L'acido pipemidico fa parte della classe dei chemioterapici ad attività antibatterica, con attività sul tratto urinario.
Il composto possiede attività, sperimentata "in vitro", nei confronti di molti ceppi sia Gram- che Gram+, senza risentire del pH dell'ambiente (risulta attivo nell'intervallo 5-9) o della presenza di siero, plasma, emazie.
Studi sperimentali hanno dimostrato che l'acido pipemidico è attivo nei confronti di numerosi ceppi isolati da urinocolture (escherichia, proteus, enterobacter, serratia, pseudomonas, klebsiella, salmonella, providencia, coliformi, shigella, cocchi).
L'azione battericida è basata sull'inibizione della replicazione del DNA cromosomico.
Studi nell'animale e sull'uomo, hanno evidenziato che il farmaco somministrato per via orale ha un buon coefficiente di assorbimento con una valida e rimarchevole escrezione per via urinaria (34% dopo 6 ore, 70% dopo 24 ore).
Una piccola parte è escreta con le feci: in caso di ridotta funzionalità renale, incrementa quest'ultima quota, garantendo così anche i pazienti potenzialmente soggetti a fenomeni di accumulo. Il farmaco, per il tipo di assorbimento ed il campo di attività, riferito al pH, trova la propria collocazione d'elezione nel trattamento delle affezioni del tratto medio-terminale delle vie urinarie.