Amiloride cloridrato biidrato 5,7 mg (pari ad Amiloride
cloridrato anidro 5,0 mg), e Idroclorotiazide 50 mg
Compresse.
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Il Moduretic è indicato nel trattamento dei pazienti
con edema di origine cardiaca, in quelli con cirrosi epatica
ascitogena e nei pazienti ipertesi.
Il Moduretic viene fornito in compresse per uso orale
contenenti 5 mg di amiloride cloridrato e 50 mg di
idroclorotiazide.
Il Moduretic deve essere somministrato sotto controllo del
medico. La dose totale giornaliera non deve superare le quattro
compresse. Il Moduretic comincia generalmente ad agire entro
2 - 4 ore dalla somministrazione. L' azione efficace del
farmaco persiste per almeno 12 ore, mentre per 24 ore
è ancora apprezzabile un'attività
antipotassiurica.
-Edema di origine cardiaca
Posologia iniziale 1 - 2 compresse al di; la posologia
può essere eventualmente modificata, ma non deve mai
superare le 4 compresse al giorno. Una volta ottenuta la
diuresi, si può tentare di ridurre la posologia per la
terapia di mantenimento. La terapia di mantenimento può
essere intermittente.
-Ipertensione
La posologia giornaliera è abitualmente di 1 o 2
compresse. Può essere eventualmente modificata a seconda
della necessità; non si dovrebbero comunque
somministrare più di 4 compresse al giorno. Dato che il
Moduretic potenzia l'azione di altri antiipertensivi, la
posologia di questi preparati deve essere ridotta al fine di
evitare un eccessivo abbassamento della pressione.
-Cirrosi epatica ascitogena
Il trattamento dovrebbe essere iniziato con una posologia
minima di Moduretic (una compressa una volta al giorno). Se
necessario, la posologia può essere gradualmente
aumentata fino al conseguimento di una diuresi efficace. La
posologia non dovrebbe superare quattro compresse al giorno.
Può essere sufficiente una posologia di mantenimento
inferiore a quella necessaria per provocare la diuresi; una volta
stabilizzatosi il peso del paziente, si dovrebbe quindi
tentare una riduzione della posologia giornaliera. Nei
pazienti cirrotici una perdita di peso graduale è
particolarmente opportuna per ridurre l'eventualità
di reazioni sfavorevoli associate alla terapia diuretica.
-Iperkaliemia (superiore a 5,5 mEq/l)
-Somministrazione contemporanea di altri farmaci
risparmiatori di potassio o di sali di potassio.
-Funzione renale compromessa: l'anuria, l'insuffienza renale
acuta, le nefropatie evolutive gravi e le nefropatie diabetiche
costituiscono controindicazioni all'impiego di Moduretic.
I pazienti in cui l'azotemia totale superi i 60 mg/100 ml, la
creatinina superi 1,5 mg/100 ml, o l'azoto ureico i 30 mg/100 ml,
o i pazienti con diabete mellito non devono essere trattati con
Moduretic senza attenti e frequenti controlli degli
elettroliti serici, della creatinina e dei livelli azotemici.
La ritenzione di potassio associata all'uso di un agente
antikaliuretico viene accentuata in presenza di compromissione
renale e può provocare un rapido sviluppo di
iperpotassiemia.
-Ipersensibilità a qualsiasi componente di questo
prodotto o ad altri farmaci sulfonamido-derivati.
-Nei bambini.
-Nefropatia diabetica con o senza insufficienza renale.
- Diabete mellito:
nei pazienti diabetici, è stata riferita
iperpotassiemia con l'impiego di tutti i diuretici
risparmiatori di potassio, incluso l'amiloride cloridrato
anche in pazienti senza evidenza di nefropatia diabetica.
Pertanto Moduretic deve essere evitato, se possibile, in
pazienti diabetici e se impiegato debbono essere monitorizzati
frequentemente gli elettroliti serici e la funzione
renale.
Moduretic deve essere sospeso almeno tre giorni prima di un
test di tolleranza al glucosio.
- Acidosi metabolica o respiratoria:
La terapia antipotassiemica deve essere istituita solo con
cautela nei malati gravi in cui potrebbe verificarsi un'acidosi
respiratoria o metabolica, per esempio i pazienti con malattie
cardiopolmonari ed i pazienti con diabete scompensato. Le
variazioni dell'equilibrio acido-basico alterano l'equilibrio
tra potassio extracellulare e potassio intracellulare e ai
rapidi aumenti dei valori potassiemici può seguire
acidosi.
- Iperpotassiemia:
E' stata notata iperpotassiemia (livelli di potassio serico
superiori a 5,5 mEq/l) in pazienti che avevano ricevuto
l'amiloride cloridrato sia da solo che in associazione ad
altri farmaci diuretici. In particolare, tale fenomeno è
stato riscontrato in pazienti anziani, ed in pazienti
ospedalizzati con cirrosi epatica ed edema di origine cardiaca
che presentavano una compromissione renale accertata, o
erano gravemente ammalati, o erano sottoposti ad energica
terapia diuretica. Questi pazienti debbono essere sottoposti
ad accurati controlli clinici, di laboratorio ed
elettrocardiografici al fine di accertare un'eventuale
iperpotassiemia. In questo gruppo di pazienti si sono verificati
alcuni decessi.
Apporti supplementari di potassio sotto forma
di farmaci o di una dieta ricca di potassio non debbono essere
utilizzati con Moduretic salvo in casi di ipokaliemia
severa e/o refrattaria. Se vengono utilizzati apporti
supplementari di potassio, si raccomanda un attento
monitoraggio del potassio serico. I segni di iperpotassiemia
sono: parestesie, astenia muscolare, stanchezza, paralisi
flaccida a carico delle estremità, bradicardia, shock,
anomalie nella potassiemia e nell'elettrocardiogramma. E'
importante un accurato monitoraggio del livello plasmatico
del potassio, in quanto non sempre l'iperpotassiemia è
accompagnata da alterazioni elettrocardiografiche.
- Trattamento dell'iperpotassiemia:
Qualora in corso di terapia con Moduretic si
verificasse un'iperpotassiemia, il farmaco deve essere
immediatamente sospeso e, se necessario, si devono prendere
energiche misure per ridurre il livello plasmatico del
potassio. La sospensione della terapia antipotassiurica
dovrebbbe essere seguita dalla somministrazione intravenosa
di lattato sodico a concentrazione molare, o di glucosio per via
orale o parenterale associato ad un'insulina ad azione
rapida. Se necessario, si può somministrare per os o per
enteroclisma una resina a scambio cationico, per esempio il
sulfonato sodico di polistirene. Nei pazienti in cui si
osservi il persistere della iperpotassiemia può
rendersi necessaria l'emodialisi.
- Squilibri elettrolitici ed aumenti dell'azotemia:
Sebbene la probabilità di uno squilibrio elettrolitico
sia diminuita con Moduretic, un attento controllo deve essere
effettuato per segni di squilibrio idroelettrolitico quali:
iponatriemia, alcalosi ipocloremica, ipopotassiemia ed
ipomagnesemia. E' particolarmente importante effettuare le
determinazioni seriche e degli elettroliti urinari quando il
paziente vomita eccessivamente o viene trattato con fluidi per
via parenterale. Segni e sintomi di allarme di squilibrio
idroelettrolitico includono: secchezza della bocca, sete,
debolezza, letargia, sonnolenza, agitazione, convulsioni,
crampi o dolori muscolari, stanchezza muscolare, ipotensione,
oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali quali nausea e
vomito. Si può sviluppare ipopotassiemia con
l'idroclorotiazide come con qualsiasi altro diuretico
potente, specialmente con un intensa diuresi, dopo una
terapia prolungata o quando è presente una cirrosi
grave.
L'ipopotassiemia può sensibilizzare o esagerare la
risposta del cuore agli effetti tossici della digitale (es.
aumentata irritabilità ventricolare). L'iponatriemia
diuretico-indotta è di solito lieve ed asintomatica. In
alcuni pazienti l'iponatriemia può diventare grave e
sintomatica. Tali pazienti richiedono un'immediata attenzione
ed un trattamento appropriato.
Aumenti dei livelli dell'azoto ureico sono stati
riferiti con l'amiloride HCl e con l'idroclorotiazide. Questi
aumenti di solito si accompagnano a vigorose eliminazioni
idriche, specie quando la terapia diuretica viene utilizzata
in pazienti gravemente malati, quali quelli affetti da
cirrosi epatica ascitogena e da alcalosi metabolica, o quelli
affetti da edema refrattario. Pertanto, quando Moduretic
viene somministrato a tali pazienti, è importante un
attento monitoraggio degli elettroliti serici e dei livelli di
azoto ureico. In pazienti con una preesistente epatopatia
grave, è stata segnalata, in associazione a terapia
diuretica che includeva l'amiloride HCl e
l'idroclorotiazide, encefalopatia epatica che si
manifestò con tremori, confusione, coma ed aumento
dell'ittero.
L'azotemia può essere precipitata o aumentata
dall'idroclorotiazide. Effetti cumulativi del farmaco possono
svilupparsi in pazienti con funzione renale compromessa. Se
durante il trattamento di una malattia renale progressiva
grave si ha aumento dell'azotemia ed oliguria il diuretico deve
essere sospeso.
- Effetti metabolici ed endocrini:
I tiazidici possone ridurre i livelli nel siero di iodio
legato alle proteine senza segni di disturbi tiroidei.
Nei pazienti diabetici la necessità di insulina
può essere aumentata, ridotta o immodificata a causa della
componente idroclorotiazide. Il diabete mellito in stato latente
può diventare manifesto durante la somministrazione di
diuretici tiazidici.
Poìchè l'escrezione del calcio è
diminuita dall'idroclorotiazide, il Moduretic dovrà
essere sospeso prima di effettuare i test di
funzionalità paratiroidea. Alterazioni patologiche
nelle ghiandole paratiroidee con ipercalcemia e ipofosfatemia
sono state osservate in qualche paziente sotto terapia tiazidica
prolungata. Tuttavia, non sono state osservate le comuni
complicanze dell'iperparatiroidismo, quali litiasi renale,
riassorbimento osseo ed ulcera gastrica.
Può presentarsi iperuricemia, o può attivarsi
la gotta, in alcuni pazienti che prendono tiazidici.
- Reazioni di ipersensibilità:
Reazioni di ipersensibilità ai tiazidici possono
presentarsi in pazienti con e senza precedenti di allergie o di
asma bronchiale. La possibilità di esarcerbazione o
attivazione di un lupus eritematoso sistemico è stata
riferita con l'uso dei tiazidici.
Uso nei bambini
Non e' stata stabilita la sicurezza e l'efficacia sui
bambini.
L'idroclorotiazide potenzia l'effetto di altri
farmaci antiipertensivi. Di conseguenza, il dosaggio di questi
soprattutto se si tratta di ganglioplegici, deve essere
ridotto non appena il Moduretic viene introdotto nel regime
terapeutico.
Il litio generalmente non deve essere somministrato ai
pazienti sotto terapia diuretica dato che il rischio di
tossicità da litio è molto alto in questi
pazienti.
I farmaci contenenti tiazidici possono aumentare la
risposta alla tubocurarina. L'effetto antiipertensivo del
farmaco può risultare aumentato nei pazienti sottoposti a
simpatectomia.
L'idroclorotiazide può ridurre la risposta arteriosa
alla noradrenalina. Questa riduzione non è sufficiente
ad annullare l'efficacia clinica dell'agente pressorio.
Può verificarsi ipotensione ortostatica, che
può essere aggravata dall'impiego di bevande alcooliche,
di barbiturici o di narcotici. In alcuni pazienti, la
somministrazione di farmaci antiinfiammatori non steroidei
può ridurre l'effetto diuretico, natriuretico ed
antiipertensivo dei diuretici. Con i corticosteroidi ed ACTH
si ha intensificata deplezione elettrolitica, particolarmente
ipopotassiemia.
Poichè l'esperienza clinica è limitata,
Moduretic non è consigliato per l'impiego in
gravidanza. I tiazidici sono stati rilevati nel latte materno.
Se l'uso del Moduretic è ritenuto essenziale, la
paziente dovrà interrompere l'allattamento. I tiazidici
attraversano la barriera placentare e compaiono nel sangue del
cordone ombelicale. Non è noto se l'amiloride cloridrato
venga escreto nel latte umano. Di conseguenza, nel caso di
somministrazione di Moduretic durante una gravidanza reale o
presunta, bisogna valutare i potenziali benefici del farmaco in
paragone con i possibili rischi per il feto. Questi rischi
includono ittero fetale o neonatale, trombocitopenia ed
eventuali altri effetti secondari che si sono
manifestati nell'adulto. Non è consigliato l'uso
routinario di diuretici in donne sane in stato di gravidanza con
e senza edema di lieve entità.
Non interferisce sulla capacità di guidare e sull'uso
di macchine.
Il Moduretic è di solito ben tollerato e
raramente sono stati descritti effetti indesiderati di
rilevanza clinica.
Sono stati riportati nausea/anoressia, dolore addominale,
flatulenza e lieve rash cutaneo probabilmente correlati
all'amiloride. Altri effetti collaterali riportati con MODURETIC
sono in genere quelli che notoriamente si associano alla diuresi,
alla terapia tiazidica o alla malattia di base che viene
trattata. Gli studi clinici non hanno dimostrato che
l'associazione amiloride/idroclorotiazide aumenta il rischio
di effetti collaterali oltre a quelli rilevati con la
somministrazione separata delle due sostanze.
Le manifestazioni collaterali che sono state più
frequentemente riferite durante studi clinici con MODURETIC sono
cefalea, astenia, nausea/anoressia e capogiri.
Sono stati inoltre segnalati:
- Metabolici: elevati livelli di potassio serico (maggiori
di 5,5 mEq/l), iponatriemia, disidratazione, sete, gotta.
-Digestivi: dolore addominale, diarrea, vomito, stipsi,
emorragia gastrointestinale, alterazioni dell'appetito, senso di
ripienezza, flatulenza, singhiozzo.
- Cardiovascolari: aritmia, tachicardia, facilitazione alla
tossicità digitalica, ipotensione ortostatica, angina
pectoris, sincope.
- Respiratori: dispnea, congestione nasale.
- Cutanei: rash, prurito, arrossamento.
- Muscoloscheletrici: dolore alle gambe; più
raramente dolore di schiena, dolore toracico, dolore articolare,
crampi muscolari.
- Neuropsichiatrici: vertigini, parestesie, stupor,
insonnia, nervosismo, depressione, sonnolenza, confusione
mentale.
- Urogenitali: impotenza, disuria, nicturia, incontinenza,
disfunzione renale inclusa l'insufficienza.
- Altri: alito cattivo, disturbi visivi, malessere.
Inoltre vengono riportati altri effetti collaterali segnalati
con la somministrazione separata delle due sostanze.
Amiloride cloridrato:
- Digestivi: secchezza delle fauci, disturbi della
funzionalità epatica, attivazione di ulcere peptiche
probabilmente preesistenti, dispepsia, ittero.
- Cute: diaforesi, alopecia.
- Ematologici: anemia aplastica, neutropenia.
- Cardiovascolari: palpitazioni; un paziente con un blocco
cardiaco parziale ha sviluppato un blocco cardiaco completo.
- Respiratori: tosse.
- Sensi speciali: tinnito, aumento pressione
endoculare.
- Urogenitali: poliuria, minzione frequente, spasmo
vescicale.
Idroclorotiazide:
- Cardiovascolari: angiti necrotizzanti (vasculiti,
vasculiti cutanee).
- Digestivi: ittero (ittero intraepatico colostatico),
pancreatiti, crampi, irritazione gastrica, scialoadeniti.
- Endocrino-metabolici: iperglicemia, glicosuria,
iperuricemia.
- Cutanei: fotosensibilità, orticaria.
- Psichiatrici: agitazione.
- Respiratori: difficoltà respiratorie, che
includono polmoniti ed edema polmonare.
- Sensi speciali: visione confusa transitoria,
xantopsia.
- Ematologici: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia
emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopenia.
- Generali: reazioni anafilattiche, febbre.
Non sono disponibili dati relativi al sovradosaggio nell'uomo.
La DL50 orale dell'associazione delle sostanze
è di 189 e 422 mg/kg rispettivamente nei topi femmine
e ratti maschi. Non è noto se il farmaco sia
dializzabile.
Non esistono indicazioni particolari nel
trattamento del sovradosaggio con Moduretic e non
è disponibile un antidoto specifico. Il trattamento
è sintomatico e di supporto. La terapia con Moduretic
dovrà essere sospesa ed il paziente osservato
attentamente. Le misure consigliate in caso di sovradosaggio
includono vomito e/o lavanda gastrica.
Il Moduretic è un diuretico antiipertensivo che
associa in sè la potente azione natriuretica
dell'idroclorotiazide con l'effetto di risparmio potassico
proprio dell'amiloride cloridrato. Moduretic fornisce
un'attività diuretica ed antiipertensiva (principalmente
dovuta alla componente idroclorotiazide) mentre
attraverso la componente amiloride previene l'eccessiva perdita
di potassio che può aversi in pazienti che ricevono un
diuretico tiazidico. A motivo della sua componente amiloride,
con Moduretic si ha una minore escrezione urinaria di
magnesio rispetto ad un tiazidico od un diuretico dell' ansa
impiegati da soli. Le lievi azioni diuretica ed
antiipertensiva dell'amiloride cloridrato sono additive
all'attività natriuretica, diuretica ed
antiipertensiva del tiazidico mentre minimizzano la perdita
di potassio e di bicarbonato riducendo la possibilità di
uno squilibrio acido-base.
Amiloride cloridrato:
L'amiloride cloridrato è un farmaco risparmiatore
di potassio che possiede lievi attività natriuretica,
diuretica ed antiipertensiva. L'impiego principale è
di conservare il potassio nei pazienti che ricevono farmaci
diuretici nei quali si abbiano o siano previste eccessive
perdite di potassio.
L’idroclorotiazide generalmente non determina
variazioni clinicamente importanti della pressione arteriosa
normale.
L'inizio dell'azione diuretica di Moduretic si ha entro 2
ore e questa azione sembra che si prolunghi per circa 24
ore.
L'amiloride cloridrato inizia generalmente ad agire entro 2
ore da una dose orale. Il suo effetto sull'escrezione
elettrolica raggiunge un picco fra le 6-10 ore e dura circa 24
ore. I livelli plasmatici massimi sono ottenuti in 3-4 ore e
l'emivita plasmatica varia da 6 a 9 ore.
L'amiloride cloridrato non viene metabolizzato dal fegato,
ma viene eliminato immodificato dai reni. Ha uno scarso effetto
sul volume di filtrazione glomerulare e sul flusso
ematico renale. Poichè l'amiloride cloridrato non viene
metabolizzato dal fegato, non si prevede accumulo della
sostanza in pazienti con disfunzione epatica, ma si può
verificare accumulo nel caso in cui si sviluppi una
sindrome epato-renale.
Idroclorotiazide:
L'effetto diuretico dell'idroclorotiazide inizia entro due
ore dopo la somministrazione orale, raggiunge un picco dopo circa
4 ore e dura circa 6 - 12 ore. L'idroclorotiazide viene
eliminato rapidamente dai reni.
Amiloride cloridrato:
La DL50 acuta per via orale dell'amiloride
(calcolata come base) è di 56 mg/kg nel topo e di 36-85
mg/kg nel ratto, in relazione alla razza. In uno studio
di tossicità cronica della durata di 78 settimane
condotto su ratti, la dose massima tollerata per un periodo
superiore ad alcune settimane era di 10 mg/kg/die (calcolata
come amiloride HCl). Con questo dosaggio, ma non con uno di
2,5-5 mg/kg, si sono rilevati una riduzione del peso corporeo e
del sodio serico ed un aumento del potassio serico.
Non si è osservato alcun effetto cancerogeno
quando l'amiloride cloridrato veniva somministrato per 92
settimane a topi ad un dosaggio fino a 10 mg/kg/die (25
volte la dose giornaliera massima impiegata per l'uomo).
L'amiloride cloridrato è stato anche somministrato
per 104 settimane a ratti maschi e femmine a dosi fino a 6-8
mg/kg/die (rispettivamente 15 e 20 volte la dose giornaliera
massima impiegata per l'uomo). Non si sono osservati
effetti di carcinogenicità.
L'amiloride cloridrato è privo di attività
mutagenica in numerosi ceppi di Salmonella typhimurium
con o senza un'attivazione microsomiale di fegato di mammifero
(test di Ames).
Sono stati condotti studi di teratologia con
associazioni di amiloride cloridrato e idroclorotiazide nei
conigli e topi a dosi fino a 25 volte la dose giornaliera massima
impiegata per l'uomo; non si sono rilevati danni al feto.
Idroclorotiazide:
In studi di tossicità cronica ed acuta
è risultato che l'idroclorotiazide è
relativamente poco tossico. La DL50 acuta nei ratti
è maggiore di 10.000 mg/kg. I cani tollerano dosi orali
fino a 2.000 mg/kg senza segni di tossicità.
Calcio fosfato dibasico diidrato, lattosio monoidrato, amido
di mais, amido pregelatinizzato, gomma guar, magnesio
stearato.
Non sono note incompatibilità.
A confezionamento integro: 36 mesi
Conservare al riparo da fonti luminose. Conservare nel
contenitore originale e nell’imballaggio esterno.
Blister in PVC ed alluminio
Confezione da 20 compresse 5 mg + 50 mg
Nessuna istruzione particolare.
MERCK SHARP & DOHME (ITALIA) S.p.A.
Via G. Fabbroni, 6 - 00191 ROMA
Consociata della Merck & Co. Inc.,
Whitehouse Station, N. J., U.S.A.
Concessionaria esclusiva per la vendita in
Italia:
Bristol Myers Squibb Pharma Italia S.r.l. – Via Virgilio
Maroso, 50 – 00142 Roma
20 compresse 5/50
mg AIC n.
023070016
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Giugno 2000
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Agosto 2002