse specie animali.
In ratti trattati per 8 settimane con 9, 30, 90 mg/kg si sono riscontrati alcuni casi di morte soltanto col dosaggio più elevato di 90 mg/kg e.v. Al dosaggio medio di 30 mg/kg e.v., si è riscontrato soltanto un lieve aumento del consumo di acqua, il che può far presumere una lieve riduzione della funzionalità renale. Per il resto assenza di rilievi patologici. Al dosaggio più basso di 9 mg/kg non si sono avute alterazioni alcune.
La dose "no effect" si aggira intorno a 30 mg/kg, cioè 7/8 volte la dose terapeutica nell'uomo (300 mg nell'uomo corrispondono a ca. 4 mg/kg).
Il principio attivo è stato sperimentato per 34 settimane nel cane e nel ratto: ad un dosaggio nel cane di 80, 40 e 20 mg/kg e nel ratto di 400, 200 e 100 mg/kg, il che corrisponde, per quanto riguarda il ratto, a ca. 40, 20, 10 volte la dose giornaliera terapeutica umana.
Nel cane si è riscontrato dopo 8 settimane al dosaggio più elevato vomito con irritazione gastrica, fenomeni che sono scomparsi con l'uso di una gastro-resistente. Non si sono riscontrate alterazioni e danni istologici correlabili con la sostanza.
Nel ratto la dose massima è stata tollerata senza comparsa di alterazioni.
La tollerabilità è stata buona sia nel cane che nel ratto per tutta la durata delle 34 settimane. Non si sono riscontrati effetti tossici da accumulazione.
La buona tollerabilità trova riscontro nell'uso clinico-terapeutico pluridecennale del principio attivo.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
I glicosidi triterpenici, come estratto secco standardizzato di ippocastano semi, vengono rapidamente assorbiti dal tratto gastro-intestinale dopo somministrazione per via orale di una loro soluzione.
L'emivita di assorbimento è di circa 1 h.
In seguito ad uno spiccato "first-pass-effect" e/o demolizione da parte della microflora intestinale, la biodisponibilità assoluta è pari a 1,5%. La biodisponibilità dei glicosidi triterpenici a partire dal Flebostasin R, rispetto alla biodisponibilità a partire da una soluzione, è pari al 100%.
Ad un dosaggio di Flebostasin R equivalente a 50 mg di glicosidi triterpenici si raggiungono, in virtù dell'effetto ritardo, concentrazioni plasmatiche massime di 25 ng/ml dopo 2,4 h. La tecnica farmaceutica ritardo nel Flebostasin R fa sì che il principio attivo si liberi dai pellets continuativamente e completamente nello spazio di 5 h. Nella messa a punto del Flebostasin R si è tenuto infatti conto dell'emivita dei glicosidi triterpenici relativamente lunga (14,4 h).
Con il procedimento Divido "divided dose", la quantità di principio attivo contenuta in una capsula di Flebostasin R viene suddivisa in centinaia di unità microsferiche, pellets Divido a rilascio ritardato. I vantaggi di tale sono:
tollerabilità gastrica ottimale, in quanto il principio attivo si distribuisce su una più ampia superficie del tratto gastro-enterico;migliore adeguamento dell'andamento dell'assorbimento al profilo cinetico.
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Via Reno, 5 - 00198 Roma (RM)
: 30 Ottobre 1999.
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