Ogni fiala contiene:principio attivo: tiocolchicoside
4 mg.
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Esiti spastici di emiparesi, malattia di Parkinson e
parkinsonismo da medicamenti, con particolare riguardo alla
sindrome neurodislettica, lombo-sciatalgie acute e croniche,
nevralgie cervico-brachiali, torcicolli ostinati, sindromi
dolorose post-traumatiche e post-operatorie.
2 fiale nelle 24 ore o secondo prescrizione medica per via
intramuscolare.
Paralisi flaccida, ipotonie muscolari. Ipersensibilità
al principio attivo e sostanze strettamente correlate dal punto
di vista chimico. Gravidanza ed allattamento.
La posologia va opportunamente ridotta in caso di comparsa di
effetti collaterali.
Nessuna nota.
Benché negli studi animali non sia stato osservato un
effetto teratogeno se non quando tiocolchicoside è stato
somministrato a dosi molto superiori a quelle raccomandate nella
terapia umana (più di 10 volte la dose terapeutica) a
scopo precauzionale l'impiego del prodotto è
controindicato in corso di gravidanza. Poiché il farmaco
passa nel latte materno, ne è sconsigliato l'impiego
durante l'allattamento.
Sebbene la comparsa di sonnolenza sia da considerarsi una
evenienza molto rara, è comunque necessario tenere conto
di questa possibilità.
A seguito della somministrazione per via intramuscolare sono
stati segnalati rari casi di malessere, talora associati o meno
ad ipotensione e/ o a perdita di conoscenza. È stata
altresì raramente riportata la comparsa di uno stato di
agitazione o obnubilamento passeggero dopo somministrazione
parenterale. La possibile insorgenza di sonnolenza è molto
rara. Sono noti infrequenti casi di rash ed eritemi cutanei.
Non sono noti o sono stati riportati in letteratura casi di
sovradosaggio.
Il tiocolchicoside è un derivato semisintetico
solforato del colchicoside, glucoside naturale del colchico,
dotato di attività miorilassante e privo di effetti
curarosimili. Alcuni lavori hanno evidenziato una attività
selettiva di tipo agonista sui recettori GABAergici e
glicinergici. Tali azioni possono spiegare l’ effetto del
tiocolchicoside sia nelle contratture di tipo riflesso,
reumatiche e traumatiche, che in quelle spastiche di origine
centrale. Il tiocolchicoside non altera la motilità
volontaria, né interferisce con i muscoli respiratori.
Risulta infine privo di effetti sul sistema
cardiovascolare.
L’ effetto miorilassante compare mediamente dopo 1-2 ore
dopo somministrazione per os e 30-40 minuti dopo somministrazione
intramuscolare. La biodisponibilità è del 25% per
via orale e del 75% per via intramuscolare. L’ emivita
plasmatica media è di 4,5 ore. Non sono stati osservati
fenomeni di accumulo dopo somministrazione ripetuta di 8 mg/die
per 7 giorni. Il tiocolchicoside viene estensivamente
metabolizzato nel plasma.
Mediamente viene escreto nelle urine l’ 8 e il 20% di
una singola dose somministrata rispettivamente per os e i.m.
Gli studi di tossicità cronica nel ratto (per os e
s.c.) e nel cane (per os) non hanno evidenziato sintomi di
tossicità a carico dei singoli organi né
modificazioni significative di tutti i parametri esaminati.
Ugualmente ben tollerata è risultata la somministrazione
subacuta e cronica di tiocolchicoside nel ratto e nel coniglio
per via epicutanea. Gli studi di teratogenesi sono risultati
negativi a dosi < 3 mgk -1 die -1 . Gli studi di mutagenesi
sono negativi.
Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Nessuna nota. È possibile l’ associazione
estemporanea in siringa di TIOCOLCHICOSIDE EG soluzione
iniettabile con specialità per somministrazione
parenterale contenenti: tenoxicam, piroxicam, ketoprofene,
ketorolac trometamina, diclofenac sodico, acetilsalicilato di
lisina, betametasone disodico fosfato, cianocobalamina (vitamina
B 12 ) e complessi vitaminici B 1 , B 6 e B 12 .
3 anni dalla data di produzione.
Nessuna particolare precauzione.
Fiale di vetro contenenti 2 ml. 6 fiale in astuccio
litografato.
Nessuna
EG S.p.A.
Via D. Scarlatti, 31 - 20124 Milano
A.I.C. n.: 035328018/G
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03/09/2002
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Settembre
2002