| Principio attivo | Concentrazione | Quantità per ml |
| Iohexol | 240 mg I/ml | 518 mg |
| 300 mg I/ml | 647 mg | |
| 350 mg I/ml | 755 mg |
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| Iodio g/kg | Omnipaque 300 ml/kg | Omnipaque 350 ml/kg |
| Neonati 1,5 | 5 | 4 |
| Lattanti 1,0 | 3 | 3 |
| Bambini 0,5 | 1,5 | 1,5 |
Tomografia computerizzata (TAC)
TAC Cerebrale
Per il contrast enhancement di neoplasie o altre lesioni vengono impiegati Omnipaque 240 e 300 alle dosi di 1-2 ml/kg o Omnipaque 350 alle dosi di 1-1,5 ml/kg infuse o iniettate per via endovenosa nell'arco di 2-6 minuti. Nella tabella seguente vengono suggeriti i tempi medi di inizio delle scansioni.
| Tipo di lesione | Tempo di inizio delle scansioni dopo la fine della somministrazione |
| Malformazioni artero- venose, aneurismi o altri processi patologici vasali | Subito o al massimo fino a 5 minuti dopo |
| Neoplasie molto vascolarizzate | Fino a 5 minuti o poco più |
| Lesioni poco vascolarizzate | 10-15 minuti |
La differenza nei tempi di inizio delle scansioni è dovuta al fatto che il picco massimo del mezzo di contrasto nel sangue si ottiene subito dopo la somministrazione mentre nei singoli tessuti patologicamente alterati la concentrazione massima è raggiunta in tempi diversi. Con uno scanner lento una dose di 100 ml somministrata con tecnica bifasica (50 ml in ca. 3 minuti e il resto in ca. 7 minuti) consente di mantenere un livello ematico relativamente costante per un certo tempo, anche se meno elevato. Le scansioni devono essere iniziate dopo la prima fase di somministrazione.
TAC total body
Le dosi di Omnipaque e le velocità di somministrazione dipendono dagli organi da esaminare, dal quesito diagnostico, ma in particolar modo dal tipo di scanner a disposizione. Con apparecchiature lente si deve preferire l'infusione, con quelle più veloci, l'iniezione.
Angiografia
La dose viene stabilita in base ad età, peso, volume/minuto cardiaco, condizioni generali, quesito diagnostico, tecnica di esame, tipo di estensione della zona da esaminare. Le concentrazioni di iodio da utilizzare corrispondono a quelle dei mezzi di contrasto ionici classici.
Angiografia digitalizzata per sottrazione
Per la visualizzazione di grossi vasi e delle arterie del collo, testa, reni ed estremità si suggerisce di iniettare a bolo e.v. 40-60 ml di Omnipaque 300 o 350 (8-12 ml/sec. via v. cubitalis; 10-20 ml/sec. mediante catetere nella vena cava).
L'effetto di spinta può essere aumentato mediante iniezione immediatamente successiva a bolo di 20-40 ml di soluzione fisiologica.
Non esistono controindicazioni precise ed assolute all'impiego dell'Omnipaque eccezione fatta verosimilmente per le paraproteinemie di Waldenström, plasmocitoma, gravi stati di insufficienza epatica o renale.
Così dicasi anche in caso di gravi stati di sofferenza del miocardio ed insufficienza cardiocircolatoria, specialmente insufficienza destra o scompenso cardiaco; manifesta ipertireosi; pregresse manifestazioni di ipersensibilità ai mezzi di contrasto idrosolubili. Durante la gravidanza od in presenza di processi infiammatori acuti in sede pelvica non deve essere eseguita una isterosalpingografia.
L'impiego dei prodotti per indaginicardio-angiografiche può aver luogo esclusivamente in cliniche, case di cura, ospedali o studi specializzati ove è assicurata l'immediata disponibilità delle necessarie attrezzature di rianimazione e del personale competente ad utilizzarle. Per gli altri esami contrastografici di più comune pratica diagnostica è necessario che nei reparti radiologici, siano essi pubblici o privati, siano presenti e disponibili immediatamente quei presidi e medicamenti che l'esperienza ha dimostrato idonei (pallone Ambu, ossigeno, antistaminici, analettici ipertensivi, vasocostrittori, cortisonici ecc.). A quanto risulta dall'esperienza, nei pazienti con diatesi allergica si verificano più frequentemente reazioni da ipersensibilità.
Angiografia cerebrale
L'impiego in angiografia cerebrale può determinare l'insorgenza di fenomeni secondari in genere transitori e di lieve entità. Sovente è percepito un senso di calore al viso e al collo, raramente viene riscontrata cefalea. Reazioni cardiovascolari che possono manifestarsi con un certa frequenza sono: bradicardia e diminuzione della pressione arteriosa sistemica, transitorie e che non richiedono alcun trattamento. È da tenere comunque presente che eventuali gravi reazioni neurologiche possono essere direttamente in rapporto alle preesistenti condizioni oggettive del paziente. Le reazioni possono essere molteplici e vanno dalle convulsioni tonicocloniche, all'afasia, alla sincope, alla riduzione transitoria del campo visivo, all'emiparesi, fino allo stato comatoso. Arteriosclerosi in stato avanzato, ipertensione, scompenso cardiaco, grave malattia sistemica, embolia o trombosi cerebrale recente possono aumentare l'incidenza di rischi legati al tipo di indagine.
Angiocardiografia
Durante l'esame angiocardiografico, si dovranno in modo particolare tener presenti le condizioni del cuore destro e del circolo polmonare; in caso di insufficienza, volumi suppletivi di mezzi di contrasto organo-iodati possono provocare sovraccarichi circolatori con bradicardia e diminuzione della PA sistemica. In campo pediatrico l'iniezione nel cuore destro richiede particolare cautela nei neonati cianotici con ipertensione polmonare e funzione cardiaca compromessa.
Aortografia
Durante gli esami dell'arco aortico , si consiglia di prestare particolare attenzione al posizionamento dell'estremità del catetere. Pressioni eccessive trasmesse dall'iniettore nei vasi brachiocefalici possono provocare ipotensione, bradicardia e lesioni a carico del sistema nervoso centrale. Anche inaortografia addominale , eccessive pressioni trasmesse dalla pompa automatica possono provocare infarto renale, lesioni del midollo spinale, emorragie retroperitoneali, infarto e necrosi intestinale.
In caso di diabete di lunga durata, poliuria, oliguria, gotta, nei lattanti, nei bambini e nei pazienti molto defedati non si deve limitare l'apporto di liquidi. Inoltre, prima dell'impiego dei mezzi di contrasto ipertonici devono essere compensate eventuali turbe del ricambio idrico ed elettrolitico. Nei pazienti con feocromocitoma si raccomanda una profilassi con farmaci alfa-bloccanti per prevenire crisi ipertensive.
A parte la considerazione che durante gravidanza dovrebbero essere evitate le indagini radiografiche, è necessario far presente che finora non è stata provata l'innocuità dell'Omnipaque nelle pazienti in gravidanza. Quindi, l'uso di un mezzo di contrasto durante questo periodo deve essere preso in considerazione solo se il medico ritiene indispensabile l'indagine.
Impiego in allattamento
L'escrezione dello iohexol nel latte materno non è stata ancora determinata; si presume tuttavia che essa sia scarsa.
In caso di comparsa di reazioni indesiderate anche con l'impiego delle dosi consigliate è suggerito l'impiego, diverso a seconda del tipo e dell'intensità dei sintomi, delle seguenti misure e/o medicamenti che l'esperienza ha dimostrato idonei: pallone Ambu, ossigeno, antistaminici, analettici, ipertensivi, vasocostrittori, cortisonici.
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Codice ATC: V08AB02.
Il volume totale di distribuzione è di 21,1 litri, indicando cosi una distribuzione solo extracellulare.
Entro un'ora viene raggiunta la massima concentrazione urinaria e dopo 24 h dall'iniezione viene eliminato il 99% della dose; dopo due giorni non sono più reperibili tracce di Omnipaque nell'urina. L'Omnipaque è escreto esclusivamente per filtrazione glomerulare e non vi è metabolizzazione.
L'Omnipaque ha dimostrato di avere caratteristiche positive nei confronti di parametri biochimici notoriamente correlati con la tollerabilità: solo l'1,5% della dose si lega alle proteine plasmatiche; morfologia, aggregabilità e plasticità eritrocitarie hanno subito scarse alterazioni a seguito di iniezione di Omnipaque e cosi pure la parete endoteliale.
L'Omnipaque influenza solo scarsamente la liberazione di istamina, l'attivazione del complemento e l'attività enzimatica. Anche studi sulla tossicità neurale, cardiovascolare, renale ed epatica hanno testimoniato a favore della buona tollerabilità dell'Omnipaque.
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Per la diluizione risultano idonee soluzioni isotoniche (glucosata al 5% o, nei soggetti diabetici, soluzione fisiologica).
Tappo in clorobutilcaucciù (DIN 58 363/2) tipo PH 701/40c, nero.
Capsula con linguetta a strappo in alluminio puro.
"240" 1 flacone 20 ml 240 mg I/ml
"240" 1 flacone 50 ml 240 mg I/ml
"300" 1 flacone 20 ml 300 mg I/ml
"300" 1 flacone 50 ml 300 mg I/ml
"300" 1 flacone 75 ml 300 mg I/ml
"300" 1 flacone 100 ml 300 mg I/ml
"300" 1 flacone 200 ml 300 mg I/ml
"300" 1 flacone 500 ml 300 mg I/ml
"350" 1 flacone 50 ml 350 mg I/ml
"350" 1 flacone 100 ml 350 mg I/ml
"350" 1 flacone 200 ml 350 mg I/ml
"350" 1 flacone 500 ml 350 mg I/ml
Nycoveien 1-2 - P.O. BOX 4220 Torshov - Norvegia
Rappresentante in Italia: Nycomed Amersham Sorin S.r.l.
Via Crescentino - 13040 Saluggia (VC)
Omnipaque 240 50 ml 240 mg I/ml AIC n. 025477023 - 17.10.1984
Omnipaque 300 20 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477035 - 17.10.1984
Omnipaque 300 50 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477047 - 17.10.1984
Omnipaque 300 75 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477086 - 30.06.1988
Omnipaque 300 100 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477050 - 17.10.1984
Omnipaque 300 200 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477098 - 4.1999
Omnipaque 300 500 ml 300 mg I/ml AIC n. 025477100 - 4.1999
Omnipaque 350 50 ml 350 mg I/ml AIC n. 025477062 - 17.10.1984
Omnipaque 350 100 ml 350 mg I/ml AIC n. 025477074 - 17.10.1984
Omnipaque 350 200 ml 350 mg I/ml AIC n. 025477112 - 4.1999
Omnipaque 350 500 ml 350 mg I/ml AIC n. 025477124 - 4.1999
Omnipaque 240 50 ml 240 mg I/ ml: 17 ottobre 1984
Omnipaque 300 20 ml 300 mg I/ ml: 17.10.1984
Omnipaque 300 50 ml 300 mg I/ ml: 17.10.1984
Omnipaque 300 75 ml 300 mg I/ ml: 30.06.1988
Omnipaque 300 100 ml 300 mg I/ ml: 17.10.1984
Omnipaque 300 200 ml 300 mg I/ ml: 4.1999
Omnipaque 300 500 ml 300 mg I/ ml: 4.1999
Omnipaque 350 50 ml 350 mg I/ ml: 17.10.1984
Omnipaque 350 100 ml 350 mg I/ ml: 17.10.1984
Omnipaque 350 200 ml 350 mg I/ ml: 4.1999
Omnipaque 350 500 ml 350 mg I/ ml: 4.1999