Gli effetti collaterali sistemici sono estremamente improbabili sia a causa delle basse dosi adoperate che della via di somministrazione; la loro comparsa, tuttavia, può essere favorita qualora il trattamento venga condotto, contrariamente a quanto consigliato,per periodi prolungati.
Occorre pertanto tenere il paziente sotto controllo, onde svelare tempestivamente eventuali effetti collaterali sistemici, come osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza renale secondaria, ipertensione.
Localmente si possono talora osservare senso di bruciore ed irritazione.
In Rinojet sono associati betametasone e fenilefrina cloridrato.
Betametasone è uno steroide di sintesi, pressoché privo di attività mineralcorticoide e dotato di marcata attività antiinfiammatoria.
Sperimentalmente è stato dimostrato che l'effetto antiinfiammatorio di 0,6 mg di betametasone è all'incirca uguale a quello di 0,75 mg di desametasone, di 2 mg di fluprednisolone o parametasone, di 4 mg di triamcinolone o metilprednisolone, di 20 mg di idrocortisone o di 25 mg di cortisone.
Fenilefrina è un simpaticomimetico a predominante attività a-adrenergica,pressoché privo di attività stimolante il Sistema Nervoso Centrale.
Per applicazione topica sulle mucose nasali manifesta una marcata attività vasocostrittoria, antiessudativa ed antiedemigena.
Dei farmaci dell'associazione è valutabile e quindi nota solo la DL50 di fenilefrina.
Precisamente la DL50 di fenilefrina nel coniglio è di 0,5 mg/kg per via endovenosa e di 7,2 mg/kg per via intramuscolare.
Nel ratto la DL50 è di 17 ± 1 mg/kg per via endoperitoneale e di 33 ± 2 mg/kg per via sottocutanea.
Da notare che questi dati si riferiscono a vie di somministrazione sistemiche, mentre Rinojet viene somministrato per via aerosolica topica a dosi dell'ordine di mg, cioè a dosi non attive per via sistemica.