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Stitichezza 8,4% Scompenso cardiaco/Edema polmonare 1,8% Vertigini 3,5% Astenia 1,7% Nausea 2,7% Bradicardia (FC < 50 battiti/min) 1,4% Ipotensione 2,5% Blocco AV: totale del I-II-III grado 1,3% Edema 2,1% Solo blocco di III grado 0,8% Cefalea 1,9% Vampe di calore 0,1% |
In sperimentazioni cliniche relative al controllo della risposta ventricolare in pazienti digitalizzati che avevano fibrillazione o flutter atriali, una frequenza ventricolare inferiore a 50 battiti/min. a riposo si è verificata nel 15% dei pazienti ed ipotensione asintomatica nel 5% dei pazienti.
I seguenti effetti indesiderati, riferiti nell'1% o meno dei pazienti, si sono verificati in condizioni (sperimentazioni aperte, esperienze post-marketing) in cui un rapporto di causa/effetto è incerto; essi vengono riferiti per avvisare il medico in merito ad un possibile rapporto:
Cardiovascolari: angina pectoris, dolore toracico, claudicatio, infarto miocardico, palpitazioni, porpora (vasculite), sincope.
Sistema digerente: diarrea, secchezza delle fauci, disturbi gastrointestinali, iperplasia gengivale.
Ematici e linfatici: ecchimosi od abrasioni.
Sistema nervoso: accidenti cerebrovascolari, confusione, disturbi dell'equilibrio, insonnia, crampi muscolari, parestesie, sintomi psicotici, tremore, sonnolenza.
Respiratori: dispnea.
Cutanei: artralgia ed eruzioni cutanee, esantemi, perdita dei capelli, ipercheratosi, chiazze, sudorazioni, orticaria.
Organi di senso: offuscamento della visione.
Urogenitali: ginecomastia, impotenza, aumentata frequenza della minzione, perdite intermestruali.
Trattamento di effetti indesiderati cardiovascolari acuti
La frequenza di effetti indesiderati cardiovascolari che richiedano una terapia è rara; quindi l'esperienza con il loro trattamento è limitata. Ogni volta che si verificano una ipotensione grave od un blocco AV completo dopo somministrazione orale di verapamil, bisogna applicare immediatamente le misure d'urgenza appropriate, per esempio somministrazione endovenosa di isoproterenolo, norepinefrina, atropina (tutti alle dosi abituali) o gluconato di calcio (soluzione al 10%). Se è necessario un ulteriore sostegno, si possono somministrare farmaci inotropi (dopamina o dobutamina). Il trattamento e la dose devono dipendere dalla gravità e dalla situazione clinica nonchè dal giudizio e dall'esperienza del medico.
Il trattamento del sovradosaggio deve essere di sostegno. La stimolazione beta-adrenergica o la somministrazione parenterale di soluzioni di calcio può aumentare il flusso di ioni calcio attraverso i canali lenti e questi metodi sono stati usati con successo nel trattamento di un sovradosaggio volontario con verapamil.
Reazioni ipotensive clinicamente significative o blocco AV di grado elevato devono essere trattati rispettivamente con vasopressori o "pacing" cardiaco. L'asistolia deve essere trattata con le misure consuete, fra cui la rianimazione cardiopolmonare.
Verapamil è un inibitore dei flussi transmembrana dello ione calcio, equiattivo sul muscolo liscio vasale e sulla fibrocellula miocardica nel ridurre il tono e la contrattilità; è inoltre dotato di proprietà antiaritmiche.
Verapamil esercita la sua azione antianginosa:
1. Attraverso la diminuzione del fabbisogno miocardico di ossigeno, secondario all'inibizione del flusso di calcio attraverso la membrana con conseguente riduzione del metabolismo energetico cardiaco ed alla riduzione delle resistenze periferiche con conseguente riduzione del lavoro pressorio cardiaco.
2. Mediante l'incremento del flusso coronarico conseguente alla dilatazione dei vasi coronarici ed alla potente azione preventiva nei confronti del coronarospasmo.
L'azione anti-ipertensiva di verapamil è dovuta alla diminuzione delle resistenze periferiche non accompagnata da un aumento riflesso della frequenza cardiaca, del volume/minuto del cuore e da ritenzione idrosalina.
Verapamil esercita la sua azione antiaritmica sulle fibre lente "fisiologiche" quali quelle del nodo atrioventricolare delle quali riduce la velocità di conduzione ed aumenta i periodi refrattari, e sulle fibre lente "patologiche", vale a dire su quelle normalmente rapide, sodiodipendenti (miocardio di lavoro, sistema di His-Purkinje) che, in situazioni particolari (come l'ischemia), divengono appunto lente, calciodipendenti e possono dare origine ad aritmie ipercinetiche focali o da rientro. Durante la terapia con ISOPTIN, la capacità di rego-lazione simpatica del cuore rimane inalterata e non si osservano pertanto diminuzioni della gittata sistolica oppure del volume/minuto del cuore in pazienti in compenso cardiocircolatorio.
In ISOPTIN 120 mg e 180 mgCompresse a rilascio prolungato, grazie alla loro formulazione galenica, la liberazione del principio attivo è protratta nel tempo.
L'inizio dell'azione è ritardato: l'intensità massima, con livelli plasmatici diversi, si raggiunge dopo 4-6 ore e permane fino alla 12a ora dopo la somministrazione del farmaco.
L'assorbimento è del 92%. Il legame alle proteine plasmatiche del 90%; la biodisponibilità assoluta del 20%. L'emivita di verapamil è di 3,5 ore.
In ISOPTIN 120 mg e 180 mgCompresse a rilascio prolungato, la miscela di verapamil rispettivamente con 190 mg e 240 mg di alginato di sodio permette una liberazione del principio attivo in 4-6 ore. L'emivita dell'effetto farmacologico di ISOPTIN 120 mg e 180 mgCompresse a rilascio prolungato supera le 8 ore.
Verapamil ed i suoi metaboliti sono eliminati per via renale dopo un intenso metabolismo di primo passaggio epatico.
Il 3-4% di farmaco è stato trovato immodificato nelle urine dopo 48 ore.
Alcuni dei principali metaboliti conservano una significativa efficacia clinica sul tessuto muscolare liscio o miocardico.
Tossicità acuta: le prove tossicologiche hanno evidenziato che nei più comuni animali di laboratorio (ratto,Mus musculus) il verapamil è ben tollerato. (DL50 ratto i.p. 52,47 mg/kg;
Mus musculus p.o. 229,60 mg/kg, senza sostanziali differenze tra i due sessi).
Tossicità per somministrazione ripetuta: il verapamil somministrato quotidianamente per via orale, nel ratto e nel cane, per 180 giorni consecutivi, non ha determinato alcun caso di morte, né segni di tossicità locale o sistemica. Il verapamil non determina effetti nocivi sugli animali gravidi, nè influenza negativamente la gestazione, lo sviluppo embrio-fetale e il ciclo riproduttivo.
ISOPTIN 40 mgCompresse rivestite
Amido di mais, calcio carbonato, cera carnauba, colorante E 104, gelatina, gomma arabica, lattosio, magnesio stearato, polivinilpirrolidone, saccarosio, silice precipitata, talco, titanio biossido.
ISOPTIN 80 mgCompresse
Calcio fosfato bibasico, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, cellulosa microcri-stallina, magnesio stearato, metilidrossipropilcellulosa, polietilenglicole 6000, silice colloidale anidra, sodio laurilsolfato, talco, titanio biossido.
ISOPTIN 120 mgCompresse a rilascio prolungato
Alcool stearilico, colorante E 110, copolimero dell'estere metacrilico del dimetilamino-metacrilato, copolimero di vinilacetato/vinilpirrolidone, lattosio, magnesio stearato, polietilenglicole 6000, silicio biossido, sodio alginato, sorbitan monostearato, talco, titanio biossido.
ISOPTIN 180 mgCompresse a rilascio prolungato
Cellulosa microcristallina, colorante E 172, esteri di acido montanico e di etandiolo, idrossipropilmetilcellulosa, magnesio stearato, polietilenglicole 400, polietilenglicole 6000, polivinilpirrolidone, sodio alginato, talco, titanio biossido.
Non sono noti casi di incompatibilità chimico-fisica con altre sostanze.
5 anni
ISOPTIN 180 mgCompresse a rilascio prolungato: 3 anni
Non sono previste speciali precauzioni per la conservazione.
Astuccio contenente 30 compresse rivestite da 40 mg in blister (alluminio / PVC)
Astuccio contenente 30 compresse da 80 mg in blister (alluminio / PVC)
Astuccio contenente 30 compresse a rilascio prolungato da 120 mg in blister (alluminio / PVC)
Astuccio contenente 30 compresse a rilascio prolungato da 180 mg in blister (alluminio / PVC)
Nessuna.
ABBOTT S.p.A. – 04010 CAMPOVERDE (LT)
30 compresse rivestite da 40 mg - A.I.C.: n. 020609018
30 compresse da 80 mg - A.I.C.: n. 020609083
30 compresse a rilascio prolungato da 120 mg - A.I.C.: n. 020609044
30 compresse a rilascio prolungato da 180 mg - A.I.C.: n. 020609095
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30 compresse rivestite da 40 mg : 12.10.1965
30 compresse da 80 mg : 29.01.1997
30 compresse a rilascio prolungato da 120 mg : 02.06.1981
30 compresse a rilascio prolungato da 180 mg : ![]()
Rinnovo autorizzazione : 6.2000
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Novembre 2001