Terapia della infiammazione, del dolore e delle limitazioni funzionali.
In reumatologia: artrite reumatoide (artrite cronica primaria),spondilite anchilopoietica, osteoartrosi a varia localizzazione (colonna vertebrale, cervicale, lombare, bacino, anca, ginocchio,spalla, ecc.) e disturbi conseguenti (lombalgie, sciatalgie, ernia discale, radicoliti, ecc.), reumatismo articolare acuto, artropatie dismetaboliche (gotta), infiammazioni reumatiche extra-articolari (tendiniti, borsiti, sinoviti, tenosinoviti, periartrite scapolo omerale, torcicollo, nevralgie e nevriti, fibromiositi).
In traumatologia: strappi muscolari, contusioni, lussazioni,distorsioni, fratture, artropatie post-operatorie, chirurgia ortopedica.
In ginecologia: annessiti.
In flebologia: flebiti, tromboflebiti.
In otorinolaringoiatria: otiti, mastoiditi, sinusiti, rinofaringiti,tonsilliti.
Tossicologia
Per somministrazione acuta: DL50 Topo CF1 - orale 268 mg/kg, DL50 Ratto SD - orale 426 mg/kg. DL50 Ratto SD - sottocute 362 mg/kg. DL50 Ratto SD - topica 5 g di pomata su 1/3 della cute del dorso non hanno determinato tossicità sistemica né topica.
Per somministrazioni ripetute: Ratti SD 6 mesi: somministrazioni orali quotidiane di 5, 20, 40 mg/kg. Sono state tollerate bene le dosi fino a 20 mg/kg. Le dosi di 40 mg/kg hanno provocato mortalità dovuta a lesioni del tratto gastroenterico.
Cane Beagle 6 mesi : somministrazione orale quotidiana di 10,20 e 30 mg/kg. Sono state tollerate bene le dosi di 10 e 20 mg/kg. Leggera diminuzione di peso corporeo con 30 mg/kg.
Coniglio 3 mesi : trattamento topico su 25 cm2 di cute del dorso depilata, 500 mg/kg/die. Nessuna alterazione a livello sistemico e/o cutaneo.
Tossicità sulla funzione riproduttiva
Embriotossicità(teratogenesi): nel ratto SD 5 e 20 mg/kg per via orale sono prive di tossicità. Nel coniglio N.Z. 6 e 24 mg/kg per via orale sono state prive di tossicità.
Fertilità : nel ratto SD 10,20 e 30 mg/kg per via orale, somministrate per 60 giorni prima dell'accoppiamento ai maschi e per 14 giorni prima dell'accoppiamento alle femmine, non hanno avuto effetti negativi sulla fertilità,studiata per due generazioni successive.
Tossicità peri e post-natale: nel ratto SD (per via orale) 1,0; 3,0; 10; 20 e 30 mg/kg/die. Le dosi fino a 10 mg/kg/die non hanno influenzato i parametri peri e postnatali. Le dosi superiori hanno provocato un ritardo del parto, probabilmente dovuto all'inibizione della produzione di prostaglandine, stimolo fisiologico per l'induzione del parto. La somministrazione di FANS a ratte gravide ha determinato la restrizione del dotto arterioso fetale.
Prove di mutagenesi
Il test di Ames su Salmonella typhimurium TA 1535, TA 1538, TA 98 e TA 100, senza e con attivazione metabolica e fino a concentrazioni di 30 mg/piastra è risultato negativo. La conversione genetica su Saccharomyces cerevisiae D4 senza e con attivazione metabolica e fino a concentrazioni di 3,2 mg/kg, è risultata negativa. L'''Host mediated effect" su Salmonella typhimurium TA 100 intraperitoneo, in topi trattati con dosi orali di 200 e 400 mg/kg, è risultato negativo. Il saggio sul micronucleo secondo Schmid, in topi maschi e femmine trattati con dosi orali di 200 e 400 mg/kg è risultato negativo.
Attività carcinogenetica
È da escludersi, perché la proglumetacina (dimaleato) non ha analogie chimiche con agenti conosciuti cancerogeni o co-cancerogeni. Le prove di mutagenesi, inoltre, sono state negative. Infine nelle prove di tossicità cronica nel ratto e nel cane non si sono osservate lesioni necroscopiche o istologiche, né attività biochimiche sospette.
Farmacodinamica
Il meccanismo d'azione della sostanza consiste nella inibizione delle ciclossidasi e quindi della biosintesi delle prostaglandine. Inibisce inoltre la formazione di altri mediatori dell'infiammazione (bradichinine, ecc.). Per questo suo meccanismo d'azione la proglumetacina (dimaleato) svolge un'azione antiinfiammatoria,che si può mettere in evidenza su diversi modelli di infiammazione,per esempio su quelli acuti con carragenina nel ratto, su quelli subacuti come quelli da "cotton pellets" nel ratto e su quelli cronico-immunitari,come l'artrite da adiuvante di Lewis nel ratto. Tali azioni si possono osservare con dosi orali di 3-70 mg/kg a seconda delle diverse condizioni sperimentali. L'edema da carragenina della zampa di ratto è stato inoltre ridotto da somministrazione topica di 500 mg/animale di Proxil pomata. La proglumetacina (dimaleato) ha un'azione analgesica a 9 mg/kg per via orale (modello di Randall e Selitto nel ratto) e a 10 mg/kg per via orale nel topo. La proglumetacina (dimaleato) infine ha un'azione antipiretica, che si può mettere in evidenza per es. con 10 mg/kg orali nel ratto. La proglumetacina (dimaleato) è praticamente priva di altri effetti farmacologici, per es. sul sistema nervoso centrale,neurovegetativo ecc. Risultati particolarmente interessanti si sono ottenuti studiando le attività gastrolesive, intestinolesive e cartilaginelesive della proglumetacina (dimaleato). Probabilmente in virtù del mascheramento chimico dell'acetossile del nucleo indolico, noto per la sua istolesività, e per la presenza nella molecola della proglumetacina (dimaleato) di una componente citoprotettiva gastrica, gli effetti gastro e intestinolesivi della proglumetacina (dimaleato) risultano pressoché nulli,o comunque molto inferiori a quelli provocati da altri agenti antiinfiammatori comunemente usati.
Farmacocinetica
La proglumetacina (dimaleato) dopo somministrazione orale è assorbita come tale dal tratto gastroenterico.
Nell'organismo avviene un processo di biotrasformazione. I metaboliti più importanti della proglumetacina (dimaleato) sono l'acido 1-(p-cloro-benzoil)-2-metil-5-metossi-indol-3-acetico e derivati, la N-benzoil-N', N'-di-n-propil-DL-isoglutamina e derivati, l'etanol-propanol-piperazina e derivati. Dopo la somministrazione orale singola di proglumetacina (dimaleato),i metaboliti attivi raggiungono i picchi plasmatici massimi dopo 3-5 ore e scompaiono dal plasma dopo 12-24 ore. La proglumetacina (dimaleato) non si lega alle proteine plasmatiche. Dopo somministrazione orale di proglumetacina (dimaleato) radiomarcata, il 20-30% della radioattività viene ritrovata nelle urine delle 48 ore successive alla somministrazione, e il 70-80% della radioattività si riscontra nelle feci delle 72 ore successive alla somministrazione. È dimostrato un circolo entero-epato-enterico della proglumetacina (dimaleato) e dei suoi metaboliti. Trattamenti ripetuti nell'uomo non provocano un accumulo della proglumetacina (dimaleato) o dei suoi derivati nel sangue.