Vedere punto 6.1 per gli eccipienti.
Compresse, supposte.
- [Vedi Indice]
Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni
febbrili quali influenza, malattie esantematiche, affezioni acute
del tratto respiratorio.
Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre
manifestazioni dolorose di media entità, di varia
origine.
Compresse:
- Bambini da 6 a 12 anni: 1/2 compressa 3-4 volte al
giorno
- Adulti: 1 compressa 3-4 volte al giorno
Supposte 500 mg:
- Bambini oltre i 6 anni: 1 supposta 2-3 volte al giorno
- Adulti: 1 supposta 3-4 volte al giorno
Supposte 250 mg:
- Bambini da 1 a 6 anni: 1/2-1 supposta 2-3 volte al
giorno
Non superare le dosi consigliate.
Ipersensibilità verso i componenti.
I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei
pazienti affetti da grave anemia emolitica.
Grave insufficienza epatocellulare.
- Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza
renale od epatica.
- Usare con cautela nei soggetti con carenza di
glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
- Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere
qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso
principio attivo, poiché se il paracetamolo è
assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni
avverse.
- Invitare il paziente a contattare il medico prima di
associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce
“Interazioni”.
- Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una
epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del
sangue.
- Consultare il medico per la somministrazione ai bambini di
età inferiore a 3 anni o per terapie che superino i 10
giorni.
- Non usare per trattamenti protratti.
- Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione
deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo
trattamento.
- Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il
trattamento cronico con farmaci che possono determinare
l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di
esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per
esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici, quali
glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
La somministrazione di paracetamolo può interferire con
la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo
dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia
(mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di
ridurne le dosi.
Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento
non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del
paracetamolo né provocato effetti indesiderati a carico
della madre o del bambino, si consiglia di somministrare il
prodotto solamente nei casi di effettiva necessità e sotto
il diretto controllo medico.
L'assunzione del farmaco non altera la capacità di
guida, né l'uso di altri macchinari.
Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni
cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema
multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi
epidermica.
Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali
ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.
Inoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:
trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni
della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a
carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite
interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e
vertigini.
In caso di iperdosaggio, il paracetamolo può provocare
citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva
e irreversibile.
L'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e
vomito, seguiti da profondo decadimento delle condizioni
generali. I provvedimenti comprendono lo svuotamento gastrico, la
somministrazione di cortisone, la diuresi forzata, l'emodialisi,
l'impiego della cisteamina e dell'acetilcisteina come sostanze
coniuganti. In caso di iperdosaggio, il paracetamolo può
provocare citolisi epatica che può evolvere verso la
necrosi massiva e irreversibile.
Il paracetamolo è una sostanza dotata di
proprietà analgesiche ed antipiretiche che vengono
attribuite ad un effetto diretto sui centri del dolore e della
termoregolazione, probabilmente tramite l'inibizione della
PG-sintetasi.
Il paracetamolo si distribuisce uniformemente nei vari organi
e viene metabolizzato a livello epatico.
L'escrezione avviene prevalentemente per via urinaria sia come
sostanza immodificata sia sotto forma di metaboliti e si completa
entro le 24 ore.
Gli studi di tossicità acuta e cronica non hanno
evidenziato effetti negativi.
La DL50 per il paracetamolo somministrato per os
varia da 850 a oltre 3000 mg/kg a seconda della specie animale
impiegata.
Compresse:
- amido di mais
- sodio carbossimetilamido
- magnesio stearato
- polivinilpirrolidone
Supposte:
- gliceridi semisintetici solidi
Il farmaco non presenta incompatibilità specifiche con
altri farmaci o sostanze di impiego pertinente.
Compresse e supposte: 36 mesi a confezionamento integro.
Non si rende necessaria alcuna precauzione particolare.
Compresse: blister in PVC opaco e alluminio
- 20 compresse da 500 mg
Supposte: valve preformate di alluminio con
polipropilene e polietilene
- 10 supposte da 500 mg
- 10 supposte da 250 mg
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Alfa Wassermann S.p.A.
Sede legale - Contrada Sant’Emidio s.n. civ. -
Alanno (PE)
Sede amministrativa - Via ragazzi del ‘99 n. 5 -
Bologna
- 20 compresse 500 mg A.I.C. n. 023635055
- 10 supposte 500 mg A.I.C. n. 023635067
- 10 supposte 250 mg A.I.C. n. 023635079
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16/04/1984 - 01/06/2000
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Revisione del foglio illustrativo da parte del Ministero della
Salute: Provvedimento di modifica AIC del 19 luglio 2002
pubblicato su GU parte seconda n. 210 del 07.09.2002.