Il tiadenolo provoca, negli animali iperlipemici, riduzione del colesterolo e dei trigliceridi ematici.
Nel coniglio ha inoltre dimostrato un effetto protettore contro l'infiltrazione lipidica del fegato e contro le lesioni aterosclerotiche dell'aorta.
Sembra che Tiaden agisca attraverso una inibizione della biosintesi epatica del colesterolo e degli acidi grassi. Collateralmente è stata evidenziata una riduzione dell'assorbimento del colesterolo.
La DL50 nel topo e nel ratto trattati per via orale è superiore a 10 g/kg.
Nella tossicità subacuta e cronica si è riscontrato che nel ratto trattato con 100 e 250 mg/kg/die per 6 mesi non si sono osservate modificazioni dell'accrescimento ponderale né segni di sofferenza generale.
Le varie indagini ematologiche e biochimiche non hanno messo in evidenza reperti significativi ad eccezione di una costante riduzione della colesterolemia.
Il farmaco è assorbito nel tratto gastro-intestinale ed è eliminato per via urinaria e fecale in parte immodificato e in parte come glucoronoderivato o in forma ossidata. L'eliminazione urinaria del tiadenolo come tale è rapida (entro 7 ore dall'assunzione) mentre quello dei metaboliti si prolunga oltre le 24 ore.