- [Vedi Indice]Il Glu-phos trova impiego in situazioni caratterizzate da un deficit di utilizzazione del glucosio o da turbe del metabolismo glucidico. Trova impiego nel trattamento degli stati tossinfettivi, nelle convalescenze e nel periodo postoperatorio. Il Glu-phos viene consigliato inoltre come coadiuvante nella N.T.P., nella ipossia da shock, negli stati di disidratazione e nei casi di atonia intestinale postoperatoria.
Non segnalate. È stato sperimentalmente dimostrato che il Glu-phos non modifica l'attività di numerosi farmaci attivi sul S.N.C. e sul S.N.A. (analgesici, anticonvulsivanti, barbiturici, anti-Parkinson).
Il glucosio-1-fosfato è una sostanza glucidica fisiologica ad alto livello energetico, in quanto portatrice ad una delle estremità reattive, di un radicale fosforico. Il glucosio-1-fosfato, essendo già fosforilato, viene inoltre immediatamente assorbito ed utilizzato anche in assenza di insulina. La sostanza, per la sua posizione nel metabolismo glucidico, consente la sintesi del glicogeno nelle cellule e promuove la formazione di UDPG, favorendo quindi anche i processi disintossicanti e di glicuronoconiugazione. Tali proprietà sono state messe in evidenza sperimentalmente nel corso di numerosi studi farmacologici, che hanno inoltre precisato il ruolo svolto dal glucosio-1-fosfato, attraverso la sua azione eccitometabolica con miglioramento dell'ossigenazione, a livello ad es. del muscolo cardiaco e del S.N.C.
Dopo somministrazione endovenosa della sostanza (coniglio e cane), si ottengono elevati livelli ematici di glucosio-1-fosfato e modesti aumenti dei livelli ematici di glucosio. La scomparsa di glucosio-1-fosfato dal sangue è rapida (circa 2 ore), probabilmente per la rapida captazione del prodotto da parte delle cellule e per la sua defosforilazione.
Le ricerche tossicologiche hanno dimostrato che la sostanza possiede una bassissima tossicità acuta (DL50 = 1995 mg/kg per via i.v. e > 4000 mg/kg per via i.p. nel topo; DL50 = 3273 mg/kg per via i.v. e > 4000 mg/kg per via i.p. nel ratto; DL50 = 1400 mg/kg per via i.v. nel coniglio)e cronica (ratto i.p., mini-pig i.m.) ed è priva di attività teratogena (ratto i.p., coniglio i.v.).