Con maggior frequenza sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:
gastrointestinali: dolore e/o crampi gastrointestinali, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, stipsi, flatulenza, anoressia;dermatologici: rash, prurito;a carico del S.N.C.: vertigini, cefalea;altri: tinnito, edema.
Più raramente sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:
gastrointestinali: gastrite e gastroenterite, ulcera peptica, sanguinamento gastro intestinale; raramente sono stati segnalati casi di emorragia e di perforazione gastrointestinale. Alterazione dei tests di funzionalità epatica; ittero a volte con febbre; colostasi; epatite; pancreatite;dermatologici: stomatite, secchezza e irritazione delle mucose, alopecia, fotosensibilità, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson e dermatite esfoliativa;cardiovascolari: scompenso cardiaco congestizio, specie in pazienti con funzionalità cardiaca compromessa; palpitazioni; ipertensione.ematologici: trombocitopenia, ecchimosi, porpora, leucopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, aumento del tempo di protrombina in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali;genito-urinari: sanguinamento vaginale, compromissione renale inclusa l'insufficienza, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica;psichiatrici: depressione, disturbi psichici (psicosi acuta);a carico del SNC: sonnolenza, insonnia, parestesie, convulsioni, sincope, meningite asettica;a carico degli organi di senso: visione offuscata, ipoacusia, disgeusia.reazioni di ipersensibilità: edema angioneurotico, anafilassi;altri: epistassi.
Dati farmacologici
Attività antinfiammatoria -È stata valutata comparativamente a quella dell'indometacina in diversi modelli di infiammazione acuta e cronica nel ratto.
Nell'edema da carragenina il Sulen ha manifestato un'efficace azione antiedemigena, di intensità dose-dipendente e comparabile per dosi di 4 e 8 mg/kg a quella di 2 e 4 mg/kg di indometacina, sulla quale tuttavia il farmaco in esame presenta il vantaggio di una tossicità nettamente inferiore.
Nel granuloma da "cotton pellets" il Sulen ha confermato la sua efficacia antinfiammatoria, manifestando, nei confronti dell'indometacina, un rapporto di attività simile a quello rilevato nel precedente modello sperimentale.
Il Sulen si è infine mostrato capace di influenzare favorevolmente l'evoluzione della sindrome artritica da adiuvante di Freund, migliorando la funzionalità degli arti, riducendo l'entità dell'edema degli arti e consentendo un maggior guadagno ponderale; su tutti i parametri in valutazione, l'efficacia di 2 mg/kg/die di Sulen è apparsa superiore a quella di 1 mg/kg/die di indometacina.
Attività analgesica - È stata valutata nel topo in base alla capacità del farmaco di inibire la caratteristica sindrome "dolorosa" provocata dall'iniezione endoperitoneale di p-fenilchinone. Il confronto delle DE50 per via orale del Sulen e dell'indometacina dimostra che l'effetto analgesico del primo è molto vicino a quello del farmaco di confronto.
Attività antipiretica - Nella febbre provocata nel ratto dalla iniezione sottocutanea di lievito di birra, l'effetto antipiretico del Sulen massimo dopo 2 ore ed ancora significativo dopo 7 ore, è risultato a parità di dose (4 mg/kg/os) solo leggermente inferiore a quello dell'indometacina.
Dati tossicologici
Tossicità acuta - È stata studiata nel topo e nel ratto per via orale, come previsto in terapia, ed anche per via endoperitoneale, utilizzando sia la materia prima che il prodotto finito. I risultati ottenuti dimostrano che la tossicità del farmaco è modesta in rapporto alle dosi farmacologicamente attive ed è inoltre sovrapponibile per la materia prima e per il prodotto finito.
Tossicità cronica - È stata studiata con la somministrazione orale di prodotto finito, 6 giorni alla settimana per circa 6 mesi, alle dosi di 20 e 40 mg/kg nel ratto e di 15 e 30 mg/kg nel mini-pig (maiale nano). I controlli effettuati nel corso della prova hanno dimostrato una buona tollerabilità del farmaco alla dose di 20 mg/kg nel ratto e ad entrambe le dosi saggiate nel mini-pig, salvo che per la presenza di modesti aspetti di gastrite iperemica irritativa nei maiali trattati con 30 mg/kg. La dose di 40 mg/kg è invece risultata francamente tossica ed in particolare gastro-lesiva nel ratto, dove ha provocato rallentamento della crescita,con scadimento delle condizioni generali, diminuzione degli eritrociti e dell'ematocrito, aumento dei leucociti con neutrofilia,aumento del peso del fegato e segni autoptici ed istologici di intolleranza gastrointestinale, con presenza di ulcere gastriche e/o duodenali anche di notevole estensione.
Tossicità fetale - È stata studiata somministrando oralmente il farmaco durante il periodo organogenetico dello sviluppo fetale, alle dosi di 20 e 60 mg/kg nel ratto e di 15 e 45 mg/kg nel coniglio. Gli accertamenti condotti durante ed al termine della gravidanza, non hanno evidenziato segni di intolleranza nelle gravide, né reperti indicativi di una sfavorevole influenza del farmaco sullo sviluppo embrio-fetale.
Farmacocinetica
Livelli ematici e tissutali ed escrezione urinaria e fecale.
Le caratteristiche farmacocinetiche del Sulen sono state studiate nel ratto con la somministrazione orale sia di materia prima che di prodotto finito.
I dati ottenuti hanno dimostrato un rapido assorbimento del farmaco, non influenzato apprezzabilmente dalla presenza di eccipienti, che raggiunge nel sangue un massimo di concentrazione dopo un'ora ed è presente in quantità dosabili dopo 6 ore, una sua escrezione prevalentemente per via renale e l'esistenza, avallata dal riscontro di elevate concentrazioni nella parete gastrointestinale, di un importante circolo enteroepatico.