Adulti: 2-4 cucchiaini al giorno (pari a 1-2 g di amfotericina B).
Bambini: 1 cucchiaino per ogni 10 kg di peso corporeo, pro die (pari a 50 mg/kg/die).
Lattanti: 1/2 cucchiaino per ogni 5 kg di peso corporeo, pro die (pari a 50 mg/kg/die).
Il dosaggio quotidiano si suddivide in 2-3 somministrazioni, preferibilmente dopo i pasti. La suddetta posologia può essere opportunamente aumentata su consiglio del Medico.
I cicli di cura possono all'occorrenza essere ripetuti senza inconvenienti. Nei casi di candidosi orale (mughetto) si consiglia di associare al trattamento per via orale un trattamento locale applicando 2-4 volte al giorno la sospensione direttamente in cavità orale con un tampone.
Somministrata per via orale, l'amfotericina B è di norma ben tollerata e raramente induce disturbi gastrointestinali tali da richiedere l'interruzione del trattamento.
L'antibiotico non viene praticamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Eccezionale quindi è la possibilità che si manifestino gli effetti tossici sistemici propri dell'amfotericina B descritti in seguito alla sua somministrazione endovenosa. Tuttavia, in via precauzionale, tenendo presente che per fattori inerenti al singolo soggetto possa inaspettatamente verificarsi un certo assorbimento gastrointestinale dell'antibiotico, nel corso di trattamenti prolungati o con dosaggi particolarmente elevati è bene controllare l'eventuale comparsa di manifestazioni secondarie sistemiche.
Durante l'uso endovenoso dell'antibiotico sono state descritte le seguenti manifestazioni collaterali: rialzo termico, cefalea, nausea, vomito, diarrea, dolori diffusi muscolari o articolari, epigastrici, anemia normocitica normocromica. Sempre durante l'uso endovenoso del preparato, sono state riscontrate alterazioni a carico della funzione renale, ivi incluse: iperazotemia, ipopotassiemia, acidosi tubulare renale, nefrocalcinosi, che normalmente scompaiono interrompendo l'infusione venosa. Raramente osservati anuria, disturbi cardiovascolari o a carico di altri sistemi ed apparati.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Meccanismo d'azione: l'amfotericina B si lega agli steroli presenti nella membrana cellulare del micete, disturbando le sue caratteristiche di permeabilità. Di conseguenza si ha perdita dei componenti intracellulari (particolarmente cationi) e quindi danno cellulare irreversibile.
Microbiologia: l'amfotericina B in vitro ha un ampio spettro d'azione su funghi saprofiti e patogeni. La sua attività si esplica soprattutto verso la specie Candida, L'Histoplasma capsulatum, il Cryptococcus neoformans, il Coccidioides immitis, il Blastomices dermatitis e l'Aspergillus niger. Nella terapia orale agisce elettivamente nelle moniliasi.
L'attività dell'amfotericina B nei riguardi della Candida a., espressa in m.i.c., è di 0,5 mg/ml.