Pramiracetam è un nootropo che ha dimostrato di attivare le funzioni mnesiche e le capacità di apprendimento.
Il suo meccanismo d'azione non è stato definito, ma pramiracetam aumenta l'attività neuronale e la captazione ad alta affinità per la colina in regioni cerebrali colinergiche.
Il prodotto è privo di effetti sedativi e di altri effetti collaterali sul sistema nervoso centrale, non influenza l'attività del sistema nervoso autonomo ma nell'animale possiede una moderata attività predittiva per un effetto antidepressivo.
In studi clinici, il pramiracetam somministrato a pazienti affetti da deterioramento mentale lieve-moderato correlato all'età è risultato efficace nel migliorare l'attenzione, l'apprendimento, la memorizzazione e la capacità di rievocazione, l'orientamento e le prestazioni mentali globali. Il farmaco è anche dotato di una discreta attività antidepressiva disinibente.
In studi di farmacocinetica nell'uomo ha dimostrato di essere rapidamente assorbito e in elevata percentuale dopo somministrazione orale.
I valori massimi di concentrazione plasmatica vengono raggiunti fra la seconda e la terza ora dopo somministrazione orale, l'emivita di eliminazione è di 4-6 ore.
Il profilo farmacocinetico nell'anziano non differisce da quello osservabile nel soggetto giovane ma la clearance renale del pramiracetam risulta ridotta in accordo con la diminuita clearance della creatinina. Il pramiracetam non contrae legame con le proteine plasmatiche e l'escrezione avviene nell'uomo prevalentemente con le urine, ove la sostanza viene ritrovata in gran parte immodificata.