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Ulcera gastrica, ulcera duodenale, gastrite acuta, gastriti
croniche sintomatiche, gastropatie da FANS (farmaci
antinfiammatori non steroidei), esofagite da reflusso.
Salvo diversa prescrizione del medico: 1 grammo (una busta di
Sucralfato PLIVA Granulato 1g o 5 ml di Sucralfato PLIVA
Sospensione) 4 volte al giorno prima dei pasti o prima di
coricarsi; nelle esofagiti da reflusso la somministrazione va
effettuata 1 ora dopo i pasti e prima di coricarsi.
La singola dose può essere aumentata a 2 grammi (1
busta di Sucralfato PLIVA Granulato 2 g o 10 ml di
Sucralfato PLIVA Sospensione).
Ipersensibilità individuale accertata verso il
farmaco.
Il Sucralfato PLIVA è controindicato nei pazienti in
trattamento con tetracicline.
Le bustine contengono aspartame e pertanto sono controindicate
nei soggetti affetti da fenilchetonuria
Nei pazienti con insufficienza renale, il prodotto va
somministrato con cautela e sotto il diretto controllo del
medico. Le bustine contengono aspartame e pertanto sono
controindicate nei soggetti affetti da fenilchetonuria
Tenere fuori dalla portata dei bambini
I sali di alluminio possono formare complessi con le
tetracicline, riducendo l'assorbimento e quindi l'attività
di questi antibiotici somministrati per via orale.
Potendo il Sucralfato PLIVA alterare la
biodisponibilità di altri farmaci, è consigliabile
interporre un intervallo di almeno due ore tra l'assunzione del
prodotto e quella di altro farmaco.
Studi condotti in topi, ratti e conigli a dosi superiori a 50
volte la dose umana non hanno evidenziato danni al feto dovuti al
Sucralfato PLIVA. Tuttavia l'impiego del Sucralfato PLIVA in
gravidanza va attuato solo in caso di assoluta
necessità.
Il farmaco non riduce la concentrazione né provoca
sonnolenza nei pazienti in trattamento.
In seguito ad uso prolungato del farmaco può insorgere
stitichezza.
Meno frequentemente possono essere osservati disturbi
gastroenterici, secchezza delle fauci, rash, prurito, vertigine,
insonnia, ma di testa.
Non ci sono esperienze di sovradosaggio nell'uomo.
Tuttavia studi di tossicità acuta per somministrazione
orale, usando dosi superiori a 12 g/Kg di peso corporeo, non
hanno rilevato dose letali.
Il rischio associato a sovradosaggio appare pertanto
trascurabile.
Il Sucralfato PLIVA (sale di alluminio del
saccarosio-8-solfato) esercita il suo effetto attraverso
un'azione locale e non sistemica; il meccanismo d'azione del
Sucralfato PLIVA rimane pienamente definito e si basa sulle
seguenti osservazioni sperimentali:
1 - Studi condotti sull'uomo e su animali hanno mostrato che
il Sucralfato PLIVA forma un complesso aderente con l'essudato
proteico del sito ulceroso.
2 - Studi in vitro mostrano che un film Sucralfato
PLIVA-albumina costituisce una barriera alla diffusione degli
ioni idrogeno.
3 - Nell'uomo il Sucralfato PLIVA alle dosi raccomandate nella
terapia dell'ulcera inibisce l'attività della pepsina nel
succo gastrico.
4 - In vitro il Sucralfato PLIVA assorbe i sali biliari.
L'attività antiulcera del Sucralfato PLIVA risulta
pertanto dalla formazione di un complesso ulcera aderente che
copre il sito ulceroso e lo protegge contro gli attacchi acidi
delle pepsine e dei sali biliari.
Inoltre numerosi studi sperimentali effettuati su varie specie
animali e nell'uomo dimostrano che dopo la somministrazione di
Sucralfato PLIVA si ha una efficace protezione della mucosa
gastrica nei confronti di agenti gastrolesivi quali l'alcool
etilico, l'acido acetico e l'acido acetilsalicilico, senza
tuttavia interferire con la secrezione acida o modificare il pH
intragastrico.
Il Sucralfato PLIVA non viene assorbito dall'apparato
digerente e quindi non provoca azioni sistemiche. In prove su
ratti non si riscontra nel sangue e nelle urine né il
farmaco, né i suoi prodotti di biotrasformazione.
Il Sucralfato PLIVA presenta una scarsissima tossicità
essendo risultato ben tollerato anche in seguito a
somministrazioni orali acute di 12 g/Kg nel ratto e di 8 g/Kg nel
topo.
Studi di tossicità cronica per somministrazione orale
della durata di 24 mesi, condotti su topo e ratto a dosi
superiori a 1 g/Kg (12 volte la dose nell'uomo), non hanno messo
in evidenza effetti tossici, né evidenziato
attività carcinogenetica correlata alla sostanza.
Le prove di teratogenesi (topo e coniglio) e gli studi sulla
funzione riproduttiva (ratto) non hanno messo in evidenza, per il
Sucralfato PLIVA, alcun effetto negativo sullo sviluppo
embrio-fetale.
Sucralfato PLIVA 1 G Granulato per uso orale
Eccipienti:
Sorbitolo cristalli, aspartame, aroma pandoro
Sucralfato PLIVA 2 G Granulato per uso orale
Eccipienti:
Sorbitolo cristalli, aspartame, aroma pandoro
Sucralfato PLIVA Sospensione
Eccipienti:
Sorbitolo 70% p/p non cristallizzabile, glicerolo, sodio
carbossimetilcellulosa, silice precipitata, etile
p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, aroma mora, acqua
depurata q.b.
Nessuna.
Sucralfato PLIVA Granulato per uoso orale:5 anni
Sucralfato PLIVA Sospensione: 2 anni.
La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in
confezionamento integro, correttamente conservato.
Sucralfato PLIVA Granulato per uso orale e Sucralfato PLIVA
Sospensione non richiedono particolari precauzioni per la
conservazione.
Sucralfato PLIVA 1 G Granulato per uso orale
- Astuccio di cartone contenente foglietto illustrativo, 30
bustine di accoppiato carta/alluminio/politene.
Sucralfato PLIVA 2 G Granulato per uso orale:
- Astuccio di cartone contenente foglietto illustrativo, 30
bustine di accoppiato carta/alluminio/politene
Sucralfato PLIVA Sospensione:
- Astuccio di cartone contenente foglietto illustrativo,
dosatore 5 ml e n. 1 flacone Pet opaco munito di tappo in
politene/polipropilene e contenente 200 ml di sospensione
(1g/5ml)
Uso orale
PLIVA Pharma S.p.A. – Via dei Giardini, 7 - 20121
Milano
Sucralfato PLIVA 1G Granulato per uso orale : A.I.C. n.
031838016/G
Sucralfato PLIVA 2G Granulato per uso orale : A.I.C. n.
031838028/G
Sucralfato PLIVA Sospensione : A.I.C. n. 031838030/G
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Data di primo rinnovo: Gennaio 2002.
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Marzo 2002 – GU2 08.04.2002