Ciascuna compressa film-rivestita di Yasmin contiene 3 mg di
drospirenone e 30 microgrammi di etinilestradiolo.
Compresse film-rivestite giallo chiaro, rotonde, a facce
convesse, su una delle quali sono impresse le lettere
“DO” in un esagono regolare.
- [Vedi Indice]
Contraccezione orale.
Come assumere Yasmin
Le compresse devono essere assunte ogni giorno circa alla
stessa ora aiutandosi con una piccola quantità di liquido
se necessario, e nell’ordine in cui si presentano nella
confezione blister. È necessario assumere una compressa al
giorno per 21 giorni consecutivi. L’assunzione della
confezione successiva va ripresa dopo un intervallo di sette
giorni, durante i quali generalmente si verifica
un’emorragia da sospensione. Generalmente questa si
presenta a 2-3 giorni di distanza dall’assunzione
dell’ultima compressa e può essere ancora presente
all’inizio della confezione successiva.
Inizio del trattamento con Yasmin
Nessun uso precedente di contraccettivi ormonali (nel mese
precedente).
La prima compressa deve essere assunta il primo giorno del
ciclo naturale (cioè il primo giorno della
mestruazione).
Passaggio da un altro estroprogestinico orale.
Iniziare ad assumere Yasmin il giorno dopo l’intervallo
senza trattamento o dopo l’ultima compressa di placebo del
precedente estroprogestinico orale.
Passaggio da un sistema a base di solo progestinico
(minipillola, iniezione, impianto).
La donna può iniziare ad assumere Yasmin in qualsiasi
momento se utilizza la minipillola (se cambia da un impianto: dal
giorno della sua rimozione; da un prodotto per uso iniettabile:
dal momento in cui è prevista l’iniezione
successiva).
Dopo un aborto nel primo trimestre di gravidanza.
Iniziare ad assumere le compresse immediatamente. In tale caso
non è necessario alcun metodo contraccettivo
supplementare.
Dopo un parto o dopo un aborto nel secondo trimestre di
gravidanza.
Iniziare ad assumere le compresse fra il 21° e il 28°
giorno dopo un parto o un aborto nel secondo trimestre di
gravidanza. In caso di inizio successivo, la donna deve adottare
un metodo contraccettivo supplementare di barriera per i primi 7
giorni. Tuttavia, se la donna ha avuto rapporti sessuali,
è necessario escludere una gravidanza prima di iniziare ad
usare l’estroprogestinico orale, oppure si dovrà
attendere la mestruazione successiva.
Per le donne che allattano vedere Paragrafo 4.6.
Nel caso di mancata assunzione di una compressa
Se il ritardo nell’assunzione di una compressa è
inferiore a 12 ore, la protezione contraccettiva viene
mantenuta. La donna deve assumere la compressa appena se ne
ricorda e quindi assumere le compresse successive secondo la
schema previsto.
Se il ritardo nell’assunzione di una compressa è
superiore a 12 ore, la protezione contraccettiva
può essere ridotta. Nel caso di dimenticanza di una
compressa valgano i seguenti principi:
L’assunzione delle compresse non deve essere interrotta
per più di 7 giorni.
Sono necessari 7 giorni di assunzione ininterrotta delle
compresse per ottenere un’adeguata soppressione
dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.
Di conseguenza, nella pratica quotidiana si consiglia:
1a settimana
È necessario assumere la compressa dimenticata prima
possibile, anche se ciò significa assumere due compresse
nello stesso momento. Quindi si deve continuare ad assumere le
compresse regolarmente come previsto. Inoltre per i successivi 7
giorni è necessario adottare un metodo contraccettivo di
barriera, come un profilattico. Se nei 7 giorni precedenti vi
sono stati rapporti sessuali, è necessario escludere una
gravidanza. Quanto maggiore è il numero delle compresse
dimenticate e più tale dimenticanza è vicina
all’intervallo senza trattamento, tanto più elevato
sarà il rischio di una gravidanza.
2a settimana
È necessario assumere la compressa dimenticata al
più presto possibile, anche se ciò significa
assumere due compresse nello stesso momento. Quindi si deve
continuare ad assumere le compresse nel momento previsto. Se le
compresse sono state assunte in modo corretto nei 7 giorni
precedenti, non è necessario adottare altri metodi
contraccettivi supplementari. Tuttavia, se si è
dimenticato di assumere più compresse, è necessario
adottare metodi contraccettivi supplementari.
3a settimana
Il rischio di una ridotta sicurezza è maggiore, a causa
dell’avvicinarsi dei 7 giorni di intervallo senza
trattamento. Tuttavia, aggiustando lo schema di assunzione delle
compresse, si può impedire la riduzione della protezione
contraccettiva. Quindi, seguendo una delle seguenti due
possibilità non è necessario adottare misure
contraccettive supplementari, a condizione che nei 7 giorni prima
della dimenticanza siano state assunte correttamente tutte le
compresse. In caso contrario, è necessario seguire la
prima delle due opzioni ed adottare anche misure contraccettive
supplementari nei 7 giorni seguenti.
La paziente deve assumere la compressa dimenticata appena si
accorge della dimenticanza, anche se ciò significa
assumere due compresse nello stesso momento. Quindi è
necessario continuare ad assumere le compresse regolarmente come
previsto. La confezione successiva deve essere iniziata
immediatamente dopo la fine di quella in uso, cioè non
deve essere osservata alcuna pausa fra le due confezioni.
È probabile che non si verifichi la mestruazione da
sospensione fino al termine della seconda confezione, ma la
paziente può presentare spotting o emorragia da rottura
durante i giorni di trattamento.
La paziente può essere consigliata di interrompere
l’assunzione delle compresse della confezione in uso. In
tale caso essa deve osservare una pausa di 7 giorni, comprensivi
dei giorni in cui non sono state assunte le compresse, e
successivamente riprendere con una confezione nuova.
Se la paziente ha dimenticato di prendere alcune compresse e
successivamente non presenta la normale emorragia durante
l’intervallo fra due cicli di compresse, è
necessario escludere una gravidanza.
Avvertenze nel caso di vomito o diarrea grave
Nel caso di vomito o di diarrea grave entro 3-4 ore
dall’assunzione di una compressa, l’assorbimento
può risultare compromesso. In tali casi deve essere
assunta una nuova compressa al più presto possibile. Se
sono trascorse più di 12 ore, si applicano le stesse
istruzioni relative all’omissione di alcune compresse, come
illustrato nel paragrafo 4.2. “Nel caso di mancata
assunzione di una compressa”.
Se la donna non desidera modificare il suo normale programma
di assunzione delle compresse, dovrà prelevare la(e)
compressa(e) necessaria(e) da un’altra confezione.
Come spostare una emorragia da sospensione
Per ritardare una mestruazione la paziente deve continuare ad
assumere le compresse prelevandole da un’altra confezione
di Yasmin senza interruzioni. Il ritardo può essere esteso
secondo la volontà della paziente fino alla fine della
seconda confezione di compresse. Durante tale assunzione
prolungata, la paziente può presentare emorragie da
rottura o spotting. L’assunzione di Yasmin deve riprendere
regolarmente dopo la consueta pausa di 7 giorni.
Per spostare la mestruazione ad un altro giorno della
settimana rispetto al giorno previsto in base allo schema della
paziente, si può abbreviare l’intervallo senza
trattamento prima della confezione successiva di compresse per i
giorni desiderati. Quanto più breve sarà
l’intervallo senza compresse, tanto maggiore sarà la
possibilità di non presentare un flusso, ma si potranno
verificare emorragie da rottura o spotting nel corso della
confezione successiva (come se volesse ritardare la
mestruazione).
Gli estroprogestinici orali non devono essere usati in
presenza delle condizioni sotto elencate. Nel caso che si
presenti una delle seguenti situazioni per la prima volta durante
l'uso degli estroprogestinici orali, il trattamento deve essere
interrotto immediatamente.
Trombosi venosa in atto o pregressa (trombosi delle vene
profonde, embolia polmonare).
Trombosi arteriosa in atto o pregressa (es. ictus, infarto
miocardico) o condizioni prodromiche (es. angina pectoris e
attacco ischemico transitorio).
Presenza di fattore(i) di rischio grave(i) o molteplici di
trombosi arteriosa.
diabete mellito con complicanze vascolari.
grave ipertensione.
gravi dislipoproteinemie.
Predisposizione ereditaria o acquisita alla trombosi venosa o
arteriosa, come resistenza-APC, deficit di antitrombina-III,
deficit della proteina C, deficit della proteina S,
iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi
anticardiolipina, lupus anticoagulante).
Gravi patologie epatiche in atto o pregresse, fino al ritorno
alla normalità dei valori della funzionalità
epatica.
Grave insufficienza renale o danno renale acuto.
Tumori del fegato (benigni o maligni) in atto o pregressi.
Forme maligne accertate o sospette degli organi genitali o
della mammella, se ormono-dipendenti.
Perdite ematiche vaginali di natura non accertata.
Anamnesi di emicrania accompagnata da sintomi neurologici
focali.
Ipersensibilità verso i componenti attivi o ad uno
qualsiasi degli eccipienti di Yasmin.
Avvertenze
In presenza di uno o più di tali patologie/fattori di
rischio, i benefici dell’uso degli estroprogestinici orali
devono essere valutati attentamente rispetto ai rischi per
ciascuna donna e discussi con lei prima che essa decida di
iniziare l’assunzione del prodotto. Nel caso di
aggravamento, esacerbazione o di comparsa per la prima volta di
uno qualsiasi di tali condizioni o fattori di rischio, la
paziente deve rivolgersi al medico. Questi deciderà se
è necessario interrompere il trattamento.
Disturbi vascolari
Studi epidemiologici hanno evidenziato che l’incidenza
di TEV nelle utilizzatrici di contraccettivi orali a basso
dosaggio estrogeno (<50 microgrammi di etinilestradiolo)
è di circa 20 -40 casi per 100.000 anni-donna, ma la stima
di tale rischio varia in relazione alla componente progestinica
ed è confrontabile con 5 -10 casi per 100.000 anni-donna
nelle non utenti.
L’impiego di qualunque contraccettivo orale combinato
comporta un aumento del rischio di disturbi tromboembolici venosi
(TEV) rispetto al non uso.
L’eccesso di rischio è massimo durante il primo
anno di assunzione in una donna che inizi ad assumere un
contraccettivo orale combinato per la prima volta. Questo
aumentato rischio è comunque inferiore rispetto al rischio
di TEV associato con la gravidanza che è stimato in 60
casi per 100.000 gravidanze. La TEV risulta fatale
nell’1-2% dei casi.
Non è ancora noto come Yasmin influenzi il rischio di
TEV in confronto ad altri contraccettivi orali.
Gli studi epidemiologici hanno anche associato l’uso di
contraccettivi orali combinati ad un aumentato rischio di
tromboembolismo arterioso (infarto miocardico, attacco ischemico
transitorio).
Molto raramente sono stati riportati casi di trombosi in altri
distretti vascolari, ad es. vene e arterie epatiche,
mesenteriche, renali o della retina in donne che usano pillole
contraccettive. Non esiste consenso sul fatto se la presenza di
tali effetti sia legata all’uso dei contraccettivi
ormonali.
I sintomi di trombosi venosa o arteriosa consistono in:
dolore insolito e/o gonfiore nella gamba interessata;
forte e improvviso dolore toracico, indipendentemente
dall’irradiazione al braccio sinistro;
improvvisa mancanza di respiro;
tosse improvvisa;
cefalea insolita, intensa, prolungata;
improvvisa perdita parziale o completa della vista;
diplopia;
eloquio difettoso o afasia;
vertigini;
collasso con o senza crisi epilettiche focali
improvvisa debolezza o intorpidimento molto marcato di un lato
o di una parte del corpo;
disturbi motori;
addome ‘acuto’.
Il rischio di complicazioni tromboemboliche a carico delle
vene in soggetti che usano estroprogestinici orali aumenta
con:
età
una storia familiare positiva (tromboembolia venosa anche in
fratelli o in un genitore in età relativamente precoce).
In caso di sospetto di predisposizione ereditaria, la paziente
deve essere indirizzata ad uno specialista per un parere, prima
di decidere di assumere qualsiasi estroprogestinico orale.
prolungata immobilizzazione, importanti interventi chirurgici,
qualsiasi tipo di intervento alle gambe o traumi importanti. In
tali situazioni è consigliabile interrompere l’uso
degli estroprogestinici (nel caso di interventi chirurgici di
elezione, almeno quattro settimane prima) e non riprendere fino a
due settimane dopo la completa ripresa della mobilità. Se
l’uso della pillola non è stato interrotto prima,
deve essere preso in considerazione un trattamento
antitrombotico.
obesità (indice di massa corporea superiore a 30
kg/m²).
Non esiste consenso sul possibile ruolo delle vene varicose e
della tromboflebite superficiale sull’esordio o sulla
progressione della trombosi venosa. Il rischio di complicazioni
tromboemboliche a carico delle arterie in donne che fanno uso di
estroprogestinici orali aumenta con:
età
fumo (le donne di età superiore a 35 anni devono essere
fortemente consigliate di non fumare se esse desiderano usare un
estroprogestinico orale);
dislipoproteinemia
ipertensione
vizio valvolare cardiaco
fibrillazione atriale.
Anche la presenza di un fattore di rischio grave o di
più fattori di rischio per le malattie vascolari
può rappresentare una controindicazione. Deve essere
considerata anche la possibilità di una terapia
anticoagulante. Le donne che usano estroprogestinici orali devono
essere specificamente avvisate di contattare il medico nel caso
di presenza di possibili sintomi di trombosi. Nel caso di
trombosi sospettata o accertata, l’uso degli
estroprogestinici orali deve essere interrotto. Deve essere
adottato un idoneo metodo contraccettivo alternativo a causa
della teratogenicità della terapia anticoagulante
(cumarine).
Nel puerperio deve essere tenuto presente l’aumento del
rischio di tromboembolie (per informazioni su "Gravidanza e
allattamento" vedere il paragrafo 4.6).
Altre situazioni mediche che sono state associate a eventi
avversi a carico dell’apparato vascolare comprendono
diabete mellito, lupus eritematoso sistemico, sindrome uremica
emolitica e le malattie infiammatorie croniche
dell’intestino (morbo di Crohn o colite ulcerosa).
Un aumento nella frequenza e nell’intensità
dell’emicrania durante l’uso degli estroprogestinici
orali (che potrebbe essere prodromico di un episodio
cerebrovascolare) deve rappresentare un motivo
d’interruzione immediata degli estroprogestinici orali.
Tumori
In alcuni studi epidemiologici è stato riportato un
aumento del rischio di cancro cervicale in donne che usavano
estroprogestinici orali per lunghi periodi, ma esistono ancora
controversie sull’entità per la quale tale
osservazione sia attribuibile agli effetti confondenti del
comportamento sessuale e ad altri fattori quali il virus del
papilloma umano (HPV).
Una meta-analisi derivata da 54 studi epidemiologici ha
riportato che esiste un rischio lievemente superiore (RR=1,24) di
diagnosi di cancro del seno nelle donne che usano abitualmente
estroprogestinici orali. Tale aumento di rischio scompare
gradualmente durante i 10 anni dopo l’interruzione degli
estroprogestinici orali. Poiché il cancro del seno
è raro in donne di età inferiore a 40 anni, il
grande numero di diagnosi di cancro al seno in donne che usano o
che hanno usato recentemente estroprogestinici orali è
modesto in rapporto al rischio complessivo di cancro del seno.
Tali studi non presentano prove di una relazione causale. Il
pattern osservato dell’aumento di rischio può essere
dovuto ad una più precoce diagnosi di cancro del seno
nelle donne che usano estroprogestinici orali, agli effetti
biologici degli estroprogestinici orali o a una combinazione di
entrambi. I tumori mammari nelle utilizzatrici di
estroprogestinici orali tendono ad essere meno avanzati
clinicamente delle forme diagnosticate in donne che non ne
avevano mai fatto uso.
Nelle donne che assumono contraccettivi orali combinati sono
stati riportati raramente tumori epatici benigni e, ancor
più raramente, tumori epatici maligni. In casi isolati,
questi tumori hanno provocato emorragia intraddominale che ha
messo la paziente in pericolo di vita. Se una donna che assume un
contraccettivo orale combinato dovesse presentare forte dolore
nella parte alta dell’addome, ingrossamento epatico o segni
indicativi di emorragia intraddominale, nel porre diagnosi deve
essere presa in considerazione la possibilità che si
tratti di un tumore epatico.
Altre condizioni
Le donne che usano Yasmin contemporaneamente ad altri
medicinali che possono aumentare il potassio nel siero quali gli
ACE-inibitori, gli antagonisti del recettore-II
dell’angiotensina, gli antagonisti dell’aldosterone,
i diuretici risparmiatori di potassio o i farmaci antinfiammatori
non steroidei (FANS) per trattamenti di lunga durata, devono
essere sottoposte al controllo della potassiemia durante il primo
ciclo di trattamento. Vedere anche la sezione 4.5.
La capacità di eliminazione del potassio può
risultare ridotta in pazienti con insufficienza renale. Nei
soggetti affetti da lieve o moderata insufficienza renale
l’assunzione di drospirenone non ha rivelato alcun effetto
sulla concentrazione di potassio nel siero. Tuttavia nel caso di
concomitante assunzione di farmaci risparmiatori di potassio,
tali soggetti vanno sottoposti ad un monitoraggio per
l’accertamento di una ipercaliemia.
Le donne che presentano ipertrigliceridemia, o una storia
familiare di tale malattia, possono avere un rischio maggiore di
pancreatite durante l’uso di estroprogestinici orali.
Benché in molte donne che assumono contraccettivi orali
combinati sia stato riscontrato un lieve innalzamento della
pressione sanguigna, un aumento clinicamente rilevante è
evento raro. Non è stata stabilita una relazione tra
impiego di contraccettivi orali combinati ed ipertensione.
Tuttavia, se durante l’uso di un contraccettivo orale
combinato si verifica ipertensione clinicamente significativa,
per prudenza il medico deve far sospendere l’assunzione del
contraccettivo orale combinato e trattare l’ipertensione.
Se appropriato, l’impiego del contraccettivo orale
combinato può essere ripreso qualora, a seguito di terapia
antiipertensiva, siano stati ottenuti valori normali di pressione
sanguigna.
Sia durante la gravidanza che durante l’assunzione di
contraccettivi orali combinati è stata riportata comparsa
o aggravamento delle condizioni di seguito elencate; tuttavia non
vi è prova conclusiva per quanto attiene la correlazione
tra dette condizioni ed i contraccettivi orali combinati: ittero
e/o prurito da colestasi, formazione di calcoli biliari,
porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome
uremico-emolitica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita
dell’udito da otosclerosi.
Disturbi acuti o cronici della funzione epatica possono
richiedere l’interruzione del trattamento con il
contraccettivo orale combinato finché i markers della
funzionalità epatica non siano tornati alla norma. La
ricomparsa di ittero colestatico già manifestatosi in
gravidanza o durante precedente trattamento con steroidi sessuali
richiede l’interruzione del contraccettivo orale
combinato.
Sebbene gli estroprogestinici orali possano avere un effetto
sulla resistenza periferica dell’insulina e sulla
tolleranza al glucosio, non esiste prova di necessità di
modificare il regime terapeutico in soggetti diabetici che usano
estroprogestinici orali. Tuttavia, le donne diabetiche richiedono
un’attenta osservazione specialmente all’inizio del
trattamento con estroprogestinici orali.
Durante l’uso di estroprogestinici orali è stato
riportato aggravamento della depressione endogena,
dell’epilessia, del morbo di Crohn e della colite ulcerosa.
Occasionalmente può verificarsi cloasma specialmente nelle
donne con una storia di cloasma gravidico. Donne con tendenza a
cloasma devono evitare l’esposizione al sole o ai raggi
ultravioletti durante l’uso di estroprogestinici orali.
Esame/consulenza medica
Prima di iniziare o di riprendere l’uso di Yasmin,
è necessario raccogliere un’anamnesi medica completa
(compresa quella familiare) ed escludere la presenza di una
gravidanza. Deve essere misurata la pressione del sangue e deve
essere eseguito un esame fisico completo, alla luce delle
controindicazioni (paragrafo 4.3) e delle avvertenze (4.4). La
donna deve essere indirizzata ad una attenta lettura del
foglietto illustrativo e seguire i consigli riportati. La
frequenza e il tipo dei controlli devono essere adattati alla
pratica medica corrente e devono essere adattati alla singola
paziente.
Le pazienti devono essere avvisate che i contraccettivi orali
non proteggono dall’infezione da HIV (AIDS) o da altre
malattie a trasmissione sessuale.
Ridotta efficacia
L’efficacia degli estroprogestinici orali può
ridursi nel caso la paziente dimentichi di prendere una compressa
(Paragrafo 4.2), o in caso di vomito o diarrea
grave (Paragrafo 4.2) o di somministrazione
contemporanea di altri medicinali (Paragrafo 4.5).
Ridotto controllo del ciclo
Con tutti gli estroprogestinici orali possono verificarsi
perdite ematiche irregolari (spotting o emorragie da rottura),
specialmente nei primi mesi d’uso. Quindi, la valutazione
di eventuali perdite ematiche irregolari acquista significato
dopo un periodo di adattamento di circa tre cicli di
trattamento.
Se le perdite ematiche irregolari persistono o si presentano
dopo cicli che precedentemente erano normali, è necessario
considerare cause non ormonali ed è indicato prendere
adeguate misure diagnostiche per escludere forme maligne o una
gravidanza. Tali misure diagnostiche possono includere una
biopsia per aspirazione.
In alcune donne può non verificarsi un’emorragia
da sospensione del contraccettivo durante i giorni di pausa. Se
l’estroprogestinico orale è stato assunto secondo le
indicazioni riportate nel Paragrafo 4.2, è improbabile che
la paziente sia incinta. Tuttavia, se l’estroprogestinico
orale non è stato assunto secondo le indicazioni prima
della mancata emorragia da sospensione, oppure se sono mancate
due emorragie, è necessario escludere una gravidanza prima
di proseguire l’uso dell’estroprogestinico orale.
Interazione di altri medicinali con Yasmin.
Interazioni con altri farmaci che aumentano la clearance degli
ormoni sessuali può portare a perdite ematiche
intermestruali e al fallimento della protezione contraccettiva.
Questa osservazione è stata stabilita per le idantoine, i
barbiturici, il primidone, la carbamazepina e la rifampicina ma
esistono sospetti anche per l’ossicarbazepina, il
topiramato, il felbamato, il ritonavir, la griseofulvina e il
prodotto fitoterapico “St. John’s Wort”
(Hypericum perforatum). Il meccanismo di tale interazione sembra
dipendere dalle proprietà di induzione degli enzimi
epatici di tali farmaci. La massima induzione enzimatica
generalmente non si osserva prima di 2-3 settimane, ma
successivamente può essere mantenuta per almeno 4
settimane dopo la sospensione della terapia. Sono stati riportati
fallimenti della protezione contraccettiva anche con alcuni
antibiotici come l’ampicillina e le tetracicline. Il
meccanismo di tale effetto non è stato chiarito. Donne
trattate per brevi periodi (fino ad una settimana) con una
qualsiasi delle suddette classi di farmaci o singoli farmaci
devono adottare temporaneamente un metodo contraccettivo a
barriera supplementare in aggiunta all’estroprogestinico
orale, cioè durante la somministrazione contemporanea dei
medicinali e per 7 giorni dopo la fine del trattamento. Le
pazienti che assumono rifampicina devono adottare un metodo
contraccettivo in aggiunta all’estroprogestinico orale per
il periodo della somministrazione della rifampicina e per 28
giorni dopo la fine del trattamento. Se la somministrazione
contemporanea di altri farmaci si estende oltre il termine delle
compresse contenute nella confezione dell’estroprogestinico
orale, la successiva confezione di estroprogestinico orale deve
riprendere senza osservare il consueto intervallo senza
trattamento.
In donne in trattamento cronico con farmaci che inducono gli
enzimi epatici, gli esperti raccomandano di aumentare le dosi
dello steroide contraccettivo. Se non si desidera un elevato
dosaggio di contraccettivo, oppure se un elevato dosaggio
è insoddisfacente o inaffidabile, ad esempio nel caso di
perdite ematiche irregolari, è necessario consigliare un
altro metodo contraccettivo non ormonale.
I principali metaboliti del drospirenone nel plasma umano
vengono prodotti senza il coinvolgimento del sistema del
citocromo P450. Non è probabile che gli inibitori di tale
sistema enzimatico influenzino il metabolismo del
drospirenone.
Interazione di Yasmin con altri farmaci
Sulla base di uno studio di inibizione in vitro e su uno
studio sulle interazioni condotto in vivo in donne volontarie che
usavano omeprazolo come substrato marker, il drospirenone ha
mostrato una scarsa tendenza a interferire con il metabolismo di
altri farmaci.
Altre interazioni
Le donne che usano Yasmin contemporaneamente ad altri farmaci
che possono aumentare il potassio sierico come gli ACE-inibitori,
gli antagonisti dei recettori dell’angiotensina-II, gli
antagonisti dell’aldosterone, i diuretici risparmiatori di
potassio o i FANS per trattamenti di lunga durata devono essere
sottoposte a controllo della potassiemia durante il primo ciclo
di trattamento. Vedere anche la sezione 4.4.
Esami di laboratorio
L’uso di steroidi ad azione contraccettiva può
influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio, fra cui i
parametri biochimici relativi alla funzionalità epatica,
tiroidea, surrenalica e renale, i livelli plasmatici di proteine
(carrier), quali ad es. la globulina legante i corticosteroidi e
le frazioni lipidi/lipoproteine, i parametri del metabolismo dei
carboidrati ed i parametri della coagulazione e della
fibrinolisi. Le variazioni generalmente rimangono entro i normali
limiti di laboratorio. Il drospirenone provoca un aumento
nell’attività della renina nel plasma e
dell’aldosterone nel plasma, indotto dalla sua lieve
attività antimineralcorticoide.
Yasmin non è indicato in gravidanza.
Nel caso di insorgenza di una gravidanza durante
l’assunzione di Yasmin, il prodotto deve essere
immediatamente sospeso. Estesi studi epidemiologici non hanno
rivelato alcun aumento del rischio di malformazioni alla nascita
di bambini nati da donne che avevano fatto uso di contraccettivi
orali anteriormente alla gravidanza, né di effetti
teratogenetici in caso di assunzione accidentale di
contraccettivi orali durante la gravidanza. Con Yasmin non sono
stati condotti studi simili.
Studi sperimentali sull’animale hanno rivelato effetti
collaterali durante la gravidanza e l’allattamento (Vedere
sezione 5.3).
In base a studi condotti su animali non possono essere esclusi
effetti collaterali dovuti all’azione ormonale delle
componenti attive. Tuttavia, l’esperienza clinica generale
accumulata nel corso di impiego di contraccettivi orali durante
la gravidanza non ha fornito alcuna prova di effetti collaterali
nell’uomo.
I dati disponibili circa l’uso di Yasmin durante la
gravidanza sono troppo limitati per consentire delle conclusioni
circa gli effetti negativi di Yasmin sulla gravidanza o sulla
salute del feto o del neonato. A tutt’oggi non sono
disponibili dati epidemiologici rilevanti.
La lattazione può essere influenzata dagli
estroprogestinici orali, in quanto questi possono fare diminuire
la quantità ed alterare la composizione del latte materno;
quindi, l’uso degli estroprogestinici orali non deve essere
consigliato durante l’allattamento. Inoltre, modeste
quantità di steroidi ad azione contraccettiva e/o i loro
metaboliti possono essere eliminati nel latte materno durante
l’uso di estroprogestinici orali. Tali quantità
potrebbero influire sul bambino.
Non è stato osservato alcun effetto sulla
capacità di guidare o di usare macchinari.
Per gli effetti collaterali gravi nelle utilizzatrici di
contraccettivi orali vedere sezione 4.4 “Speciali
avvertenze e precauzioni d’uso”.
Nel corso dell’impiego di Yasmin sono stati riportate le
seguenti reazioni avverse:
|
Distretto corporeo
|
Frequenza delle reazioni avverse
|
|
Comuni
|
Non comuni
|
Rare
|
|
> 1/100
|
< 1/100, > 1/1000
|
< 1/1000
|
|
Sistema immunitario
|
|
|
asma
|
|
Sistema endocrino
|
disturbi mestruali, emorragie intermestruali, dolore al
seno
|
|
secrezione mammaria
|
|
Sistema nervoso
|
cefalea, umore depresso
|
alterazioni della libido
|
|
|
Orecchio e labirinto
|
|
|
ipoacusia
|
|
Sistema vascolare
|
emicrania
|
ipertensione, ipotensione
|
tromboembolismo
|
|
Sistema gastrointestinale
|
nausea
|
vomito
|
|
|
Sistema cutaneo
|
|
acne,
eczema,
prurito
|
|
|
Sistema riproduttivo e seno
|
leucorrea,
moniliasi vaginale
|
vaginite
|
|
|
Generale
|
|
ritenzione di liquidi, variazione del peso corporeo
|
|
Nelle donne utilizzatrici di contraccettivi orali sono state
riportate le seguenti reazioni avverse gravi, discusse nella
sezione 4.4 “Speciali avvertenze e precauzioni per
l’uso”:
disturbi venosi tromboembolici;
disturbi arteriosi tromboembolici;
ipertensione;
tumori epatici;
presenza o aggravamento di condizioni per le quali la
causalità con l’uso dei contraccettivi orali non
è dimostrata: morbo di Crohn, colite ulcerosa, epilessia,
emicrania, endometriosi, mioma uterino, porfiria, lupus
eritematoso sistemico, herpes gestationis, chorea di Sydenham,
sindrome uremica emolitica, ittero colestatico;
cloasma.
La frequenza di diagnosi di tumore mammario tra le
utilizzatrici di contraccettivi orali è aumentata molto
lievemente. Dato che il tumore mammario è raro nelle donne
di età inferiore ai 40 anni, l’aumento è
minimo rispetto al rischio generale di contrarre un tumore
mammario. Per ulteriori informazioni vedere le sezioni 4.3
“Controindicazioni” e 4.4 “Speciali avvertenze
e precauzioni per l’uso”.
Non esiste a oggi esperienza di sovradosaggio di Yasmin. Sulla
base dell’esperienza generale con i contraccettivi orali
combinati, i sintomi che potrebbero verificarsi in tal caso sono:
nausea, vomito, e nelle bambine, lievi perdite ematiche. Non vi
sono antidoti e il trattamento deve essere sintomatico.
Gruppo farmacoterapeutico (ATC): G03AA12
L’effetto contraccettivo di Yasmin si basa
sull’interazione di numerosi fattori, i più
importante dei quali sono l’inibizione
dell’ovulazione e le modifiche nell’endometrio.
Yasmin è un estroprogestinico orale contenente
etinilestradiolo e il progestinico drospirenone. In dosaggio
terapeutico, il drospirenone possiede anche proprietà
antiandrogene e lievi proprietà antimineralcorticoidi.
Esso è privo di attività estrogenica,
glucocorticoide e antiglucocorticoide. Questo conferisce al
drospirenone un profilo farmacologico che assomiglia al
progesterone naturale. Esistono indicazioni rilevate da studi
clinici che indicano come le lievi proprietà
antimineralcorticoidi di Yasmin si traducono in una lieve
attività antimineralcorticoide. Con l’uso di
contraccettivi orali ad elevato dosaggio (50 microgrammi di
etinilestradiolo) il rischio di tumore endometriale ed ovarico
è ridotto.
Resta da confermare se questa circostanza sia valida anche per
i contraccettivi orali a basso dosaggio.
Drospirenone (3 mg)
Assorbimento
Dopo somministrazione ripetuta il drospirenone viene assorbito
rapidamente e completamente. Con una singola somministrazione i
massimi livelli serici corrispondenti a 35 ng/ml vengono
raggiunti entro 1-2 ore dopo l’assunzione. Dopo
somministrazioni ripetute durante un ciclo di trattamento, si
raggiunge una concentrazione massima in steady state di 60 ng/ml
dopo 7-14 giorni.
La biodisponibilità assoluta del drospirenone è
compresa fra 76 e 85%. La contemporanea ingestione di cibo non ha
alcuna influenza sulla sua biodisponibilità.
Distribuzione
Dopo somministrazione orale, i livelli di drospirenone nel
siero diminuiscono in due fasi che sono caratterizzate da emivite
di 1,6±0,7 h e 27,0±7,5 h, rispettivamente. Il
drospirenone si lega all’albumina nel siero ma non si lega
alla globulina legante l’ormone sessuale (SHBG) o alla
globulina legante i corticoidi (CBG). Solamente il 3-5% delle
concentrazioni totali del farmaco nel siero sono presenti sotto
forma di steroide libero. L’aumento nel SHBG indotto da
etinilestradiolo non influenza il legame serico del drospirenone
con le proteine vettrici. Il volume apparente medio di
distribuzione del drospirenone è di 3,7±1,2
l/kg.
Metabolismo
Dopo somministrazione orale il drospirenone viene ampiamente
metabolizzato. I principali metaboliti nel plasma sono la forma
acida del drospirenone, prodotto dall’apertura
dell’anello del lattone e il
4,5-didro-drospirenone-3-solfato, entrambi i quali si formano
senza coinvolgere il sistema P450. In base ai dati ottenuti in
vitro, il drospirenone viene metabolizzato in minore misura da
parte del citocromo P450 3A4.
Eliminazione
La clearance metabolica del drospirenone nel siero è di
1,5±0,2 ml/min/kg. Il drospirenone viene eliminato in
forma immodificata solamente in tracce. I metaboliti del
drospirenone vengono eliminati nelle feci e nell’urina in
rapporto di circa 1,2 a 1,4. L’emivita di escrezione dei
metaboliti nell’urina e nelle feci è di circa 40
h.
Condizioni in Steady-State
Durante un ciclo di trattamento, le massime concentrazioni in
steady state del drospirenone nel siero corrispondenti a circa 60
ng/ml si raggiungono fra il 7° e il 14° giorno di
trattamento. I livelli di drospirenone nel siero si sono
accumulati secondo un fattore di circa 2-3, come conseguenza del
rapporto tra l’emivita e l’intervallo di dosaggio.
Ulteriori livelli di drospirenone oltre i cicli di trattamento
sono stati osservati fra il ciclo 1 e 6, ma successivamente non
è stato osservato alcun ulteriore accumulo.
Etinilestradiolo (30 µg)
Assorbimento
Dopo l’ingestione, l’etinilestradiolo viene
assorbito rapidamente e completamente. Dopo la somministrazione
di 30 µg, i picchi delle concentrazioni nel plasma
corrispondenti a 100 pg/ml si raggiungono 1-2 ore dopo
l’ingestione. L’etinilestradiolo subisce un elevato
effetto di primo passaggio che presenta una grande
variabilità fra individui. La biodisponibilità
assoluta è di circa 45%.
Distribuzione
L’etinilestradiolo ha un volume apparente di
distribuzione di 5 l/kg ed il legame alle proteine plasmatiche
è di circa il 98%. L’etinilestradiolo induce la
sintesi, a livello del fegato, delle SHBG e CBG. Durante il
trattamento con 30 µg di etinilestradiolo, la
concentrazione plasmatica del SHBG aumenta da 70 a circa 350
nmol/l.
L’etinilestradiolo passa in modeste quantità nel
latte materno (0,02 % della dose).
Metabolismo
L’etinilestradiolo viene metabolizzato completamente
(clearance metabolica nel plasma 5 ml/min/kg).
Eliminazione
L’etinilestradiolo non viene eliminato in forma
immodificata in misura significativa. I metaboliti
dell’etinilestradiolo vengono eliminati secondo un rapporto
urina/bile di 4:6. L’emivita dell’eliminazione dei
metaboliti è di circa 1 giorno. L’emivita di
eliminazione è di 20 ore.
Condizioni in Steady-State
Le condizioni in steady-state si raggiungono durante la
seconda metà di un ciclo di trattamento ed i livelli di
etinilestradiolo nel siero si accumulano in misura di circa 1.4 a
2.1.
Negli animali di laboratorio gli effetti del drospirenone e
dell’etinilestradiolo sono stati limitati a quelli
associati all’attività farmacologica. In
particolare, gli studi di tossicità sulla riproduzione
hanno rivelato negli animali effetti embriotossici e fetotossici
che sono stati considerati specifici per la specie esaminata. A
dosi di drospirenone superiori a quelle impiegate nelle
utilizzatrici di Yasmin, si sono osservati effetti sulla
differenziazione sessuale su feti di ratto, ma non di
scimmia.
Lattosio monoidrato, amido di mais, amido pregelatinizzato,
polivinilpirrolidone 25.000, magnesio stearato, ipromellosa,
polietilenglicole 6.000, talco; titanio diossido (E 171), ossido
di ferro giallo (E 172).
Non applicabile.
2 anni.
Non conservare al di sopra di 25°C.
Conservare nella confezione originale.
Blister in PVC/alluminio.
Confezioni:
Astuccio di cartone stampato con una confezione calendario
contenente 21 compresse.
Astuccio di cartone stampato con tre confezioni calendario
contenenti 21 compresse ciascuna.
Astuccio di cartone stampato con sei confezioni calendario
contenenti 21 compresse ciascuna.
Astuccio di cartone stampato con tredici confezioni calendario
contenenti 21 compresse ciascuna.
Non tutte le confezioni sono commercializzate nei Paesi membri
dell’Unione Europea.
Non sono richiesti particolari accorgimenti.
Schering S.p.A - Via L. Mancinelli, 11 –-20131
Milano
1x21 compresse film-rivestite AIC N.
035023011/M
3x21 compresse film-rivestite AIC N.
035023023/M
6x21 compresse film-rivestite AIC N.
035023035/M
13x21 compresse film-rivestite AIC N.
035023047/M
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15.11.2000
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06.09.2002