Principio attivo: isoflurane 100 ml.
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| Fv = % / 100 . Ft . (Pa - Pv ) / Pv |
dove:
Pa = pressione atmosferica
Pv = pressione dei vapori di Forane
Fv = flusso di gas passato nel vaporizzatore (ml/minuto)
Ft = flusso totale di gas utilizzato (ml/minuto)
% = concentrazione di Forane
Poiché la temperatura ambiente iniziale dell'anestetico liquido nel vaporizzatore decresce leggermente nel corso del tempo, come indicato dal termometro, il valore di Pv nella formula deve essere periodicamente corretto al fine di fornire sempre un flusso di gas corretto che passi nel vaporizzatore (Fv ).
Tutti i valori sono basati sulla supposizione che il vaporizzatore fornisca un vapore saturo. Un flusso eccessivamente elevato e/o bassi livelli di liquido riducono la concentrazione indicata.
Generalmente controindicato in gravidanza, allattamento, nei bambini al di sotto dei due anni.
Come per altri anestetici sono richieste minori concentrazioni per mantenere l'anestesia chirurgica nei pazienti anziani.
Perché si possa far variare facilmente e rapidamente i livelli di anestesia, dovranno essere utilizzati solo dei vaporizzatori che producano una erogazione che potrà essere verificata con precisione ragionevole.
L'ipotensione e la depressione respiratoria aumentano man mano che l'anestesia si approfondisce.
In casi molto rari, dati clinici hanno dimostrato che l'isoflurano può provocare danni alla funzionalità epatica.
A seguito di anestesie con agenti alogenati sono stati riportati disturbi della funzione epatica, dall'ittero sino alla necrosi epatica fatale. Questo genere di reazioni sembrano essere dovute a fenomeni di sensibilizzazione agli anestetici.
Una cirrosi o un'altra condizione patologica con concomitanti disturbi della funzione epatica, ivi compresa anche una pregressa epatite virale, possono essere una ragione sufficiente per scegliere un anestetico diverso da un agente alogenato.
Sono stati segnalati casi isolati di aumento dei livelli di carbossiemoglobina con l'uso di agenti anestetici alogenati quali: desflurane, enflurane ed isoflurane.
Non si sono prodotte significative concentrazioni di monossido di carbonio quando sono stati usati normali adsorbenti idratati.
Si raccomanda di fare attenzione nel seguire le istruzioni dei produttori di adsorbenti di CO2 .
Sono stati osservati aumenti transitori della glicemia, creatininemia sierica con diminuzione della azotemia, del colesterolo sierico, della fosfatasi alcalina e della ritenzione di BSP.
È stato segnalato che se Ethrame interagisce con il filtro a idrossido di bario o a calce non perfettamente idratato si assiste alla formazione di monossido di carbonio. L'inalazione di monossido di carbonio determina, nei pazienti esposti, livelli elevati di carbossiemoglobina; questa ultima risulta tossica a basse concentrazioni e non facilmente rilevabile con i comuni sistemi di monitoraggio, quale la pulsiossimetria. Ogni qualvolta un paziente sottoposto ad anestesia in circuito chiuso con il prodotto sviluppa un'ipossia non corregibile con i comuni mezzi terapeutici, risulta opportuna una misurazione diretta della carbossiemoglobina.
Ogni precauzione va inoltre presa per evitare la disidratazione del filtro a calce.
Il tempo di ripresa dall'effetto mioneurale di questi rilassanti è più lungo in presenza di Forane che di altri anestetici usuali.
La possibilità di broncocostrizioni nei soggetti sensibili non può essere esclusa.
Si è osservato talvolta un aumento del numero dei globuli bianchi, anche se in assenza di stress chirurgici.
Il prodotto in soggetti predisposti può causare "ipertermia maligna". In casi molto rari, dati clinici hanno dimostrato che l'isoflurano può provocare danni alla funzionalità epatica.
Inoltre va tenuto presente che, a seguito di anestesie con agenti alogenati, sono stati riportati disturbi della funzione epatica dall'ittero sino alla necrosi epatica fatale. Questo genere di reazioni sembrano essere dovute a fenomeni di sensibilizzazione agli anestetici.
Monitorare la pressione del sangue e la respirazione.
Misure di supporto possono essere necessarie per correggere ipotensione e depressione respiratoria risultanti da un eccessivo approfondimento dei livelli di anestesia.
interrompere la somministrazione del farmaco, verificare se le vie respiratorie sono libere e, a seconda delle circostanze, iniziare una ventilazione assistita o controllata con ossigeno puro.
L'induzione e soprattutto il risveglio da anestesia con Forane sono rapidi.
Forane possiede una leggera agrezza che frena la rapidità dell'induzione quando lo si utilizza con solo ossigeno.
I riflessi faringei e laringei sono rapidamente e facilmente attenuati, facilitando così l'intubazione tracheale. I livelli di anestesia possono essere rapidamente modificati con Forane.
Come con altri agenti alogenati, quando la dose anestetica di Forane aumenta, il volume respiratorio decresce ed il ritmo respiratorio rimane invariato. Benché Forane sia un profondo depressore respiratorio, questa depressione è parzialmente invertita dalla stimolazione chirurgica e ciò anche negli stadi più profondi dell'anestesia. La respirazione deve essere sorvegliata da vicino ed assistita, se necessario. Forane evoca un riflesso di sospiro che richiama quello osservato con etere etilico e con enflurane.
La pressione sanguigna si abbassa nel corso dell'induzione e ritorna a valori quasi normali sotto la stimolazione chirurgica.
L'approfondimento progressivo dell'anestesia produce degli abbassamenti corrispondenti nella pressione sanguigna.
La combinazione protossido di azoto - Forane produce di solito meno diminuzioni della pressione sanguigna di quando viene utilizzato il solo Forane con l'ossigeno. La sorveglianza elettro-cardiografica dimostra che il ritmo cardiaco rimane stabile.
Sotto respirazione controllata e con PaCO2 normale, la gittata cardiaca si mantiene stabile malgrado l'approfondimento dell'anestesia, soprattutto per l'accelerazione del ritmo cardiaco che compensa la riduzione in volume emesso.
L'ipercapnia che accompagna la respirazione spontanea nel corso dell'anestesia con Forane, accresce ancora il ritmo cardiaco e fa salire la gittata cardiaca oltre i valori raggiunti nello stato di veglia. Forane sensibilizza il miocardio all'adrenalina (epinefrine) somministrata per via esogena meno di quanto faccia l'enflurane.
I dati di cui disponiamo mostrano che l'iniezione sottocutanea di 0,25 mg (50 ml di una soluzione a 1:200.000) di adrenalina (epinefrine) non produce aumento dei ritmi ventricolari nei pazienti anestetizzati con Forane.
Il rilassamento muscolare è spesso soddisfacente, ai livelli normali di anestesia, per gli interventi intraddominali. Se è desiderato un rilassamento più profondo possono essere utilizzate delle dosi minime di miorilassanti.
Tutti i miorilassanti usuali sono compatibili e potenzializzati in modo rimarchevole con Forane. L'effetto più importante è con i miorilassanti di tipo non depolarizzante.
La neostigmina inverte l'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti in presenza di Forane, ma non contrasta la depressione neuromuscolare diretta di Forane.
Studi sul metabolismo eseguiti sull'animale hanno dimostrato che Forane è metabolizzato in modo minimo in confronto ad altri agenti anestetici di utilizzazione usuale.
È stata misurata la quantità di Forane estratta dal fegato del maiale nano esposto a questo agente durante un periodo variante da 20 ore ad una settimana.
La quantità di Forane estratta o metabolizzata dal fegato non era che il 2%, confermando così il metabolismo ridottissimo di questo agente. Altri studi fatti su topi, su ratti e su porcellini d'India comportanti una esposizione cronica a deboli concentrazioni di anestetici, fanno supporre che Forane è meno tossico di altri agenti alogenati.
Basandosi su studi complementari su due specie animali, si è dimostrato che i tassi di fluoruri osservati non sono che leggermente superiori a quelli osservati negli animali non esposti. Segni di disturbi della funzione renale non sono stati segnalati dopo somministrazione di Forane.
Si riportano infine alcuni dati farmacologici:
La DL50 (per via intraperitoneale) nel topo è 6,74 g/kg nelle 24 ore e 5,67 g/kg nelle 72.
Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il Forane non provoca effetti nella fertilità e la riproduzione. Si ignora se il risultato di questi studi sia applicabile all'uomo.
Caratteristiche chimico-fisiche:
Peso molecolare 184,5
Punto di ebollizione in °C/760 mmHg 48,5 °C
Indice di rifrazione nD 20 1,2990-1,3005
Peso specifico 25° /25 °C 1,496
Pressione di vapore in mmHg (*)
a 20 °C 238
a 25 °C 295
a 30 °C 367
a 35 °C 450
Coefficiente di ripartizione a 37 °C:
acqua/gas 0,61
sangue/gas 1,43
olio/gas 97,8
Coefficiente di ripartizione a 25 °C - caucciù e plastica
Caucciù conduttore/gas 62,0
Caucciù al butile/gas 75,0
Cloruro di polivinil/gas 110,0
Polietilene/gas ca. 2,0
Poliuretano/gas ca. 1,4
Acetato di butile/gas ca. 2,5
Purezza per cromatografiain fase gassosa: maggiore di 99,9%
Infiammabilità nell'ossigeno o nel protossido di azoto a 9 Joule/sec e a 23 °C: ininfiammabile.
Infiammabilità nell'ossigeno o nel protossido di azoto a 900 Joule/sec e a 23 °C: ininfiammabile alle concentrazioni anestetiche.
MAC (Concentrazione alveolare minima) nell'uomo:
| Età | 100% ossigeno | 70% N2 O |
| 26 ± 4 | 1,28 | 0,56 |
| 44 ± 7 | 1,15 | 0,50 |
| 64 ± 5 | 1,05 | 0,37 |
Forane è un liquido incolore, stabile, senza aggiunta di stabilizzanti chimici.
Forane ha un odore etereo, leggermente pungente, di muffa.
La cromatografia in fase gassosa non ha rivelato alcuna modifica nella composizione dei campioni esposti durante cinque anni alla luce solare indiretta in flaconi chiari ed incolori, né nella composizione di campioni esposti durante 30 ore ad una luce di onde lunghe U.V. di 2 amp., 115 volts e 60 cicli.
Forane, esposto ad una soluzione 1N di metanolo metossido sodico (una base forte) durante più di sei mesi, non ha consumato alcun alcale; ciò è indice di una forte stabilità basica.
Forane non si decompone in presenza di calce sodata e non attacca né l'alluminio, né lo stagno, né l'ottone, né il ferro, né il rame.
(*) Equazione per il calcolo della pressione di vapore:
| log10 .Pvap = (A+B) / T |
in cui A = 8,056
B = -1664,58
T = °C + 273,16 (Kelvin)
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Trattandosi di un anestetico volatile una volta aperta la confezione, il prodotto evapora completamente.
Conservare il prodotto tra 15 e 30 °C.
Flacone da 150 ml
Campoverde di Aprilia (Latina)
Flacone da 150 ml AIC n. 025206020
Vietata la vendita al pubblico.
Forane 150 ml AIC n. 29/10/1994