Nella donna in stato di gravidanza il prodotto può essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del Medico.
Il propionato di sodio, usato localmente in preparazioni dal 5 al 10%, dimostra sia in vivo che nelle infezioni umane la proprietà di inibire forme fungine quali Pityrosporum ovale (sostenitore della blefarocongiuntivite seborroica), Trichophyton, Epidermophyton, Microsporum, Torula Coccidioides, Candida a., Aspergillus, Blastomycetes, Actinomycetes. È anche attivo su batteriacee, quali: Stafilococco (aureo ed albo), Piocianeo, Streptococco (emolitico e viridans), Pseudomonas, Pneumococco, E. Coli, B. Entereditis.