2 mg di raltitrexed.
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| Clearance della creatinina | Percentuale della dose di 3 mg/m2 | Intervallo tra le dosi |
| > 65 ml/min | dose piena | ogni 3 settimane |
| da 25 a 65 ml/min | 50% | ogni 4 settimane |
| < 25 ml/min | nessun trattamento | -- |
Vedere paragrafo "Controindicazioni" per i pazienti con insufficienza renale grave.
Pazienti con insufficienza epatica: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata. Tuttavia, dato che una parte di farmaco viene escreta per via fecale (vedere "Proprietà farmacocinetiche") e che i pazienti con insufficienza epatica usualmente rappresentano un gruppo a prognosi infausta, in caso di insufficienza epatica lieve o moderata è necessario somministrare il trattamento con cautela (vedere "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso"). Tomudex non è stato studiato in pazienti con insufficienza epatica grave, ittero o insufficienza epatica scompensata e il suo uso in questi pazienti non è consigliato.
Tomudex non deve essere utilizzato in donne in gravidanza o in allattamento e in donne potenzialmente a rischio di gravidanza durante il trattamento. La gravidanza deve essere esclusa prima che venga iniziato il trattamento con Tomudex (vedere "Gravidanza e allattamento").
Tomudex è controindicato nei pazienti con insufficienza renale grave.
Come per altri agenti citotossici di questo tipo è necessario prestare particolare attenzione ai pazienti con funzione midollare depressa, cattive condizioni generali o precedentemente esposti a radioterapia.
I pazienti anziani sono più vulnerabili agli effetti tossici di Tomudex. Deve essere posta la massima attenzione per assicurare un adeguato monitoraggio delle reazioni avverse, specialmente dei segni di tossicità gastro-intestinale (diarrea o mucosite).
Acido folinico, acido folico o preparati vitaminici non devono essere somministrati immediatamente prima o durante la somministrazione di Tomudex in quanto possono interferire con la sua azione.
Ad oggi non ci sono esperienze sull'uso di Tomudex in combinazione con altri agenti citotossici.
Tomudex si lega alle proteine per il 93% e, nonostante possa potenzialmente interagire con quei farmaci che hanno un elevato legame con le proteine, non è stata osservata in vitro alcuna interazione di sostituzione competitiva con la warfarina. I dati disponibili suggeriscono che la secrezione tubulare attiva può contribuire all'escrezione renale di raltitrexed, indicando una potenziale interazione con altri farmaci secreti attivamente quali gli antiinfiammatori non steroidei (FANS). Comunque, la revisione dei dati di tollerabilità degli studi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nei pazienti trattati con Tomudex che avevano ricevuto contemporaneamente FANS, warfarina e altri farmaci comunemente prescritti.
Tomudex non deve essere utilizzato durante la gravidanza o in donne potenzialmente a rischio di gravidanza durante il trattamento (vedere "Dati preclinici di sicurezza"). La gravidanza deve essere esclusa prima di iniziare il trattamento con Tomudex. Tomudex non deve essere somministrato a donne in allattamento.
I seguenti effetti sono stati segnalati come possibili reazioni avverse con un'incidenza del 2% o più in pazienti con carcinoma al colon retto trattati con Tomudex negli studi clinici.
Sistema gastrointestinale: gli effetti più frequenti (ciascuno con un'incidenza maggiore del 20%) sono stati nausea, vomito, diarrea e anoressia. Altri meno frequenti sono stati mucosite, stomatite, ulcerazioni della bocca, dispepsia e costipazione.
La diarrea generalmente è di intensità lieve o moderata. Si può verificare comunque diarrea di intensità severa e può essere associata a concomitante depressione ematologica, specialmente leucopenia. Può essere necessario sospendere i trattamenti successivi o ridurre la dose in relazione al grado di tossicità (vedere "Posologia e modo di somministrazione").
Nausea e vomito di solito sono lievi e rispondono agli antiemetici.
Sistema emopoietico: leucopenia, anemia e trombocitopenia sono state riportate negli studi clinici come possibili reazioni avverse al farmaco (rispettivamente nel 23%, 19% e 4% dei pazienti). Di solito tali alterazioni sono di grado lieve o moderato, raggiungendo i livelli più bassi nella prima o seconda settimana dopo il trattamento, e regrediscono alla terza settimana.
Possono verificarsi leucopenia e trombocitopenia severe di grado 4 OMS e possono essere letali o pericolose per la vita specialmente se associate a segni di tossicità gastrointestinale.
Alterazioni metaboliche e nutrizionali: aumenti reversibili in SGOT e SGPT sono stati segnalati di solito negli studi clinici come reazioni avverse al farmaco (rispettivamente nel 14% e 12% dei pazienti). Di solito queste alterazioni sono state asintomatiche e autolimitanti quando non associate a progressione della patologia maligna di base. Altri effetti meno frequenti sono perdita di peso, disidratazione, edemi periferici e aumento della fosfatasi alcalina.
Sistema muscolo-scheletrico e nervoso: artralgia e ipertonia muscolare (di solito crampi muscolari) sono stati segnalati come possibili reazioni avverse al farmaco nel 2% dei pazienti che hanno ricevuto Tomudex durante gli studi clinici.
Cute, annessi cutanei e organi di senso: rash cutaneo è stato comunemente segnalato negli studi clinici (13% dei pazienti), talvolta associato a prurito. Altri effetti meno frequenti sono stati desquamazione, alopecia, sudorazione, alterazione del gusto e congiuntivite.
Sistema corporeo generale: gli effetti più frequenti negli studi clinici sono stati astenia (42% dei pazienti) e febbre (20%) che di solito sono stati di grado lieve o moderato e reversibili. Si può verificare astenia severa che può essere associata con malessere e sindrome di tipo influenzale. Altri effetti meno frequenti sono stati dolori addominali, dolore diffuso, cefalea, cellulite e sepsi.
Le manifestazioni da sovradosaggio possono facilmente essere rappresentate da una forma di reazione avversa più grave di quanto atteso dalla somministrazione del farmaco. I pazienti devono quindi essere attentamente controllati per l'insorgenza di tossicità gastrointestinale ed ematologica. Per il trattamento di tali tossicità devono essere utilizzati un trattamento sintomatico e misure standard di supporto.
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Durante gli studi clinici Tomudex alla dose di 3 mg/m2 e.v. ogni 3 settimane ha dimostrato attività clinica antitumorale con un profilo di tossicità accettabile nei pazienti con carcinoma del colon retto in fase avanzata.
Sono stati condotti 4 ampi studi clinici con Tomudex nel carcinoma del colon retto in fase avanzata. Dei 3 studi comparativi, due non hanno evidenziato alcuna differenza statistica tra Tomudex e 5-fluorouracile più acido folinico in termini di sopravvivenza mentre uno studio ha evidenziato una differenza statisticamente significativa a favore della combinazione 5-fluorouracile e acido folinico.
In tutti gli studi Tomudex in monoterapia è risultato efficace quanto la combinazione 5-fluorouracile e acido folinico in termini di percentuale di risposta obiettiva.
Una parte di Tomudex viene escreta per via fecale (vedere 05.2 Proprietà farmacocinetiche), quindi i pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere trattati con cautela.
Non è consigliato il trattamento con Tomudex in pazienti con insufficienza epatica grave.
Si raccomanda di evitare la gravidanza durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo l'interruzione del trattamento se uno dei partner assume Tomudex (vedere anche "Gravidanza e allattamento").
Tomudex è un agente citotossico e deve essere maneggiato secondo le normali procedure adottate per questo tipo di sostanze (vedere "Istruzioni per l'uso").
I principali parametri farmacocinetici sono i seguenti:
media dei parametri farmacocinetici in pazienti cui è stato somministrato raltitrexed per infusione endovenosa alla dose di 3 mg/m2
| Cmax | AUC0 - ¥ | CL | CLr | Vss | t1/2 b | t1/2 g |
| (ng/ml) | (ng.h/ml) | (ml/min) | (ml/min) | (l) | (h) | (h) |
| 656 | 1856 | 51,6 | 25,1 | 548 | 1,79 | 198 |
Legenda:
Cmax = picco di concentrazione plasmatica;
AUC = area sotto la curva concentrazione-tempo nel plasma;
CL = Clearance;
CLr = Clearance renale;
Vss = Volume allo Steady State;
t1/2 b= emivita della 2ª fase (b);
t1/2 g = emivita finale.
La concentrazione massima di raltitrexed aumenta linearmente con la dose all'interno del range di dosi testate clinicamente.
Durante la somministrazione ripetuta a intervalli di 3 settimane non c'è stato accumulo plasmatico di raltitrexed clinicamente significativo nei pazienti con funzionalità renale normale.
A parte l'attesa poliglutammazione intracellulare, raltitrexed viene escreto immodificato principalmente nelle urine (circa 50%). Raltitrexed viene anche escreto nelle feci con l'eliminazione di circa il 15% della dose radioattiva nell'arco di 10 giorni. Nello studio con raltitrexed marcato con [14 C] circa la metà del farmaco marcato non è stato recuperato durante il periodo di studio. Ciò suggerisce che una parte di raltitrexed è trattenuta nei tessuti, probabilmente sotto forma di raltitrexed poliglutammato, oltre il termine del periodo di osservazione (29 giorni). Nel 29° giorno sono state ritrovate negli eritrociti tracce di farmaco marcato.
La farmacocinetica di raltitrexed è indipendente dall'età e dal sesso. La farmacocinetica non è stata studiata nei bambini. L'insufficienza epatica di grado lieve o moderato porta a una modesta riduzione, inferiore al 25%, della clearance plasmatica. L'insufficienza renale di grado lieve o moderato (clearance della creatinina da 25 a 65 ml/min) porta a una riduzione significativa (circa del 50%) della clearance plasmatica di raltitrexed.
Tossicità acuta
I valori approssimativi della DL50 sono 875-1249 mg/kg per il topo e superiore a 500 mg/kg per il ratto. Nel topo i valori pari o superiori a 750 mg/kg hanno causato morte dovuta a intossicazione generale.
Tossicità cronica
In studi nel ratto a somministrazione continuata per 1 mese e intermittente per 6 mesi, la tossicità è stata correlata completamente alla natura citotossica del farmaco. I principali organi bersaglio sono stati il tratto gastrointestinale, il midollo osseo e i testicoli. In studi simili condotti nel cane i livelli cumulativi di dosi simili a quelle utilizzate in clinica, hanno provocato solo modificazioni farmacologicamente correlate alla proliferazione tissutale. Gli organi bersaglio nel cane sono stati quindi simili a quelli nel ratto.
Mutagenesi
Tomudex non è risultato mutagenico nel test di Ames o su test supplementari che hanno utilizzato E. coli o cellule di ovaio di criceto cinese. Tomudex ha provocato un aumento del danno cromosomico in test in vitro su linfociti umani. Questo effetto non si è ripetuto con l'aggiunta di timidina, confermando quindi che questo danno è dovuto alla natura anti-metabolica del farmaco. Uno studio in vivo sul micronucleo nel ratto ha indicato che a livelli di dose citotossici, Tomudex è in grado di causare un danno a livello cromosomico nel midollo osseo.
Riproduzione
Studi sulla fertilità nel ratto hanno dimostrato che Tomudex può provocare un deterioramento della fertilità maschile. La fertilità ritorna ad essere normale dopo 3 mesi dalla sospensione del trattamento. Tomudex ha provocato mortalità embrionale e anormalità fetale in ratte gravide.
Carcinogenesi
Il potenziale carcinogenico di Tomudex non è stato studiato.
Confezione da 1 flaconcino da 2 mg
Né Tomudex né le sostanze specificate per la ricostituzione o diluizione contengono conservanti o agenti batteriostatici. Tomudex deve quindi essere ricostituito e diluito in condizioni asettiche ed utilizzato il più presto possibile. La soluzione ricostituita di Tomudex può essere conservata in frigorifero (+2°C / +8°C) fino a 24 ore.
Si raccomanda che la somministrazione della soluzione ottenuta dopo diluizione in soluzione di sodio cloruro 0,9% o di destrosio (glucosio) 5%, venga iniziata il più presto possibile dopo la preparazione. Tale soluzione deve essere usata completamente entro 24 ore dalla preparazione del prodotto ricostituito o eliminata.
Le soluzioni ricostituite o diluite non necessitano di essere protette dalla luce.
Non conservare flaconcini parzialmente usati o soluzioni ricostituite per l'eventuale successivo uso nel paziente.
Qualsiasi rimanenza di prodotto ricostituito o diluito deve essere eliminata con le procedure previste per i citotossici.
Tomudex deve essere ricostituito da personale esperto in area designata per la ricostituzione di agenti citotossici. Preparazioni a base di citotossici quali Tomudex non devono essere maneggiate da donne in gravidanza.
La ricostituzione deve essere effettuata normalmente in una struttura a contenimento parziale con sistemi di estrazione quali cappe a flusso laminare e le superfici di lavoro devono essere ricoperte da carta usa e getta di tipo assorbente con il retro plastificato.
Devono essere indossati adeguati abiti protettivi, compresi guanti chirurgici e occhiali monouso. In caso di contatto con la cute, lavare accuratamente con acqua. In caso di schizzi accidentali negli occhi irrigare con acqua corrente, tenendo distanti le ciglia, per almeno 10 minuti. Consultare un Medico.
Qualsiasi traboccamento deve essere pulito usando le procedure standard.
Il materiale da distruggere deve essere eliminato tramite inceneritore con le procedure previste per gli agenti citotossici.
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