Il materiale antigenico contenuto nel farmaco, in quantità relativamente bassa e quindi difficile da studiare da un punto di vista farmacocinetico,segue la normale via di assorbimento degli antigeni somministrati per via sottocutanea ed attiva prevalentemente la componente cellulo-mediata della risposta immunitaria, sia in modo specifico che in modo aspecifico,comportandosi perciò come un immunostimolante.
Per quanto riguarda la farmacodinamica nell'uomo, le sperimentazioni cliniche dimostrano un significativo aumento dei linfociti totali, ma soprattutto di quelli T Helper e delle cellule NK.
Particolarmente significativo, in relazione al risultato terapeutico, è anche l'aumento del rapporto TCD4/TCD8. Questi dati immunologici sono costantemente verificati e in stretta relazione con gli ottimi risultati clinici, consistenti in una nettissima riduzione del numero di recidive per anno e della loro durata e intensità.
Le prove tossicologiche hanno dimostrato che il farmaco è ottimamente tollerato: non sono praticamente evidenziabili segni di tossicità acuta nel ratto e nel topo per somministrazione di dosi fino a 5 ml/kg per via intraperitoneale; la tossicità cronica è anch'essa irrilevante ed il trattamento del cane e del ratto con dosi fino a 0,5 ml/kg/die per 1 anno non provoca effetti tossici rilevabili a carico di alcun organo o tessuto. Il farmaco non ha effetti teratogeni né effetti sulla fertilità nel ratto e nel coniglio e non provoca effetti indesiderati nel periodo peri e post-natale fino alla dose di 0,5 ml/kg.
Le prove di mutagenesi e cancerogenesi eseguite in vitro e in vivo secondo i metodi usuali hanno sempre dato risultati negativi.