Urografia endovenosa
Dopo iniezione endovenosa, Uromiro 340 viene rapidamente eliminato per via renale. I tempi ottimali per l'assunzione dei radiogrammi sono normalmente compresi tra 5 e 12 minuti; nei lattanti possono essere opportuni tempi più brevi.
Preparazione del paziente
Per ottenere risultati ottimali, si consiglia una adeguata preparazione del paziente. Nel giorno che precede l'esame è consigliata una dieta povera di scorie. Al paziente va raccomandato di non ingerire liquidi per 12-15 ore prima della somministrazione del mezzo di contrasto e, se non controindicato, la sera prima dell'esame si prescrive un lassativo.
Posologia
Adulti: la dose abituale è di 25 ml. In genere la dose complessiva viene iniettata in vena in 40-90 secondi.
Bambini: nei bambini la posologia viene ridotta in proporzione all'età e al peso corporeo (0,5 ml/kg).
Arteriografia periferica e flebografia
Uromiro 340 può essere iniettato per visualizzare la circolazione arteriosa o venosa periferica. In genere si procede ad una iniezione percutanea nell'arteria brachiale o nell'arteria femorale. Flebogrammi si ottengono mediante iniezione in una vena appropriata nelle estremità superiori o inferiori.
Preparazione del paziente
In genere, l'esame radiologico va eseguito sotto anestesia locale o generale.
Posologia
Arteriografia periferica
Negli adulti, in genere, è sufficiente l'iniezione rapida unica di 25 ml per visualizzare tutta l'estremità; nei bambini la dose va ridotta in rapporto al peso corporeo.
Flebografia
La dose consueta per adulti consiste in una iniezione rapida unica di 25 ml; nei bambini la dose va ridotta in rapporto al peso corporeo.
L'impiego dei prodotti per indagini cardio-angiografiche può aver luogo esclusivamente in Cliniche, Ospedali o Case di cura, ove è assicurata l'immediata disponibilità delle necessarie attrezzature di rianimazione e del personale competente ad utilizzarle. Per gli altri esami contrastografici di più comune pratica diagnostica, è necessario che nei reparti radiologici, siano essi pubblici o privati, siano presenti e disponibili immediatamente quei presidi e medicamenti che l'esperienza ha dimostrato idonei (pallone Ambu, ossigeno, antistaminici, vasocostrittori, cortisoni, ecc.).
L'impiego di queste sostanze deve essere limitato a quei casi in cui esiste una precisa indicazione clinica all'esame contrastografico, indicazione che dovrà essere valutata in rapporto alla situazione clinica del soggetto, in particolare in relazione a stati morbosi a carico dell'apparato cardiocircolatorio, uropoietico ed epatobiliare, eventualmente noti.
Nei lattanti e nei bambini non si deve limitare l'apporto di liquidi ed inoltre, prima dell'impiego dei mezzi di contrasto ipertonici, devono essere compensate eventuali turbe del ricambio idrico ed elettrolitico.
L'esecuzione di un esame radiologico in soggetti con ipertireosi deve essere presa in considerazione solo se il medico la ritiene indispensabile.
Qualora si preveda un eventuale esame diagnostico della tiroide con l'impiego di iodio radioattivo, va tenuto presente che la captazione dello iodio da parte del tessuto tiroideo è ridotta per alcuni giorni, talvolta fino a due settimane, dopo l'impiego di mezzi di contrasto iodati ad eliminazione renale.
Arteriografia periferica e flebografia
Modeste diminuzioni della pressione arteriosa sono di frequente riscontro nella estremità distale alle iniezioni endoarteriose (brachiali). In genere si tratta di una modificazione transitoria, che non richiede alcuna terapia.