La fiala solvente per solo uso intramuscolare contiene: lidocaina cloridrato mg 20,0; acqua per preparazioni iniettabili q.b. a ml 2,0.
Monocid 1 g (per uso intramuscolare) -Il flaconcino di polvere liofilizzata contiene: cefonicid bisodico g 1,081 (pari a g 1 di cefonicid).
La fiala solvente per solo uso intramuscolare contiene: lidocaina cloridrato mg 25,0; acqua per preparazioni iniettabili q.b. a ml 2,5.
Monocid 1 g (per uso endovenoso) -Il flaconcino di polvere liofilizzata contiene: cefonicid bisodico g 1,081 (pari ad 1 g di cefonicid).
La fiala solvente per solo uso endovenoso contiene: sodio bicarbonato mg 100,0; acqua per preparazioni iniettabili q.b. a ml 2,5.
- [Vedi Indice]
| à Clearance della creatinina ml/min. x 1,73 m2 | Dosaggio | |
| Infezioni meno gravi | Infezioni ad alto rischio | |
| 79-60 | 10 mg/kg (ogni 24 ore) | 25 mg/kg (ogni 24 ore) |
| 59-40 | 8 mg/kg (ogni 24 ore) | 20 mg/kg (ogni 24 ore) |
| 39-20 | 4 mg/kg (ogni 24 ore) | 15 mg/kg (ogni 24 ore) |
| 19-10 | 4 mg/kg (ogni 48 ore) | 15 mg/kg (ogni 48 ore) |
| 9-5 | 4 mg/kg (ogni 3-5 gg) | 15 mg/kg (ogni 3-5 giorni) |
| < 5 | 3 mg/kg (ogni 3-5 gg) | 4 mg/kg (ogni 3-5 giorni) |
Nota: In caso di dialisi non sono necessarie somministrazioni supplementari
Bambini
Monocid viene somministrato per via i.m. o i.v. alla dose singola giornaliera di 50 mg/kg.
Preparazione della soluzione parenterale
Per iniezioni intramuscolari ricostituire la soluzione con la fiala, inserita nella confezione, da 2-2,5 ml di solvente, contenente lidocaina HCl 1%. La soluzione ricostituita per uso intramuscolare non deve essere mai impiegata in caso di somministrazione endovenosa.
Per iniezioni endovenose dirette (bolo) ricostituire la soluzione con la fiala, inserita nella confezione, da 2,5 ml di solvente, contenente sodio bicarbonato al 4% in acqua per preparazioni iniettabili.
Scuotere bene.
Diluire la soluzione così ricostituita nei liquidi per infusione parenterale elencati al paragrafo "Posologia e modo di somministrazione".
Nota: i prodotti per uso parenterale, dovrebbero essere ispezionati visivamente, qualora la soluzione ed il contenitore lo permettano, per eventuali impurità o cambiamenti di colore prima della somministrazione. Un lieve ingiallimento non influenza l'attività del prodotto.
Stabilità : benché la ricostituzione della soluzione di Monocid e le diluzioni della soluzione nei liquidi per infusione consigliati siano stabili per 12 ore a temperatura ambiente, Monocid dovrebbe essere somministrato appena possibile dopo la ricostituzione della soluzione.
Somministrazione: prima della somministrazione intramuscolare o endovenosa si consiglia la disinfezione della cute.
Somministrazione intramuscolare: iniettare la soluzione profondamente in una massa muscolare. L'aspirazione è necessaria per evitare di iniettare inavvertitamente la soluzione in un vaso sanguigno. Quando si somministrano 2 g i.m. in un'unica dose giornaliera, metà della dose dovrebbe essere somministrata in una massa muscolare differente.
Somministrazione endovenosa: per iniezione diretta (bolo), somministrare la soluzione ricostituita di Monocid lentamente in un periodo di 3-5 minuti, direttamente o attraverso il tubicino nei pazienti che stanno ricevendo fluidi per via parenterale (vedere elenco sottostante). Per infusione, diluire la soluzione ricostituita di Monocid in 100 ml (l g) di una delle seguenti soluzioni:
soluzione di sodio cloruro (0,9%), destrosio al 5% o 10%, destrosio al 5% o sodio cloruro 0,9%, 0,45% o 0,2%, Ringer, Ringer lattato, destrosio al 5% in soluzione di Ringer lattato.
In queste soluzioni Monocid è stabile a temperatura ambiente per 12 ore.
La posologia di Monocid deve essere ridotta qualora il farmaco venga somministrato a pazienti con ridotta funzionalità renale
Avvertenze
La beta-lattamine come le cefalosporine di III generazione possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti specialmente Enterobacteriacee e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e, probabilmente, associando fra loro più beta-lattamine.
Reazioni acute di ipersensibilità possono richiedere l'uso di adrenalina e altre misure di emergenza.
Le preparazioni contenenti lidocaina per solo uso intramuscolare non devono essere somministrate a pazienti allergici a questo anestetico locale.
Se si evidenziano segni di infezione, il microrganismo responsabile dovrebbe essere isolato ed un'opportuna terapia, basata sui tests di sensibilità, dovrebbe venire adottata.
Analisi su campioni raccolti prima dell'inizio della terapia dovrebbero venire effettuate per determinare la sensibilità a Monocid del microrganismo responsabile. La sensibilità a Monocid deve essere confermata con metodi standardizzati (dischi per antibiogramma contenenti 30 mcg di principio attivo - Test di Kirby Bauer). Aree di inibizione di diametro pari o superiore a 18 mm indicano sensibilità del microrganismo a Monocid e una prevedibile risposta clinica positiva. La terapia con Monocid può essere comunque iniziata, in attesa dei risultati di queste analisi; il trattamento dovrebbe comunque essere, se il caso, successivamente modificato secondo i risultati delle analisi. Prima di impiegare Monocid in associazione con altri antibiotici, dovrebbero essere attentamente rilette le istruzioni per l'uso degli altri farmaci per conoscere eventuali controindicazioni, avvertenze, precauzioni e reazioni indesiderate.
La funzionalità renale dovrebbe essere controllata attentamente.
Coliti pseudomembranose sono state riportate a seguito dell'uso di cefalosporine ed altri antibiotici a largo spettro.
È importante considerare questa diagnosi, in pazienti che manifestano diarrea dopo l'uso di antibiotico. Il trattamento con antibiotici a largo spettro altera la normale flora del colon e può permettere uno sviluppo eccessivo di Clostridia.
Studi mostrano che una tossina prodotta da Clostridium difficile è la causa primaria di colite dovuta ad antibiotico. Lievi casi di colite possono guarire a seguito dell'interruzione della terapia. Casi da moderati a gravi dovrebbero essere trattati con liquidi ed elettroliti come indicato. Quando la colite non migliora con l'interruzione del farmaco e quando è grave, il trattamento di scelta è la vancomicina per via orale.
Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei tests di Coombs (talora false).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Allattamento:
In caso di taglio cesareo Monocid è escreto nel latte umano in concentrazioni basse.
Dovrebbero essere adottate delle precauzioni volendo somministrare Monocid durante il periodo dell'allattamento.
Reazioni indesiderate che si manifestano in misura maggiore dell'l% sono:
fenomeni al sito di iniezione (5,7%), dolore al momento dell'iniezione, e meno frequentemente bruciore e flebite nella sede dell'iniezione i.v.;aumento delle piastrine (1,7%);aumenti transitori degli eosinofili (2,9%);alterazione dei tests di funzionalità epatica (2,6%): aumento della fosfatasi alcalina, SGOT, SGPT, GGTP, LDH.
Reazioni indesiderate che si manifestano in meno dell'l% dei pazienti trattati sono:
reazioni di ipersensibilità, febbre, rash cutaneo, prurito, eritema, mialgia e reazioni di tipo anafilattoide;ematologia: diminuzione WBC, neutropenia;diarrea.
Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine.
Si raccomanda di non superare i 2 g/die.
Il Monocid è attivo in vitro e nelle infezioni cliniche nei confronti di un grande numero di batteri Gram-positivi e Gram-negativi.
La DL50 è 7.000 mg/kg dopo somministrazione intraperitoneale e circa 3.000 mg/kg dopo somministrazione endovenosa.
Tali dosi corrispondono rispettivamente a circa 500 e 200 volte la dose terapeutica nell'uomo (1 g/die pari a circa 15 mg/kg).
Le prove di mutagenesi non hanno evidenziato alcun effetto genotossico.
La tabella sottostante mostra le elevate e prolungate concentrazioni sieriche ottenute dopo somministrazione intramuscolare ed endovenosa di 1 g di Monocid a dei volontari sani.
| Intervallo | 5 min. | 15 min. | 30 min. | 1 h | 2h | 4h |
| i.v. | 221,3 | 176,4 | 147,6 | 124,2 | 88,9 | 61,4 |
| i.m. | 13,5 | 45,9 | 73,1 | 98,6 | 97,1 | 77,8 |
| Intervallo | 6 h | 8 h | 10 h | 12 h | 24 h | |
| i.v. | 40,0 | 29,3 | 20,6 | 15,2 | 2,6 | |
| i.m. | 54,9 | 38,8 | 28,9 | 20,6 | 4,5 |
L'emivita sierica dopo somministrazione endovenosa ed intramuscolare è stata di circa 4,5 ore. Monocid si lega in misura elevata e reversibile alle proteine sieriche.
Il Monocid non viene metabolizzato; il 99% è eliminato in forma immodificata nelle urine in 24 ore. Una dose di 500 mg i.m. produce elevate concentrazioni urinarie (384 mg/ml) dopo 6-8 ore.
Il Monocid ha mostrato di raggiungere concentrazioni terapeutiche nei seguenti tessuti: cuore, ossa, vie biliari, sangue, urine, ferite purulente e chirurgiche, bile.
Monocid non è indicato nel trattamento delle meningiti poiché non attraversa la barriera ematoencefalica.
Nota: benché Monocid raggiunga a livelli terapeutici nella bile, questi livelli sono più bassi di quelli rilevati con altre cefalosporine e le quantità di Monocid rilasciate nel tratto gastrointestinale sono minime. Questa piccola quantità di Monocid nel tratto gastrointestinale è la ragione della bassa incidenza di reazioni gastrointestinali dovute a terapia con Monocid. Nessuna reazione disulfiram-simile è mai stata riportata in uno studio cross-over condotto in volontari sani trattati con Monocid e alcool.
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Fiala solvente sterile in vetro tipo I (FU IX).
Monocid 500 mg i.m.
1 flacone di liofilizzato da 500 mg - 1 fiala di solvente
Monocid 1 g i.m.
1 flacone di liofilizzato da 1 g - 1 fiala di solvente
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V.le C. Pavese, 385 - 00144 Roma (RM)
Data di prima commercializzazione - settembre 1987.
Monocid 1 g. i.m. AIC n. 025422142
Data di prima commercializzazione - aprile 1986.
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